Con la prima pietra il nuovo Lido diventa realtà
Cerimonia simbolica per l’avvio dei lavori
Appuntamento all’estate 2027. Ancora 15-16 mesi di pazienza, poi la popolazione del Moesano potrà godere nelle calde giornate estive del refrigerio del Lido di Grono. La prima pietra del nuovo cantiere è stata simbolicamente posata sul terreno destinato a rappresentare – come ha tenuto a ricordare il sindaco Samuele Censi – «un punto di riferimento per i nostri giovani, oltre a un importante apporto a livello di indotto turistico». Un progetto da cinque milioni di franchi, fortemente voluto e sostenuto dalla politica, ma prima ancora dalla popolazione, «con il voto dello scorso 15 maggio, quando il 68% degli aventi diritto di voto si era espresso a favore della costruzione del nuovo Lido».
Una struttura che nel Moesano mancava da troppo tempo: «Precisamente dal 2008 e a questa cerimonia vedo ben più di una persona che aveva vissuto l’esperienza di Roveredo, la cui piscina si era trasformata in un centro aggregativo, con un ruolo sociale per una o più generazioni. Di questa nuova opera si sente il bisogno, soprattutto tra i giovani che la stanno aspettando da tempo». Il Lido di Grono sorgerà sul terreno che fino a pochi mesi fa ospitava il campo da calcio, smantellato dopo l’ultima partita dello scorso 30 agosto. «Per noi è stato un giorno storico, la fine di un’epoca. Ma Grono non ha dimenticato il calcio, che già sin d’ora ha trovato spazio nel quartiere di Leggia, in un comparto nel quale per il futuro sono previsti importanti investimenti». Per il momento, il campo è stato messo a norma, ma nel corso dei prossimi anni subirà un ulteriore importante lifting.
«Il Lido – ha aggiunto Censi – porterà un valore aggiunto a un Comune, sviluppatosi in modo importante dal profilo residenziale, con un aumento di 55 abitanti nell’ultimo anno. Non credo di esagerare definendolo una pietra miliare per la crescita di Grono». La parte architettonica dell’opera è stata affidata allo studio Dumaa di Verdabbio, degli architetti Marco Magnani e Stefano Dufour, i quali hanno spiegato a grandi linee quale sarà il disegno del nuovo centro balneare, con due ‘muri custodi’, come li hanno definiti, uno verso il lato dell’autostrada, l’altro a tagliar fuori la zona industriale. La piscina avrà pure un camminamento che la collegherà con la vicina pista ciclabile intercomunale, un parcheggio a nord e uno a sud. «Prima di parlare delle piscine in quanto tali – ha aggiunto Marco Magnani – bisogna affrontare il tema dell’acqua, quella presente nel sottosuolo, dove vi è una falda a filtraggio. Per limitare possibili problematiche, d’accordo con gli specialisti abbiamo deciso di alzare di circa 130 cm la quota del terreno, per arrivare all’altezza della pista ciclabile, in modo tale da lasciare tutto il costruito al di fuori della quota massima della falda».
Nel sedime al centro della cerimonia della prima pietra – benedetta dal parroco don Paraclet Nkuti – troveranno posto una piscina da 25 metri, omologata per le competizioni, una vasca per lo svago e una per i tuffi, oltre a un piccolo splash park con giochi per bambini. Tutto attorno, camminamenti senza barriere architettoniche. A nome della Galli General Contractor di Grono, l’ingegner Jan Cereghetti ha illustrato i prossimi passi: «Le prime gare d’appalto si sono aperte prima di Natale e il cantiere vero e proprio è iniziato il 12 gennaio. In questo periodo si stanno effettuando lavori preliminari, i quali porteranno a fine aprile a poter iniziare con gli scavi che per le vasche più profonde dovranno essere a palancole. Poi, a partire da giugno, partiranno i lavori veri e propri di edificazione, per arrivare a consegnare l’opera finita per la primavera-estate dell’anno prossimo».
BELLINZONA E VALLI
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2026-01-28T08:00:00.0000000Z
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