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Il governo chiede 18 milioni di sussidio

Il sussidio per le opere di approvvigionamento idrico per il quadriennio 2026-2029 chiesto dal Consiglio di Stato sarà di 18 milioni di franchi. Una richiesta, formulata con un messaggio sottoposto al Gran Consiglio, che “si inserisce nel nuovo quadro normativo introdotto dalla Legge sulla gestione delle acque, entrata in vigore il 1° gennaio 2026, che promuove una gestione integrata delle risorse idriche e semplifica in modo sostanziale la legislazione cantonale in materia”. In questo contesto, spiega il governo, “il credito quadro sostituisce la prassi precedente basata su singoli decreti, consentendo una pianificazione più efficiente e una riduzione dell’onere amministrativo”.

A cosa servirà? Presto detto: “Il credito permetterà di sostenere finanziariamente la realizzazione, il potenziamento e l’adeguamento di infrastrutture strategiche per l’approvvigionamento idrico, tra cui captazioni (sorgenti, pozzi e prelievi a lago), serbatoi, condotte di collegamento, stazioni di pompaggio e sistemi di regolazione della pressione. Tra gli interventi più rilevanti previsti nel periodo considerato figurano in particolare – si legge nella nota diffusa dal Consiglio di Stato –, la nuova captazione a lago dell’Azienda industriale di Lugano (Ail) a Cassarate e i nuovi pozzi della Morettina a Locarno”.

Il nuovo strumento del credito quadro “consentirà inoltre al Consiglio di Stato di stabilire in modo più tempestivo l’entità dei sussidi per i singoli progetti, adeguandoli alla situazione finanziaria dei Comuni e degli enti esecutori al momento dell’avvio dei lavori. Annualmente sarà trasmesso al Gran Consiglio un rapporto dettagliato sui contributi stanziati e versati”. Negli ultimi vent’anni “il Cantone ha destinato oltre 56 milioni di franchi al sostegno di opere di approvvigionamento idrico. L’importo proposto per il prossimo quadriennio tiene conto sia dell’esperienza maturata sia dell’aumento degli investimenti registrato negli ultimi anni, garantendo la sicurezza del finanziamento di queste infrastrutture essenziali”.

Con questo messaggio, il Consiglio di Stato sottolinea quindi di confermare “il proprio impegno a favore di una gestione sostenibile e lungimirante delle risorse idriche, elemento fondamentale per la qualità di vita della popolazione e per lo sviluppo del territorio”.

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2026-08-25T07:00:00.0000000Z

2026-08-25T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281616722217403

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