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Si farà: da posteggio per deputati a parco

Nessun passo indietro: malgrado la mozione urgente, il consigliere di Stato Claudio Zali indica che i lavori inizieranno ‘entro metà luglio’

Di Fabio Barenco

«Entro metà luglio» inizieranno i lavori per trasformare in un parco a disposizione della cittadinanza il posteggio in via Ghiringhelli a Bellinzona, finora dedicato principalmente ai granconsiglieri. Lo conferma a ‘laRegione’ il consigliere di Stato Claudio Zali, precisando che «i granconsiglieri non rimarranno senza posteggio». L’alternativa individuata sono infatti gli stalli presenti in via Tatti, vicino al semisvincolo: «Durante le giornate di sessione verrà loro riservato un numero equivalente (una cinquantina, ndr) di posteggi ai quali potranno accedere gratuitamente», come è il caso oggi.

‘Stalli nelle immediate vicinanze per chi ha difficoltà motorie’

Nessun passo indietro insomma, come chiedevano con una mozione urgente ben 56 granconsiglieri su 90 – primo firmatario Gianluca Padlina (Centro) –. Ricordiamo che a infastidire i deputati era in particolare la maggiore distanza da percorrere per raggiungere il parlamento rispetto al posteggio di via Ghiringhelli: dagli stalli in via Tatti stimavano infatti una tempistica di circa 15 minuti a piedi per raggiungere Palazzo delle Orsoline in piazza Governo. “Si tratta di una percorrenza non trascurabile, soprattutto in caso di sedute serali, condizioni meteorologiche sfavorevoli o abbigliamento formale, comprese calzature non adatte a lunghi spostamenti a piedi”, si legge nel testo. Se da un lato la tempistica non convince né il Gruppo sciopero per il clima Ticino (la differenza rispetto all’ubicazione attuale dei posteggi sarebbe di 3 minuti e 40 secondi), né il direttore del Dipartimento del territorio (Dt), dall’altro Zali ricorda che «per chi avesse difficoltà motorie o, ad esempio, tacchi alti, rimarranno, come ora, a disposizione gli stalli nelle immediate vicinanze» del Palazzo delle Orsoline.

‘Prevalente l’interesse della collettività’

Ma perché trasformare l’attuale posteggio in un parco? Ricordiamo che già nel 2021 il governo cantonale – rispondendo a un’interrogazione di Sergio Morisoli e Paolo Pamini (Udc) sul tema posteggi per i deputati – aveva ritenuto “insoddisfacente la situazione attuale in cui una vasta superficie, particolarmente pregiata siccome ubicata nei pressi del centro storico, rimane desolatamente adibita a posteggio asfaltato utilizzato solo pochi giorni al mese”. Di conseguenza, spiega il direttore del Dt, «il Consiglio di Stato all’unanimità ha ritenuto di dare una migliore destinazione a questo spazio, valutando prevalente l’interesse della collettività di poter usufruire di un’area verde pubblica», rispetto a un utilizzo per solo pochi giorni al mese da parte dei deputati. Deputati che in ogni caso avranno ancora a disposizione posteggi, anche se un po’ più lontani. Una possibilità di parcheggio nelle vicinanze del parlamento che è ritenuta necessaria, in particolare per i granconsiglieri che risiedono al di fuori del Bellinzonese: l’irregolarità degli orari relativi all’attività parlamentare – sostengono i 56 firmatari della mozione – non è infatti sempre compatibile con gli orari del trasporto pubblico.

Confermata l’alternativa in via Tatti

Deputati che «sono informati sin dal novembre del 2024 di questa situazione», sottolinea Zali. Ovvero da quando il Cantone aveva ottenuto la licenza edilizia dal Municipio di Bellinzona per riqualificare l’area. Città con la quale «ci siamo confrontati per capire se una fruizione pubblica e generalizzata di questo spazio potesse prevalere» rispetto a un utilizzo limitato come avvenuto finora. Rilasciando la licenza edilizia, il Municipio ha evidentemente valutato positivamente il progetto di trasformare il posteggio in un’area verde. In seguito il Cantone ha comunque svolto «ulteriori analisi interne su possibili altre destinazioni» per gli stalli dei deputati. Analisi che hanno tuttavia mostrato che «la capacità del posteggio in via Tatti, così come l’accessibilità del medesimo» non presentavano criticità. Proprio per quanto riguarda la capacità del parcheggio «è possibile, ma non certo, che fruitori esterni, vista la maggiore affluenza, durante i giorni di sessione lo trovino occupato». A livello organizzativo, in occasione delle sedute parlamentari «addetti saranno incaricati di posare del nastro per garantire ai deputati un numero equivalente di stalli rispetto a quelli a disposizione attualmente». Inoltre «i loro badge sono già stati abilitati per accedere gratuitamente a questo posteggio».

‘L’amministrazione del demanio non è di competenza del Gran Consiglio’

In ogni caso, «visto che la licenza edilizia scadrà a luglio, a breve si procederà con i lavori di riqualifica» del parcheggio in via Ghiringhelli. In questo contesto «a livello di comunicazione c’è forse stato un malinteso con i granconsiglieri: il Consiglio di Stato li ha informati sull’avvio della fase attuativa del progetto durante la seduta di mercoledì» dell’appena terminata sessione parlamentare. «Forse avremmo potuto avvisarli prima». Resta il fatto che, come detto, erano a conoscenza di tale provvedimento «da un anno e mezzo».

Non da ultimo, da un punto di vista formale, la mozione in questione «va a tangere ambiti che semplicemente non sono di competenza del Gran Consiglio», precisa Zali. Il posteggio in via Ghiringhelli è una superficie demaniale, e «l’amministrazione del demanio spetta al Consiglio di Stato».

In conclusione, «quando si è parte in causa forse è più difficile fare una ponderazione oggettiva degli interessi: tra un’area utilizzata tre giorni al mese e uno spazio verde per i cittadini, credo che non ci sia partita».

BELLINZONA E VALLI

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2026-06-13T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281616722061901

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