Elaborare la tragedia, uno spazio di parola
La sindaca ripercorre le ore più difficili vissute dalla valle e annuncia un incontro riservato alla popolazione per dare voce a domande ed emozioni
Di Katiuscia Cidali
«Non dovrà essere un momento di giudizio né per entrare nelle vicende familiari. Sarà semplicemente uno spazio di parola». Consapevole del fatto che «quanto accaduto in questi giorni lascerà un segno» la sindaca di Acquarossa Michela Gardenghi, riferisce che l’intenzione condivisa con il Municipio è di organizzare un momento per la comunità profondamente toccata da quanto accaduto. A distanza di alcuni giorni resta infatti «ancora tanta incredulità», insieme alle domande che inevitabilmente emergono dopo una vicenda tanto drammatica. L’intera valle è ancora sconvolta dal femminicidio della 56enne originaria di Dongio e domiciliata ad Acquarossa avvenuto giovedì scorso a Faido e dall’esplosione avvenuta il giorno seguente a Leontica in cui ha perso la vita l’autore del gesto – l’ex marito 59enne residente nella frazione – e dalla conseguente messa in pericolo della vita dei sei agenti intervenuti. Una ferita destinata a rimanere nella memoria collettiva di una comunità dove tutti, in un modo o nell’altro, si conoscono. Lo spazio di parola sarà un momento riservato agli abitanti di Leontica per condividere emozioni e riflessioni lontano dai riflettori. L’iniziativa è ancora in fase di definizione e sarà comunicata direttamente alla popolazione. L’intenzione è quella di mantenere un carattere discreto e intimo, senza la presenza della stampa.
L’idea è anche quella di invitare rappresentanti della Polizia cantonale che hanno seguito la vicenda, affinché possano, nei limiti del possibile, rispondere ai dubbi ancora presenti. Anche se la conferenza stampa indetta lunedì pomeriggio dalla Polizia alla Centrale d’allarme di Bellinzona ha permesso di rispondere a molti interrogativi, altri rimangono aperti: «Rispondere alle domande è una parte importante della rielaborazione dell’accaduto».
Per la sindaca quelle ore sono state vissute su due piani: quello personale e quello istituzionale. Appresa la notizia della prima vittima, racconta di aver dovuto rapidamente mettere da parte lo sgomento per assumere il proprio ruolo. «Pensavo che tutto si limitasse a quel tragico evento. Nessuno poteva immaginare quello che sarebbe successo dopo». Poi l’esplosione, il massiccio intervento delle forze dell’ordine, la gestione dell’emergenza e il contatto con la popolazione e con i due municipali residenti a Leontica, uno dei due ha dovuto essere evacuato per motivi di sicurezza perché la sua abitazione era nelle immediate vicinanze di quella esplosa. «Mi sono stupita della mia forza». In un momento tanto critico la sindaca è riuscita a non farsi sopraffare dalle emozioni assumendo il suo ruolo istituzionale con la necessaria lucidità.
La paura non è mancata
La sindaca racconta che venerdì sera, dalla propria abitazione di Motto, vedeva le fiamme levarsi sopra Leontica. L’istinto è stato quello di salire subito in paese, ma le strade erano ormai chiuse. Poco dopo è arrivata la richiesta della Polizia cantonale di poter utilizzare la Casa comunale come centro di comando. «Sono andata subito ad aprire e ho messo a disposizione tutti gli spazi». Da quel momento è stato un continuo via vai di agenti e specialisti, mentre lei rimaneva a disposizione per qualsiasi necessità. In quei momenti la paura non è mancata. «Sì, ho avuto paura. Ma non tanto per me stessa, più per la gente, per chi doveva soccorrere,
per gli agenti». Un sentimento condiviso, osserva, da molti abitanti che assistevano da lontano a un dispiegamento di forze mai visto prima nella valle.
Tra gli aspetti che la sindaca desidera sottolineare c’è però anche la risposta della popolazione. «Ho visto una grande dignità», afferma. «Inoltre le persone hanno sempre rispettato le indicazioni ricevute dalla Polizia». Gardenghi tiene poi a ringraziare per l’importante lavoro svolto i soccorritori, la Polizia cantonale e soprattutto il Corpo pompieri di Acquarossa, composto da militi volontari «per loro è stato un momento molto difficile e molto impattante». Un ringraziamento che estende a tutti coloro che, in modi diversi, hanno dato una mano, come chi ha accolto persone che non se la sentivano di rientrare nelle proprie abitazioni.
L’attenzione del Comune è ora rivolta anche alle conseguenze pratiche dell’esplosione. I proprietari degli immobili danneggiati dai detriti dell’esplosione sono già stati contattati e invitati a rivolgersi alle rispettive assicurazioni, con l’amministrazione comunale pronta a fornire supporto amministrativo e tecnico, soprattutto agli anziani che potrebbero incontrare difficoltà nello svolgimento
delle pratiche. Ma accanto agli aspetti materiali resta soprattutto la consapevolezza che il lavoro più lungo sarà quello di rielaborare una tragedia così sconvolgente. «Il momento più critico è passato», conclude la sindaca, «ma non bisognerà dimenticarsi di quanto accaduto e delle persone colpite da questo tragico evento». A tal proposito la sindaca coglie l’occasione per porgere ufficialmente le condoglianze ai familiari delle vittime, in particolare al figlio, esprimendo la sua personale vicinanza e quella del Municipio di Acquarossa.
Al Larice annullati tutti gli eventi
Proprio per permettere alla comunità di ritrovare la giusta serenità e lasciare spazio al raccoglimento, il comitato del Larice – associazione che gestisce un punto di incontro a Leontica – a seguito dei gravi fatti che hanno colpito la comunità ha deciso di annullare tutti gli eventi in programma nelle prossime settimane, compresa la serata Jazz prevista sulla piazza del paese sabato 18 luglio. Le attività riprenderanno il 16 agosto con il concerto pianistico nella Chiesa di San Giovanni “con l’auspicio di ritrovarci nuovamente insieme in un clima di condivisione e serenità”.
BELLINZONA E VALLI
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2026-07-15T07:00:00.0000000Z
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