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Soveltra, scagionato dal Tf il presidente della Sav

Incendio in capanna: respinto il ricorso della Procura

di David Leoni

Arturo Rothen, presidente della Società alpinistica valmaggese (Sav), è stato prosciolto dal Tribunale federale di Losanna dall’accusa di incendio colposo. Già scagionato in sede cantonale, Rothen quindi non ha alcuna responsabilità sul rogo che il 2 ottobre 2017 ha mandato in fumo il rifugio alpino sull’Alpe del Campo Tencia, i cui lavori di ricostruzione sono stati di recente avviati. Rogo scoppiato, guarda caso, poche ore prima del sopralluogo per il rilascio dell’abitabilità e che aveva innescato accese polemiche tra i soci del sodalizio relative, proprio, alle cause e alle responsabilità (era stato appurato che all’origine del sinistro vi fosse un difetto a livello di isolante nel passaggio della canna fumaria attraverso la soletta, una criticità che a detta di alcuni sarebbe dovuta balzare all’occhio preventivamente, in occasione di un collaudo antincendio). Dopo un lungo scambio di accuse, nell’ottobre del 2021, la Pretura penale di Bellinzona aveva emanato una sentenza di condanna per incendio colposo contro Arturo Rothen. La colpa imputatagli riguardava l’utilizzo della struttura senza i necessari collaudi definitivi. La difesa aveva annunciato immediatamente il ricorso. Nell’aprile 2024, dopo anni di attesa, il processo di secondo grado aveva portato a un ribaltamento della sentenza. La Pretura penale (su rinvio della Corte d’appello) aveva prosciolto Rothen dalle accuse. Il procuratore pubblico Moreno Capella, per nulla soddisfatto, aveva subito lasciato intendere di voler ricorrere nuovamente. Si giunge così al febbraio 2025. La Corte di appello e revisione penale (Carp) si mette di traverso respingendo formalmente il ricorso del pp, confermando definitivamente il proscioglimento di Arturo Rothen a livello cantonale. Gli atti passano in seguito sulle rive del Lemano, perché il Ministero pubblico del Cantone Ticino insorge al Tribunale federale con un ricorso, postulandone l’annullamento e la trasmissione degli atti all’autorità precedente per nuovo giudizio. I giudici di Mon Repos proprio di recente hanno ritenuto il ricorso infondato, in quanto si basa su una premessa – ovvero che il controllo antincendio avrebbe permesso di identificare il difetto all’origine dell’incendio – che non è stata dimostrata e fatti che non sono stati accertati. Secondo il Tf, il ricorso deve essere respinto nella misura della sua ammissibilità. Non si prelevano spese giudiziarie. Al contrario della giustizia, i lavori di ricostruzione, come detto, coordinati dalla Sa, procedono spediti. Nel corso dell’estate 2026 sono attivi i cantieri per la posa delle pietre naturali della Vallemaggia e delle piastrelle per rimettere a nuovo la capanna.

LOCARNO E VALLI

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2026-08-08T07:00:00.0000000Z

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