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Furti nelle auto, 4 minorenni traditi dagli auricolari rubati

Il dispositivo di localizzazione ha consentito il fermo

di David Leoni

Scellerata fu l’idea di rubare degli auricolari da ascolto in-ear da una delle auto prese di mira quella notte. Perché questi apparecchi, dotati di sistema di tracciamento Gps, hanno permesso agli inquirenti di fermare quattro giovani minorenni autori di una serie di furti avvenuti martedì, in alta Vallemaggia, nei villaggi di Cavergno e Bignasco (Comune di Cevio). Un raid che ha interessato almeno quattro automobili posteggiate e lasciate aperte dalle quali sarebbero stati rubati, più che altro, monete e oggetti di valore. A fare le spese con i malintenzionati, anche un piccolo spaccio incustodito di prodotti alimentari a Cavergno, dal quale i minorenni hanno asportato unicamente ciò che hanno trovato nella cassa, dopo averla forzata. L’equivalente di una trentina di franchi, ci è stato precisato dalla vittima. Ma quello che la banda non ha osservato era la presenza di una telecamera di videosorveglianza, che li ha ripresi intenti a rovistare. Proprio le immagini registrate sono state di aiuto alla polizia, che è dunque riuscita a risalire agli autori del raid. Ricordiamo che in precedenza, a essere prese di mira (non si può escludere a questo punto sia opera della stessa banda) erano state delle vetture posteggiate, nottetempo, in territorio di Maggia.

Da noi contattato, il Comando della Polizia cantonale conferma che gli accertamenti svolti hanno consentito l’identificazione e la denuncia, per i reati di furto e ricettazione, di un minorenne richiedente asilo, nonché l’identificazione di altri tre minorenni richiedenti asilo, la cui posizione è attualmente al vaglio degli inquirenti.

LOCARNO E VALLI

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2026-02-07T08:00:00.0000000Z

2026-02-07T08:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281621016775006

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