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Un nuovo senso unico per alcuni senza senso

L’Udc interpella il Municipio sulla sperimentazione che, per migliorare la sicurezza in particolare degli allievi, renderà transitabile solo in ‘uscita’ via Primore

Di Sascha Cellina

Il nobile intento – migliorare la sicurezza stradale, in particolare per l’utenza più fragile – anche stavolta non ha messo al riparo il Municipio di Losone dalle critiche. Sta infatti facendo parecchio discutere la scelta dell’Esecutivo di far diventare, seppure in via sperimentale, a partire dall’inizio dell’anno scolastico 2026/2027 la via Primore a senso unico, in direzione di via Rivercegno e via dei Patrizi. In pratica, le auto che arriveranno dal comparto Saleggi (dove appunto oltre ai campi sportivi sono presenti le Scuole medie e comunali) non potranno più “salire” lungo via Primore per sbucare all’altezza della Coop di via Mezzana, ma dovranno tornare verso la rotonda del Ponte Maggia (all’entrata del paese) attraverso via dei Patrizi o prendere via Rivercegno, immettendosi quindi sulla via Locarno all’altezza della Fabbrica.

Questo “per garantire la sicurezza dei pedoni, in particolare delle allieve e degli allievi della Scuola media – spiega il Comune sul proprio sito, così come in una lettera inviata ai genitori degli istituti scolastici presenti sul territorio comunale –. All’intersezione con via Mezzana, i veicoli faticano a incrociarsi e, per poter procedere, sono spesso costretti a transitare sulla corsia pedonale dipinta, mettendo così in pericolo i pedoni che la stanno attraversando”. La misura “rientra nell’ambito del piano di mobilità scolastica, che mira a mettere in sicurezza i punti nevralgici delle tratte percorse verso la scuola dalle allieve e dagli allievi”, sottolinea ancora l’Esecutivo, che ricorda anche come “durante gli orari di entrata e uscita dalle scuole è inoltre sempre in funzione un servizio di pattuglia scolastica per l’aiuto all’attraversamento stradale”, che “nelle zone residenziali attorno al campus la velocità massima consentita resta di 30 km/h” e che “da diversi anni l’Assemblea dei Genitori dell’Istituto scolastico organizza una serie di linee Pedibus locali”. L’introduzione di misure legate alla circolazione stradale in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico e con lo scopo di migliorare la sicurezza per gli utenti più fragili (in particolare proprio i bambini) non è una costante degli ultimi anni per il Comune di Losone. A inizio settembre 2024, per cercare di mettere ordine e limitare il caos viario a cui si assisteva regolarmente negli orari di entrata e di uscita da scuola degli allievi su via Saleggi – lungo il tratto che dalle Scuole medie arriva fino davanti alla Scuola dell’infanzia e poi alle Elementari –, era stato introdotto il divieto di circolazione per i veicoli a motore in periodo e orario scolastico. Stessa limitazione posta un anno fa sull’ultimo tratto di via Cesura (appena sopra le Elementari), escludendo di fatto la possibilità, molto in voga tra i genitori, di utilizzare i posteggi presenti in zona per “scaricare e caricare” i bambini. Funzione che invece era stata proprio riservata ai sette posteggi presenti lungo via dei Patrizi, trasformati in stalli speciali “scendi e vivi”, attivi unicamente durante le ore di inizio e fine scuola e pensati proprio per permettere agli allievi e alle allieve di scendere dall’auto del genitore in piena sicurezza. Misure che anche in quel caso non avevano fatto proprio l’unanimità, in particolare la possibilità negata di arrivare in auto il più vicino possibile a Scuola dell’infanzia ed elementare (situazione ritenuta particolarmente scomoda nei giorni di pioggia), anche se la stessa zona pedonale/ciclabile creata su via Saleggi (davanti all’asilo) aveva riscosso una generale soddisfazione in un sondaggio sottoposto ai genitori degli allievi.

Le preoccupazioni: traffico insano, giri pindarici e il cantiere di via Locarno

Stavolta, a tradurre in un’interpellanza dubbi e preoccupazioni per la novità che verrà introdotta il 31 agosto su via Primore è il gruppo Udc in Consiglio comunale, per il quale “le motivazioni addotte, inerenti in particolare alla sicurezza del reparto scolastico, come pure il tratto pedonale in zona Rovere, non sembrano commisurate all’effetto che provocherà la misura”. In particolare “obbligare l’utenza a passare da via Mezzana/via Locarno, oltretutto percorse da decine di bus di linea, aumenterà indubbiamente i tempi di percorrenza e metterà a dura prova la pazienza degli automobilisti”. Considerando inoltre che l’unica alternativa risulterebbe la via San Materno, la misura “provocherà un insano traffico interno, il quale porterà buona parte dei veicoli di transito a passare da via Municipio”. Senza dimenticare “i giri pindarici che dovranno sobbarcarsi i residenti del comparto”. Per l’Udc losonese il comparto delle scuole “è oggi protetto dal limite di velocità a 30 km/h e tantissimi giorni all’anno è sorvegliato da apparecchi radar. Il breve tratto fra il Rovere e la via Mezzana è comunque delimitato da strisce gialle e il percorso ideale per scolari e pedoni è quello che porta piuttosto verso la via Cesura bassa”. Infine, “ci si chiede perché non venga indicata una data massima per la prova della nuova segnaletica. Riteniamo che il cittadino debba avere garanzie e certezze e che le prove non durino in eterno”.

Tra le domande formulate al Municipio, anche se non sia il caso perlomeno di attendere l’esecuzione degli importanti lavori previsti prossimamente (una volta evase le varie opposizioni) su via Locarno, che cambieranno volto (allargamento del fondo stradale, nuove fermate dei mezzi pubblici, creazione di una corsia dedicata ai bus e di una pista ciclabile) a quello che con circa 21mila veicoli al giorno rappresenta il principale asse urbano di Losone. sacrificati quando un intero quartiere venne distrutto per far spazio alla rotonda. Da qui la richiesta all’autorità municipale di spiegare i suoi piani futuri a riguardo del fondo e sull’eventuale edificazione (e ricadute per la Città) di uno stabile”.

LOCARNO E VALLI

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2026-08-20T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281612427239968

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