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Sarà un anno di risparmi, soprattutto in Ticino

Nel 2026 il clima per i consumatori svizzeri si preannuncia difficile, tanto che un terzo della popolazione intende ridurre le proprie spese familiari e spendere meno in quasi tutti gli ambiti della vita quotidiana, soprattutto in Romandia e Ticino. È quanto emerge da un sondaggio pubblicato dall’istituto di ricerche di mercato Management Tools Research.

Nel dettaglio, metà degli interpellati si è detta preoccupata per il proprio bilancio. Il 30% ha già effettuato aggiustamenti per far quadrare i conti, mentre il 17% trova il periodo difficile e il 4% parla addirittura di crisi. Il resto della popolazione si è detta più ottimista: il 42% considera la propria situazione economica buona e il 6% molto buona. Questa percezione differisce notevolmente tra le diverse regioni del Paese: nella Svizzera tedesca, più della metà dei partecipanti non è preoccupata per lo stato del proprio conto in banca e il 52% descrive la propria situazione economica come buona o molto buona, mentre in Ticino il 59% la considera tesa, difficile o addirittura critica. In Romandia questa percentuale sale al 61%. Una situazione che si riflette anche sulla pianificazione del budget: una persona su tre (32%) dichiara di voler ridurre quello familiare nel 2026, percentuale che sale al 41% tra chi ha meno di 45 anni. Solo il 19% degli interpellati intende spendere di più, mentre il 44% prevede di mantenere le spese a un livello costante.

A livello settoriale, il 37% dichiara di voler spendere meno per i beni di uso quotidiano, il 35% per l’abbigliamento, il 31% per i pasti e il 24% per la cultura, il tempo libero e altre attività. Gli unici settori in cui non si risparmierà sono le assicurazioni e la sanità: quasi la metà degli intervistati prevede un aumento delle spese per la salute nel 2026, il che dimostra quanto i premi di cassa malattia pesino sul bilancio, si legge nello studio.

Non da ultimo, il 13% degli intervistati ha dichiarato di non riuscire a risparmiare affatto. In Ticino questa percentuale è più che doppia, pari al 29%. L’importo medio risparmiato è di 1’220 franchi al mese, ma ci sono enormi differenze: chi guadagna meno di 7mila franchi risparmia in media circa 360 franchi, mentre chi guadagna più di 9mila franchi al mese può metterne da parte oltre 2’800. E mentre chi è in affitto può risparmiare solo circa 750 franchi al mese, chi ha un’abitazione di proprietà può arrivare a oltre 2mila franchi.

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2026-01-05T08:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281621016707668

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