Sicurezza a Carnevale, si valutano altre misure
Il sindaco Loris Galbusera: ‘Non possiamo transigere’. Nella bassa Mesolcina fanno stato le rigorose disposizioni cantonali della Polizia del fuoco
Di Fabio Barenco e Marino Molinaro
Agenti di sicurezza privati e ulteriori misure antincendio. È quanto sta valutando il Municipio di Biasca in vista del Carnevale Naregna in programma dal 18 al 21 febbraio. «La priorità del Municipio è quella di garantire la sicurezza degli utenti», afferma a ‘laRegione’ il sindaco Loris Galbusera.
«Non possiamo transigere sulla sicurezza, anche per rispetto della tragedia avvenuta a Crans-Montana». Da parte sua il presidente della Società Carnevale biaschese (Scb) Matteo Guidotti si dice aperto a implementare qualsiasi ulteriore misura richiesta: «Come per tutte le edizioni, noi rispettiamo la legge in vigore. Se però vi saranno inasprimenti, noi siamo pronti a fare la nostra parte». Insomma, il Municipio al momento sta ancora «valutando se siano necessarie ulteriori misure per garantire la sicurezza durante il Carnevale», spiega il sindaco. «Concretamente stiamo riflettendo se richiedere l’aggiunta di agenti di sicurezza privata agli esercizi pubblici (visto che durante questo periodo l’affluenza nei locali è sicuramente maggiore rispetto al resto dell’anno) e se esigere ulteriori misure antincendio. Intendiamo inoltre verificare che tutti gli esercizi pubblici siano in regola per quanto riguarda il collaudo antincendio».
‘Pronti a mettere in atto indicazioni supplementari’
Collaudo antincendio che in ogni caso tutti gli esercizi pubblici devono poter attestare per poter essere aperti. E questo in generale. Ma per quanto riguarda il periodo di Carnevale? Premettendo che eventuali controlli nei bar non competono alla Scb, Guidotti ritiene che i locali siano sempre stati in regola. Per quanto riguarda invece le due tendine, esse vengono verificate da un perito antincendio: «Se non vi è un certificato di collaudo antincendio, la tendina ovviamente non può aprire», assicura, precisando che ciò avveniva «già nelle scorse edizioni». In ogni caso la Scb è «in costante contatto con il Comune con il quale in passato abbiamo sempre collaborato ottimamente. Se il Municipio richiederà misure ulteriori, siamo pronti a metterle in atto».
BELLINZONA E VALLI
it-ch
2026-01-15T08:00:00.0000000Z
2026-01-15T08:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281621016728077
Regiopress SA