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‘Per stare più vicini ai clienti strategici’

Dopo Afry s’insedia in città anche la filiale ticinese di Umb (sicurezza informatica), lasciando il più vantaggioso Manno. A pesare anche la logistica migliore

Di Marino Molinaro

Lasciare il Luganese per insediarsi nel Bellinzonese. La migrazione interna al Ticino da sud a nord, intensificatasi negli ultimi anni, non riguarda solo quelle persone che scelgono di prendere casa alle nostre latitudini per vari motivi, fra i quali la disponibilità immobiliare a un prezzo più accessibile, la presenza di buoni servizi per le famiglie e collegamenti col trasporto pubblico divenuti più performanti. Può anche capitare che siano talune ditte a scegliere la capitale come loro sede duratura, a scapito di altre località o regioni fiscalmente più attrattive. Dopo il gruppo ingegneristico Afry, che due anni fa si è insediato con 200 posti di lavoro nell’ex centro commerciale Al Castello concentrandovi tutte le attività prima diffuse a Rivera, Castione e Grono, un’altra realtà tecnologica varcherà prossimamente il Ceneri proveniente da Manno, dov’era attiva sin dal 2011.

Parliamo di Umb Ag, filiale ticinese dell’omonimo gruppo zughese basato sin dal 1978 a Cham e oggi diffuso in tutta la Svizzera con 14 sedi e 850 collaboratori, di cui oltre 700 specializzati in consulenza, sistemi informatici, reti e soluzioni tecnologiche; dispone inoltre di un centro di difesa cibernetica a Madrid. Lo scopo societario è aiutare le aziende a gestire e far funzionare la loro tecnologia informatica, in particolare per quanto riguarda gli aspetti comunicativi e di sicurezza. Il 29 ottobre sarà inaugurata a Bellinzona la nuova filiale ricavata negli spazi al pianterreno di viale Franscini 4, proprio di fronte all’ex Pretorio in fase di rinnovamento, a due passi dal centro storico, mentre nel Sottoceneri rimarrà una piccola sede di rappresentanza in Riva Paradiso 14 a Lugano.

Fra gli utenti vi sono Cantone, Aet, BancaStato, Sezione circolazione e Ias

Capitale delle istituzioni e del funzionariato classico, e da 30 anni pure della ricerca biomedica, Bellinzona può dunque diventare un’opportunità logistica interessante anche per aziende attive nelle nuove tecnologie. «Umb – spiega il responsabile della filiale ticinese, Paolo Gigantelli – offre alle aziende un’ampia gamma di servizi, dalla consulenza alla gestione quotidiana dell’infrastruttura tecnologica. Nel nostro territorio siamo particolarmente presenti e attivi nei settori della communication & collaboration e della sicurezza informatica, offrendo soluzioni innovative e affidabili per aiutare imprese ed enti a comunicare in modo efficace, lavorare in modo sempre più digitale e proteggere dati e sistemi dalle minacce esterne. In parole semplici aiutiamo le aziende a gestire e far funzionare la loro tecnologia informatica: dalla scelta delle soluzioni più adatte alla loro realizzazione, fino alla gestione e alla sicurezza. In questo modo ci si può rivolgere a noi come unico partner». Fra gli incarichi più recenti «figura ad esempio la riuscita implementazione di Voicebot, il risponditore automatico della Sezione circolazione a Camorino».

Quanto alla scelta ricaduta su Bellinzona, «va specificato che operiamo con il concetto di free sitting, ovvero ogni collaboratore può operare da dove meglio crede nelle 14 sedi presenti in svizzera. Dunque non esiste un numero corretto e definito per sede, sebbene nel contratto di assunzione i nostri 17 dipendenti abbiano come luogo principale di lavoro Bellinzona. Concretamente, abbiamo scelto di trasferire qui la sede ufficiale per essere più vicini ai principali clienti e rafforzare la nostra presenza nel cuore del Ticino, dove hanno sede il governo e i vari enti cantonali con i quali collaboriamo. Fra i clienti strategici contiamo appunto l’amministrazione cantonale, BancaStato, l’Istituto assicurazioni sociali, l’Azienda elettrica ticinese, Centromedico, la Città di Bellinzona per il settore case anziani e la Fondazione Casa Paganini Ré. Allo stesso tempo non abbandoniamo Lugano, importante centro economico del Cantone, così da garantire una presenza capillare e una maggiore vicinanza anche alle realtà economiche del territorio».

‘Il fisco non ha influito sulla decisione’

In ogni caso il lato fiscale, sottolinea Paolo Gigantelli, «non ha influito in nessuna maniera sulla scelta della nuova sede ufficiale», e questo nonostante Manno – col moltiplicatore d’imposta al 65% contro il 93% della capitale – sia in netto vantaggio e rimanga sempre uno dei Comuni più attrattivi del Ticino per aziende e persone. «Semmai ha giocato un ruolo importante la logistica, visto che gli spostamenti per raggiungere i clienti faro saranno ora più brevi. Infine, sempre in ambito infrastrutturale e operativo, a Bellinzona possiamo dotarci di un grande magazzino e di spazi sotterranei per poter reagire in maniera tempestiva e professionale a eventuali panne tecnologiche». La fiscalità insomma non è tutto e come si è visto sono parecchi i fattori a influire sulla scelta.

BELLINZONA E VALLI

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2026-10-12T07:00:00.0000000Z

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