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Alessandra Dolci passa alla Procura di Venezia

Alessandra Dolci è la nuova procuratrice della Repubblica di Venezia, prima donna a guidare la Procura lagunare e la Direzione distrettuale antimafia (Dda) del Veneto. Inquirente molto conosciuta anche in Ticino, spesso presente a giornate di studio, tavole rotonde, convegni, dove non ha mai mancato di lanciare moniti sui rischi di una colonizzazione della Svizzera da parte della ’ndrangheta, conseguenza anche di una sottovalutazione del fenomeno mafioso. Sino al trasferimento a Venezia ha diretto la Direzione distrettuale antimafia di Milano, diventando la nemica numero uno della criminalità organizzata di tutto il Nord Italia, avendo coordinato la più monumentale operazione antimafia di sempre. È stata protagonista dell’inchiesta ‘Crimine-Infinito’, la madre di tutte le indagini sulla ’ndrangheta in Lombardia (provincia di Como in primis) con addentellati anche in Ticino con oltre 300 arresti. Una dozzina le operazioni che coordinate da Alessandra Dolci hanno interessato la provincia di Como e anche il Ticino. Fra le più clamorose da ricordare l’‘Insubria’, nel 2014, una cinquantina di arresti di aderenti alle ’ndrine di Fino Mornasco e Cermenate (fra gli arrestati anche un frontaliere occupato a Bellinzona), ‘Rinnovamento’, sempre nel 2014, anche in questo caso decine di arrestati, fra cui il ‘cassiere’ dell’organizzazione, residente a Melide. Infine, l’operazione ‘Cavalli di razza’, 2021, una sessantina di arrestati, due anche a Lugano, per traffico internazionale in quantità industriale di cocaina e armi, acquistate in Svizzera e messe a disposizione delle cosche calabresi.

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2026-05-27T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281621016994245

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