Dalle fiamme risorgerà un boutique-hotel
Demolizione in programma dopo Pasqua, apertura nel 2028
Di Sascha Cellina
Un nuovo e moderno boutique-hotel (presumibilmente 4 stelle) da una cinquantina di camere, senza ristorante ma con un bar e il servizio colazione, sorgerà idealmente entro il 2028 nel pieno centro di Locarno. Più precisamente all’incrocio tra via Luini e via della Posta (di fronte alla Ferriera e accanto al Bar Sport, per intendersi), sulle macerie dell’edificio distrutto parzialmente da un incendio poco meno di un anno fa, nel maggio del 2025, e che verrà demolito tra qualche settimana, dopo Pasqua.
A svelarci il progetto è il promotore, Leonardo Pinoja, che aveva acquistato il terreno e lo stabile l’anno precedente dalla famiglia Buffi. Un edificio storico che al momento del rogo (l’inchiesta che sta per essere archiviata non è riuscita ad appurarne le cause esatte, se non che è partito dai locali dell’ex Bar Locarno, situato al pian terreno) era in ristrutturazione e oltre al citato ritrovo pubblico ospitava alcuni commerci (negozio di palloncini per eventi, parrucchiere, edicola, compro oro), uffici e un appartamento all’ultimo piano. Attività che sarebbero state confermate anche dopo gli interventi di rinnovamento, ma l’incendio – avvenuto oltretutto quando la ristrutturazione si avviava verso la conclusione – ha cambiato tutto. Costretto a rivedere i suoi piani, l’imprenditore di Losone ha quindi coinvolto nella discussione due volti noti del Locarnese e in Ticino, l’ex municipale di Locarno Davide Giovannacci (titolare dello studio GBArc, attivo nel ramo della progettazione, costruzione, direzione lavori e vendita) e il già direttore di Ticino Turismo Elia Frapolli, oggi consulente proprio in ambito turistico. Una collaborazione che ha portato, dopo approfondite analisi e uno studio di fattibilità che hanno permesso di scartare diverse altre possibilità (ad esempio un autosilo, negozi, uffici, appartamenti protetti), a individuare appunto nella struttura alberghiera l’opzione migliore. Nello specifico come detto la tipologia del boutique-hotel, stando alle analisi degli esperti (ente turistico compreso) molto richiesta di questi tempi e presente in maniera relativamente limitata nel Locarnese. Senza contare che per la sua realizzazione i promotori potranno contare sui sussidi cantonali previsti dalla Legge sul turismo – appena lo scorso novembre il Gran Consiglio ha approvato due crediti quadro per un totale di 40 milioni di franchi dal 2026 al 2029 – per investimenti e promozione delle attività turistiche, destinati in particolare a “strutture ricettive gestite professionalmente, nuovi prodotti e offerte innovative”.
Operazione da 13 milioni di franchi
Chi e in che modalità realizzerà effettivamente il progetto nel cuore di Locarno è ancora da definire, come fa notare il nostro interlocutore, che potrebbe decidere di proseguire in prima persona, così come passare l’incarto a uno dei diversi interessati già fattisi avanti, o ancora affittare (o cedere in diritto di superficie) il terreno di circa 700 metri quadrati. Quel che è certo è che il via libera per la demolizione è già arrivato e come detto si concretizzerà ad aprile inoltrato, periodo in cui verrà anche inoltrata la domanda di costruzione per il nuovo edificio di sette piani (con terrazza sul tetto). Il tutto per un’operazione da circa 13 milioni di franchi (terreno compreso) che porterà ulteriore valore aggiunto a una zona della Città situata a due passi dalla Piazza Grande e che potrà a sua volta beneficiare del rinnovamento previsto dal progetto di riqualifica degli spazi pubblici “La Nouvelle Belle Époque”.
LOCARNO E VALLI
it-ch
2026-03-21T07:00:00.0000000Z
2026-03-21T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281621016859910
Regiopress SA