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‘L’attacco a Balerna risulta ingiustificabile’

“Alla luce di alcuni commenti apparsi sui media in relazione alle elezioni dei magistrati svoltesi lunedì scorso in Gran Consiglio, il Consiglio della magistratura ritiene opportuno richiamare l’importanza di un dibattito pubblico e di un’informazione rispettosi della dignità dei magistrati e delle persone che decidono di mettersi a disposizione delle istituzioni candidandosi a funzioni giudiziarie”. Così scrive l’organo di vigilanza sul sistema giudiziario ticinese, presieduto da Damiano Stefani, che è anche alla testa del Tribunale d’appello. Pur senza citare i o il media, il Cdm si riferisce in particolare all’editoriale di martedì de ‘laRegione’, a firma del vicedirettore Andrea Manna, sulla nuova mancata elezione, lunedì da parte del Gran Consiglio, di Andrea Maria Balerna – sostituto procuratore generale e per l’occasione candidato in quota Plr – alla carica di giudice d’Appello. Da ricordare che Balerna fa parte dello stesso Cdm. Il Consiglio della magistratura, si legge nel comunicato, che riportiamo integralmente, “non intende in alcun modo intervenire nelle procedure di nomina, che competono alle autorità politiche secondo le modalità previste dall’ordinamento, né tantomeno esprimersi sulle scelte operate dal Gran Consiglio”. Parimenti, puntualizza, “non intende interferire nel lavoro dei media, dei commentatori o nel libero dibattito pubblico, che costituiscono elementi essenziali del confronto democratico”. Ritiene tuttavia “necessario sottolineare che critiche, valutazioni e prese di posizione possono e devono svolgersi nel rispetto della dignità personale e professionale delle persone coinvolte”. E aggiunge: “Un’esposizione pubblica dai toni denigratori (così li considera, ndr) nuoce inevitabilmente non soltanto ai singoli magistrati o candidati – e ai loro familiari – ma anche all’immagine della magistratura nel suo insieme. In un contesto nel quale risulta già sempre più difficile trovare persone qualificate disposte a candidarsi per funzioni giudiziarie, è nell’interesse primario delle istituzioni preservare un clima di equilibrio, misura e tutela della dignità di coloro che sono coinvolti. In particolare, l’attacco personale nei confronti del candidato Andrea Maria Balerna risulta ingiustificabile, tanto più se si considera che, nella sua lunga militanza al servizio della magistratura, sia in seno al Ministero pubblico che al Consiglio della magistratura, egli ha sempre operato con competenza, correttezza e professionalità. Il fatto che un candidato non sia eletto non giustifica una messa in discussione delle sue qualità professionali e umane”.

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2026-06-11T07:00:00.0000000Z

2026-06-11T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281621017024602

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