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Il dialogo per sbloccare la riqualifica del viale

Il Municipio preferirebbe procedere con un mandato di studio parallelo, rispetto al concorso di architettura proposto da Andrea Cereda (Plr) in una mozione

Di Fabio Barenco

Incentivare il dialogo per cercare di risolvere una situazione complessa. È questa in sostanza la proposta del Municipio di Bellinzona per quanto riguarda la riqualifica della parte alta di viale Stazione. Concretamente, l’esecutivo turrito – nelle sue osservazioni preliminari in merito alla mozione presentata da Andrea Cereda (Plr) che chiede di stanziare 400mila franchi per indire un concorso di architettura, compresi i relativi premi – “ritiene più idoneo procedere con un mandato di studio parallelo mediante procedura selettiva”. Il vantaggio di questa procedura sarebbe infatti quella di agevolare “il dialogo tra la giuria e i partecipanti, permettendo di chiarire le questioni emerse e precisare la definizione del compito durante lo svolgimento”. Dialogo che sarebbe invece “vietato” con un concorso di progetto, anche perché “deve essere garantito l’anonimato”. Nella mozione di Cereda si chiedeva anche la sistemazione di piazza Collegiata. A questo proposito il Municipio “propone di rimandare al futuro eventuali interventi”, ritenendo che già oggi la piazza sia “funzionale, permettendo lo sfruttamento da parte di commerci e degli esercenti e, al contempo, garantendo lo svolgimento di tutte le manifestazioni senza particolari necessità di misure fiancheggiatrici”.

Si diceva di una situazione complessa. Già, perché della riqualifica della parte di viale Stazione si discute ormai da almeno 15 anni, senza riuscire a trovare una soluzione per una strada che è ritenuta dell’esecutivo turrito “un’importante vetrina della Città” che, tuttavia, “si trova attualmente in condizioni tali da necessitare continui interventi di manutenzione”. Nelle sue osservazioni preliminari ricorda infatti che il rifacimento dell’intero viale Stazione era stato pianificato nel 2011. L’obiettivo iniziale era quello “di creare una gradevole zona pedonale che andasse a collegare il centro storico da Piazza Collegiata al nuovo piazzale della stazione e al nodo intermodale”. Progetto che però è poi stato suddiviso in diverse tappe “per poter coordinare in modo adeguato i lavori inerenti alla realizzazione del Nodo intermodale”. Nel frattempo sono così stati sistemati la parte bassa tra piazza Collegiata e Largo Elvezia (tra il 2014 e il 2015), così come il piazzale antistante la stazione. Interventi che “hanno notevolmente migliorato l’aspetto e la fruibilità da parte della popolazione”. Nel 2017 il Municipio aveva poi incaricato il Settore delle opere pubbliche di procedere con la progettazione definitiva per la tratta mancante (da Largo Elvezia sino al piazzale della stazione), rinunciando tuttavia alla completa pedonalizzazione.

La salvaguardia degli alberi ha finora avuto la meglio

Ed è a questo punto che entra in gioco la questione degli alberi presenti lungo il viale. Nel 2019, a seguito di una petizione che chiedeva di non tagliare i tigli e gli ippocastani presenti, il Municipio “ha incaricato uno specialista in materia per allestire una perizia incentrata sullo stato di salute degli alberi esistenti”. Dal rapporto è così emerso “che il rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi comporterebbe inevitabilmente l’abbattimento delle alberature presenti, le radici non avrebbero infatti possibilità di sopportare l’intervento”. Il progetto è così rimasto in sospeso, tanto che a inizio 2022 una prima mozione del Plr chiedeva proprio di rifare la parte alta di viale Stazione. La salvaguardia delle alberature ha però avuto la meglio, visto che l’atto parlamentare, nel maggio 2023, è stato bocciato dal Consiglio comunale, anche se con soli due voti di scarto. Dopo l’affossamento del progetto, il Plr non si è però dato per vinto, presentando, nel marzo 2025, un’ulteriore mozione per ridare “dignità e funzionalità alla porta d’ingresso” di Bellinzona, si leggeva nel testo.

L’obiettivo è ‘ottimizzare la fruibilità da parte di tutti gli utenti’

Come detto, tuttavia, il Municipio, pur comprendendo il principio della mozione, ritiene “che la corretta strategia per la riqualifica della parte alta di Viale Stazione debba essere definita sulla base dell’esito di un mandato di studio parallelo, perseguendo l’obiettivo di garantire la qualità dello spazio urbano e ottimizzare la fruibilità da parte di tutti gli utenti”. Nell’ambito di tale studio parallelo, verrebbero infatti “selezionati dei gruppi di progettisti interdisciplinari (ad esempio architetto paesaggista, ingegnere del traffico, specialisti in illuminazione, ecc.) che possano fornire una buona base per chiarire tutti i vincoli e valutare le opportunità di intervento”. E gli alberi? Verosimilmente continueranno a far discutere.

BELLINZONA E VALLI

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2026-05-13T07:00:00.0000000Z

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