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‘Ipoteche sempre convenienti e Raiffeisen continua a crescere’

Aumentano patrimoni gestiti e collaboratori

Di Giacomo Agosta

«Le previsioni dei nostri economisti sono tassi stabili e bassi. Quindi, salvo sconvolgimenti, possiamo aspettarci che il periodo dei tassi favorevoli andrà avanti». È un messaggio rassicurante – destinato a chi deve sottoscrivere o rinnovare l’ipoteca – quello che lancia il presidente della Federazione banche Raiffeisen Ticino e Moesano Mauro Cavadini. «Per chi pianifica sul lungo termine può giocare un ruolo l’abolizione del valore locativo che dovrebbe entrare in vigore nel 2028. Una persona dovrà pianificare le proprie finanze tenendo conto che non potrà più dedurre l’ipoteca dalla dichiarazione fiscale», afferma Cavadini a margine della conferenza stampa di bilancio dell’anno 2025. Conferenza

dalla quale è uscita un’indicazione chiara: anche lo scorso anno Raiffeisen ha fatto registrare risultati in crescita. «Anche quest’anno davanti ai numeri più importanti ci sono tanti più e pochi meno. Sarò magari ripetitivo di anno in anno – scherza il presidente della Federazione – ma la tendenza è chiara. Si cresce». Ad aumentare sono stati infatti sia i patrimoni gestiti, arrivati a 19,7 miliardi di franchi (+9%), sia la somma di bilancio, ora a 21,2 miliardi di franchi (+4,9%). Calano invece leggermente ricavi netti (227,5 milioni; -4,5%) e utile d’esercizio (34,9 milioni; -2,7%) anche a causa della riduzione dei tassi d’interesse decisa dalla Banca nazionale Svizzera. Tornando al mercato immobiliare: «È eterogeneo se si guarda a tutta la Svizzera. A Zurigo c’è una situazione, in Ticino un’altra. Rimane il fatto che anche nel nostro cantone i tassi sono favorevoli, l’inflazione è bassa e i costi di costruzione sono sostanzialmente sotto controllo. Da un punto di vista dell’interesse a costruire, quindi, anche qui siamo ben messi. La differenza rispetto ad altre parti del Paese è che non c’è una dominanza della domanda sull’offerta. È perciò impensabile avere una crescita dei prezzi come quella della media nazionale». Crescita stimata in circa il 5%. Aumenta invece, e non di poco, il numero dei collaboratori attivi in Ticino: nel 2025 sono cresciuti di 45 unità, arrivando così a 725 dipendenti. «Ogni anno versiamo circa 100 milioni in stipendi e 16 in imposte», fa notare Cavadini. Cresce pure il numero di soci e di clienti. «Siamo a quota 129mila soci – rimarca il presidente della Federazione banche Raiffeisen Ticino e Moesano – che equivale circa a un ticinese su tre». Del margine per crescere ulteriormente, però, Raiffeisen lo vede ancora. «Vogliamo crescere di più nelle attività di previdenza e d’investimento», sostiene la responsabile sede Svizzera italiana Alina Augello. «Quasi la metà della popolazione svizzera ha una relazione come cliente con Raiffeisen, quindi c’è un grande potenziale». E proprio in questa direzione va anche la crescita del personale. «Una buona parte delle assunzioni è destinata alla consulenza. Un servizio sempre più richiesto dai clienti».

A livello nazionale il 2025 è stato un anno in forte crescita per il gruppo Raiffeisen. Il volume d’affari ha infatti raggiunto un nuovo livello massimo. L’utile del gruppo, invece, si attesta a 1,1 miliardi di franchi. Un calo del 9,9% previsto da Raiffeisen. “La forte crescita dei depositi della clientela – si legge nel comunicato dell’Istituto – sottolinea la grande fiducia che la clientela ripone nei nostri confronti. Nelle operazioni ipotecarie siamo riusciti a consolidare la nostra forte posizione di mercato e nelle attività di previdenza stiamo crescendo».

Dai numeri alla politica. A livello federale, dopo il caso di Credit Suisse, si sta discutendo il dossier ‘too big to fail’. Ovvero regole più severe per le banche d’importanza sistemica, e Raiffeisen rientra in questa categoria. «In generale siamo a favore di stabilizzare la piazza finanziaria svizzera», commenta il responsabile Credit Office e Back Service per la sede Svizzera italiana

Giovanni D’Alessandro. «Per noi è però importante che venga fatto nella maniera corretta, senza creare vantaggi competitivi e con un principio della proporzionalità ben chiaro».

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2026-03-12T07:00:00.0000000Z

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