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L’esempio di Groninga soluzione per Locarno?

di Diego Glaus, albergatore a Losone

Di Diego Glaus, albergatore a Losone

Groninga rappresenta la soluzione per Locarno? Passeggiando con un cliente dell’albergo tra le vie del centro storico, osservando il continuo traffico di attraversamento, questi mi ha rivolto una domanda significativa: «Perché Locarno non prende esempio da Groninga?».

Groninga è spesso citata come uno dei casi di maggior successo nella gestione della mobilità urbana perché ha ripensato il traffico. Il centro è suddiviso in settori. In auto è possibile entrare in ciascun settore, ma per passare da un settore all’altro bisogna utilizzare la tangenziale. Il risultato è che il traffico di attraversamento è scomparso quasi completamente dal centro e la gente si sposta in bicicletta o a piedi. Ai fornitori è stata semplificata la logistica di consegna eliminando i posteggi per le auto.

Ma come ha influito sul commercio? Questa era la questione più controversa quando furono introdotte le misure. Molti commercianti sostenevano che senza auto sarebbero diminuiti i clienti, gli acquisti importanti sarebbero stati effettuati nei centri commerciali fuori città, il fatturato sarebbe calato. Queste preoccupazioni erano comuni anche in altre città europee. In realtà, le valutazioni condotte negli anni hanno mostrato un quadro diverso. Il numero di visitatori del centro è aumentato, le persone tendono a fermarsi più a lungo, aumentano gli acquisti d’impulso grazie a un ambiente più piacevole, ristoranti e negozi beneficiano di spazi pubblici più vivibili.

Inoltre, numerosi studi hanno evidenziato che i commercianti tendono a sovrastimare la quota di clienti che arriva in auto. L’esperienza di Groninga suggerisce che limitare il traffico automobilistico nel centro storico non equivale necessariamente a ridurre l’attività economica. Naturalmente, ciò che ha funzionato a Groninga richiede adattamenti quando viene applicato in città differenti.

Nel caso di Locarno questo significherebbe per esempio la chiusura al transito parassitario della Città Vecchia.

Infine una riflessione: le città non crescono solo grazie alle idee originali, ma anche grazie all’intelligenza di riconoscere e adattare le buone idee già sperimentate altrove.

LOCARNO E VALLI

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2026-08-05T07:00:00.0000000Z

2026-08-05T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281612427208613

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