Conciliabilità vita-lavoro ‘di principio nel Rod’
“La Città di Bellinzona promuove e si impegna per la conciliabilità tra vita privata e vita professionale di tutte le collaboratrici e collaboratori adottando misure organizzative che consentano loro di armonizzare gli impegni professionali”. Le consigliere comunali Martina Minoletti e Martina Malacrida Nembrini (Unità di sinistra) tramite una mozione propongono d’inserire questo principio negli articoli 3 e 4 del Regolamento organico dei dipendenti (Rod), così come fatto il 13 aprile dal Legislativo accogliendo l’emendamento del Movimento per il socialismo al momento di votare la costituzione del nuovo Ente autonomo Bellinzona anziani. “La conciliabilità tra vita privata e vita professionale è oggi una delle sfide più rilevanti per le lavoratrici e i lavoratori, per le organizzazioni e per gli enti pubblici”, premettono le mozionanti.
E in effetti il Cantone ha sviluppato negli ultimi anni politiche attive nella conciliabilità, “riconoscendola esplicitamente come fattore di benessere, parità e sviluppo economico. Per il quadriennio 2025-28 il Cantone ha presentato diverse azioni da ampliare per sostenere la conciliabilità vita-lavoro, soprattutto per i genitori, con la creazione ad esempio di strutture di nidi e micro-nidi e di centri extrascolastici”. Per un Comune come Bellinzona, “datore di lavoro diretto di diverse centinaia di dipendenti e riferimento istituzionale per l’intera comunità, adottare esplicitamente la conciliabilità vita-lavoro come principio guida e obiettivo operativo nella propria normativa organizzativa significa riconoscere che il benessere dei collaboratori e delle collaboratrici è strategico per la qualità dei servizi pubblici; affermare che l’amministrazione comunale intende essere un datore di lavoro attrattivo, moderno e rispettoso delle persone; dare un segnale politico chiaro all’intera comunità promuovendo una cultura organizzativa che può fare da esempio anche al tessuto economico locale; ridurre le disuguaglianze di genere, poiché sono ancora prevalentemente le donne a subire le conseguenze di una cattiva conciliabilità in termini di carriera, reddito e pensione”.
BELLINZONA E VALLI
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2026-04-30T07:00:00.0000000Z
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