L’ex municipale vede il sindaco e il Comune fa quadrato
Alcuni avvocati parlano di connivenza tra i due politici
Ats/Ansa/red
Imbarazzo mercoledì a Sion durante l’interrogatorio dell’ex municipale di Crans-Montana Kevin Barras, che ha ammesso, di fronte alla sostituta procuratrice Catherine Seppey e ai circa 70 avvocati di parte civile, di aver incontrato due volte negli ultimi giorni il sindaco Nicolas Féraud, a sua volta interrogato lunedì. Gli incontri, a ridosso delle audizioni giudiziarie, si sono svolti sabato scorso e martedì, a casa di Féraud. Non avrebbero riguardato il contenuto degli interrogatori, ha assicurato Barras. Nell’aula comunque si è diffuso un mormorio tra i presenti. Alcuni avvocati delle vittime parlano ormai di connivenza tra i due uomini. Ipotesi però tutta da dimostrare. Entrambi indagati nell’inchiesta sul rogo del ‘Constellation’, dove sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite, Barras e Féraud appartengono entrambi al Plr. Secondo quanto emerge dall’audizione, Barras ha riferito la stessa versione resa lunedì dal sindaco, sostenendo che le risorse investite dal Comune in tema di controlli di sicurezza sono sempre state adeguate. Una posizione questa che – come osserva l’agenzia Ansa – è in netto contrasto con quella dei funzionari comunali già interrogati. Questi hanno parlato invece di gravi carenze di organico e di risorse, giustificando così i mancati controlli antincendio, tra il 2020 e il 2025, nel discobar andato a fuoco la notte di Capodanno.
Sono in tutto nove gli indagati nel procedimento legato al rogo del ‘Le Constellation’. Devono rispondere di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo.
Personale, richieste accolte
Il Comune di Crans-Montana ha reagito dopo l’interrogatorio del suo sindaco Nicolas Féraud, tenutosi lunedì e durato circa 11 ore. In un comunicato pubblicato sul suo sito web, allinea la propria posizione a quella dell’indagato.
Per quanto riguarda le richieste di aumentare il personale, le autorità comunali ricordano, come fatto lunedì dall’avvocato di Féraud, Christian Delaloye, che “dal 2017 il Consiglio comunale [l’Esecutivo, ndr] ha sistematicamente accolto tutte le richieste di aumento del personale presentate dall’ex e dall’attuale capo del servizio di pubblica sicurezza, senza eccezioni. E che non ha mai fissato un limite di budget in materia di sicurezza”. “Dal 2017 al 2024, il numero di posti a tempo pieno è passato da 1 a 5 persone, rendendo il servizio di pubblica sicurezza del comune uno dei più importanti del cantone in termini di effettivi. Da allora e fino alla tragedia di Capodanno, il servizio di pubblica sicurezza non ha presentato alcuna nuova richiesta di aumento del personale”, sottolinea ancora il Comune.
Per quanto riguarda l’audit del 2023 sul funzionamento del Comune, esso “non aveva lo scopo di analizzare un servizio in particolare, ma di ascoltare ogni caposervizio alcuni anni dopo la fusione dei quattro Comuni (ndr: Chermignon, Montana, Randogne e Mollens al primo gennaio 2017)”, sottolineano le autorità. “Il rapporto non segnalava precisamente alcun problema particolare e in nessun servizio. Nulla di allarmante è stato rilevato dai capiservizio, né messo in luce dall’autore dell’audit”.
Scuse ai Moretti
Intanto il presidente dell’ente turistico di CransMontana ha presentato le proprie scuse ai proprietari del ‘Le Constellation’. Jean-Daniel Clivaz si rammarica di non aver smentito affermazioni riportate dai media sul conto di Jacques e Jessica Moretti.
In una registrazione andata in onda il 12 gennaio su un’emittente televisiva italiana, Clivaz ha dichiarato che la comproprietaria del bar sarebbe stata vista “fuggire con la cassa sottobraccio”, lasciando le vittime in balia delle fiamme. Registrazione che secondo il presidente dell’ente turistico di Crans-Montana sarebbe stata diffusa senza la sua autorizzazione.
“Mi rammarico profondamente di non aver mai smentito questa affermazione che mi è stata attribuita”, ha indicato in un comunicato diffuso dal suo avvocato Karim Raho. “Questa informazione falsa, che ho contribuito a diffondere, ha avuto una risonanza mondiale e me ne dispiaccio”, afferma Clivaz scusandosi di persona con Jessica Moretti per aver leso ingiustamente la sua immagine e la sua integrità.
Il dirigente ha inoltre rivolto scuse analoghe al marito Jacques Moretti per un altro aspetto legato alla vicenda. “Il 13 gennaio è stato riportato dai media che lo avrei messo in guardia nel 2015 sul rischio d’incendio al ‘Constellation’. Mi rammarico di non aver smentito queste affermazioni. Non gli ho mai lanciato un simile avvertimento”, ha precisato. Clivaz ha infine espresso rammarico anche nei confronti di tutte le persone che potrebbero essere state offese dalle sue parole.
SVIZZERA
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2026-04-16T07:00:00.0000000Z
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