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Al Seghezzone strutture per richiedenti l’asilo

Interpellanza urgente, per ora no comment di Dss e Dt

Le sta realizzando il Cantone dove è previsto l’insediamento di tre scuole. Interpellanza in Consiglio comunale. Manca la domanda di costruzione. Dss e Dt per ora non si esprimono.

Ruspe in azione al Seghezzone di Giubiasco, fra la zona mista residenziale e artigianale situata lungo via del Piano, l’autostrada e la ciclopista Bellinzona-Locarno. Stando a nostre informazioni e a un’interpellanza urgente, è in corso la realizzazione di strutture prefabbricate per richiedenti l’asilo. Situato a poche centinaia di metri dal nuovo Centro cantonale polivalente destinato ai migranti, il grande terreno è di proprietà del Consorzio correzione fiume Ticino e il Cantone vanta un diritto di superficie per 90 anni, siglato nel 2001 quando intendeva realizzarvi la nuova centrale della polizia poi finita alle Semine. Al Seghezzone, ricordiamo, le mire cantonali più recenti indicano l’insediamento di tre nuove scuole, ma intanto una parte del mappale sarà destinata ad altri scopi. Il dipartimento di riferimento è quello della Sanità e socialità (dove opera l’Ufficio dei richiedenti l’asilo e dei rifugiati) col supporto del Dipartimento del territorio. Interpellati dalla redazione, entrambi ritengono prematuro esprimersi: “Una comunicazione pubblica sarà fatta al momento opportuno”.

‘Forte impatto delle scelte’

A sollevare interrogativi all’indirizzo del Municipio di Bellinzona è la consigliera comunale di Più donne

Maura Mossi Nembrini. “Alla luce dell’importanza del tema e del forte impatto che tali scelte hanno sul territorio, sulla pianificazione urbana e sulla popolazione residente”, chiede se l’Esecutivo cittadino – che ci risulta essersi confrontato sul tema col Dt – conferma la realizzazione di prefabbricati da destinare a richiedenti l’asilo, quanti posti letto sono previsti, quale procedura autorizzativa è stata seguita (ndr: sempre stando a nostre informazioni non è pendente alcuna domanda di costruzione), quali uffici o autorità sono stati coinvolti nelle decisioni, quali eventuali margini d’intervento avrebbe il Municipio, per quanto tempo è previsto tale insediamento, quali misure di accompagnamento sociale, di sicurezza e di integrazione sono previste per la popolazione e per le persone che vi saranno ospitate, qual è la pianificazione urbanistica complessiva prevista per il Seghezzone e, più in generale, per il comparto di Giubiasco e Camorino.

“Negli ultimi anni il comparto ha visto una successione di possibili destinazioni molto diverse”, evidenzia la consigliera: “Comando della Polizia cantonale, scuola media, scuola per le professioni sociali e sanitarie, zona artigianale e ora strutture per asilanti. Questo solleva interrogativi legittimi sulla coerenza della pianificazione territoriale e sulla visione strategica per lo sviluppo del quartiere”. Alla luce di ciò, Maura Mossi Nembrini chiede al Municipio di chiarire “quale ruolo sia destinato a queste strutture che sorgeranno nei pressi di un percorso ciclabile, paesaggistico e parco fluviale di pregio all’interno del Comune di Bellinzona”.

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2026-02-13T08:00:00.0000000Z

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