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Insubria, aumentano gli iscritti (anche dal Ticino)

M.M.

Le lezioni nei tre poli dell’Insubria (Como, Varese e Busto Arsizio), al primo anno di Infermieristica sono iniziate lunedì con 206 matricole. Un numero in crescita rispetto agli ultimi anni. A Como sono 79 su 99 posti disponibili; a Varese 84 su 100 e a Busto Arsizio 43 su 50. Il prossimo scorrimento della graduatoria, che consente nuove immatricolazioni, è previsto dal 15 al 21 ottobre. Nei giorni scorsi al Campus di Bizzozero (Varese), che ha visto la partecipazione delle oltre duecento matricole del primo anno del corso di laurea in Infermieristica dell’ateneo insubrico, si è svolto il Welcome Day. “Sappiate che ogni gesto che farete sarà ricordato dai pazienti per sempre, nel bene e nel male, e che senza un infermiere che lo supporti nessun medico può fare niente” il forte messaggio rivolto alle 206 matricole (una decina proveniente dal Ticino) da Fabio Angeli, presidente del corso di laurea infermieristica la cui adesione rappresenta un risultato che sino a poche settimane fa nessuno si aspettava. I dati stanno a dimostrare che dopo anni di borse andate a vuoto il corso di laurea in infermieristica nei tre poli insubrici è (quasi) tutto esaurito: nel 2024 prima dell’inizio delle lezioni il 44% dei banchi era rimasto vuoto, il 35% lo scorso anno, nonostante il Ministero abbia assegnato da tre anni all’ateneo insubrico complessivamente 250 posti: 100 a Varese, 99 a Como e 50 a Busto Arsizio. Adesso a Como su cento posti 79 sono già occupati da nuove matricole, dieci si sono pre iscritte e stanno formalizzando la loro posizione. Per gli undici posti ancora da assegnare l’ateneo pensa di scorrere le graduatorie degli altri percorsi di laurea nelle professioni sanitarie, fisioterapia, ostetrica, per cui l’università dell’Insubria è convinta che per la fine di ottobre le procedure portino alla saturazione dei posti viste le generali richieste in esubero.

Quest’anno c’è stato un generale aumento di iscrizioni a infermieristica in tutta Italia: 21’907 domande contro le 18’836 del 2025, +16,3%. Nel Nord Italia si è passati da 6’225 iscritti a 7’437. È presto per immaginare un ritorno di interesse delle giovani generazioni verso questa professione, comunque dura e non riconosciuta a dovere: molti sacrifici, pochi soldi. Comunque sia, vista la grave carenza di professionisti il numero delle matricole lascia ben sperare. “È la prima volta dopo tanti anni che si assiste a questa inversione di tendenza, i motivi possibili non sono ancora stati oggetto di analisi – ha sottolineato Manuela Soncin, responsabile della direzione aziendale delle professioni socio-sanitarie dell’Asst Lariana – come noto la gestione del personale non medico sconta negli ultimi anni una grande difficoltà nel reclutamento. In molte professioni sanitarie, ma soprattutto tra gli infermieri, con una carenza stimata in Lombardia pari a 9mila unità. Noi per fare fronte alle fuoriuscite abbiamo bandito nel 2025 ben 76 procedure, di cui 15 bandi e 61 avvisi, nel 2026 siamo a 59 procedure, 18 concorsi e 40 avvisi”. Uno sforzo che non sempre risulta sufficiente. Il Centro-Sud, dove il costo della vita è meno caro, sta stabilizzando tanti sanitari, drenando dal Nord risorse. “Qui vicino a noi il Canton Ticino come noto offre stipendi alti il doppio se non il triplo – continua Soncin – c’è poi una elevata competizione con il privato, anzi con la libera professione che attrae tanti infermieri che preferiscono muoversi con maggiore indipendenza”. Il corso di laurea in infermieristica è triennale, ma offre la possibilità di frequentare master che pure in Italia quest’anno hanno raccolto più domande che in passato. Nel frattempo non si parla più di bonus a favore del personale sanitario occupato nelle strutture pubbliche della fascia di confine (20 chilometri dalla frontiera) per cercare di arginare la fuga in Canton Ticino. Regione Lombardia non ha risorse (si parla di una sessantina di milioni di euro all’anno). Risorse che il Pirellone pensava di incassare dalla ‘tassa sulla salute’, della quale non si hanno più notizie.

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2026-10-14T07:00:00.0000000Z

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