Centromedico Castello, regno della chirurgia ambulatoriale
Presentata la nuova struttura Swiss Medical Network
Duemilacinquecento metri quadrati su tre piani, due sale operatorie al pianterreno dedicate alla chirurgia ortopedica (per il momento solo alla mano) in regime ambulatoriale, un secondo piano nel quale trovano posto studi medici specialistici e un servizio di radiologia e un terzo piano occupato da un servizio di fisioterapia. Sono i dati principali del nuovo Centromedico Castello di Bellinzona (emanazione del gruppo Swiss Medical Network, 21 ospedali e cliniche in 16 cantoni), attivo da settembre 2025 e presentato ieri agli addetti ai lavori (domani, sabato 9, dalle 9.30 alle 15, il Centromedico terrà una giornata di porte aperte per la popolazione). Ma c’è di più: all’interno degli spazi del vecchio stabile di via Salvioni 2, completamente riattato e ammodernato tanto da farne un complesso all’avanguardia, trova spazio anche il centro oftalmologico specializzato di Swiss Visio, insediato al primo piano. L’apertura del Centromedico Castello si inserisce in un contesto di profonda trasformazione del sistema sanitario svizzero, il cui principio guida è diventato “ambulatoriale prima di stazionario”. Tutti gli interventi possono essere eseguiti senza comportare la degenza del paziente, seguendo la linea indicata dal Consiglio federale che già nel 2019 aveva introdotto una serie di gruppi di intervento rimborsati dalle casse malattia soltanto se eseguiti in maniera ambulatoriale. Elenco che dagli iniziali 6 gruppi è passato a 18 nel 2023 e altri sono già in “lista d’attesa” per il 2027. «La decisione di aprire una struttura anche a Bellinzona – ha sottolineato la direttrice della Regione Ticino, Daniela Franco –, segue una chiara richiesta della politica per un aumento di quella che è la gestione ambulatoriale. Tematica nella quale in Svizzera siamo in chiaro ritardo, con appena il 20% degli interventi effettuati in regime ambulatoriale contro il 50% della media europea». Una tendenza che il Consiglio federale vuole invertire e Swiss Medical Network ha deciso di guardare al futuro, insediando nel Sopraceneri la sede ambulatoriale della clinica Ars Medica di Gravesano.
La possibilità di operare in “day hospital” rappresenta un’opportunità di risparmio non indifferente. Un progetto pilota condotto insieme a Eoc e Hsk (Helsana-Sanitas-Kpt) ha dimostrato concretamente il potenziale del trasferimento ambulatoriale, con un risparmio che per il Cantone è stato di circa un quinto rispetto al costo che avrebbe dovuto sostenere se le stesse prestazioni fossero state erogate in regime stazionario. Come ha sottolineato Jacopo Dandrea, direttore aggiunto del Centromedico Castello, l’intervento chirurgico non deve più rappresentare uno stress, «anche perché nel giro di al massimo un’ora e mezza dal momento dell’accoglienza, il paziente esce dalla sala operatoria ed è in grado di fare immediatamente ritorno a casa».
E ciò che vale per la mano, vale pure per gli occhi, grazie a Swiss Visio, prima sede ticinese della rete di oftalmologia e oftalmo-chirurgia del gruppo (21 centri in 7 cantoni), che offre trattamenti medici e chirurgici per tutte le patologie oculari, inclusa la chirurgia refrattiva laser. Il Centromedico Castello, con la sede ambulatoriale di Ars Medica e il centro oftalmologico di Swiss Visio, rappresenta dunque un importante passo avanti verso quello che si delinea come il futuro delle cure mediche, sempre più mirate a una riduzione dei costi grazie al miglioramento della presa a carico e a un sistema indirizzato verso un regime ambulatoriale, tra l’altro molto meno invasivo a livello emotivo anche per i pazienti. Una struttura all’avanguardia che vale la pena visitare, domani dalle 9.30 alle 15, in occasione della giornata delle porte aperte.
BELLINZONA E VALLI
it-ch
2026-05-08T07:00:00.0000000Z
2026-05-08T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281621016955611
Regiopress SA