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Il Tpb viaggia sempre più elettrico

Quattro nuovi bus a emissioni zero entrano in servizio sulla linea 2. Crescita anche dell’utenza: nel 2025 trasportati 3,7 milioni di passeggeri

Di Katiuscia Cidali

Il Trasporto pubblico del Bellinzonese (Tpb) si fa sempre più sostenibile. L’elettrificazione della flotta prosegue e da questo mese entreranno in servizio sulla linea 2 (Bellinzona Ffs-Monte Carasso-Sementina-Giubiasco Ffs) altri quattro autobus completamente elettrici. Con questi nuovi veicoli sarà possibile ridurre ulteriormente le emissioni di CO2 di circa 230 tonnellate all’anno. «Osservare il concretizzarsi della transizione ecologica del parco veicoli è motivo di soddisfazione, un processo in cui l’ente pubblico crede molto e si impegna da 15 anni», ha affermato davanti ai media Martino Colombo, direttore della Divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità, intervenuto alla conferenza stampa al posto di Claudio Zali, dimissionario direttore del Dipartimento del territorio, ieri assente.

Con il potenziamento delle infrastrutture di ricarica, Bellinzona disporrà complessivamente di cinque colonnine, in grado di alimentare contemporaneamente dieci autobus. Un’infrastruttura che permetterà di accompagnare la progressiva conversione della flotta senza compromettere la regolarità del servizio. L’elettrificazione continuerà infatti nei prossimi anni e a partire dal 2029/30, la flotta sarà ulteriormente ampliata con l’introduzione di altri sette veicoli elettrici.

La prima tappa l’anno scorso

Sul fronte della sostenibilità, Bellinzona ha segnato una tappa importante nel maggio 2025 con l’entrata in servizio del primo autobus elettrico del Canton Ticino. Oggi sulla linea 1 circolano sei veicoli completamente elettrici da 12 metri, che consentono di ridurre le emissioni di anidride carbonica di circa 373 tonnellate all’anno. Come evidenziato da Mattia Lepori, presidente della Commissione regionale dei trasporti del Bellinzonese e municipale a capo del Dicastero territorio e mobilità della Città di Bellinzona, «tutti e sei gli autopostali non sono solo privi di combustibili fossili, ma convincono anche per la loro guida silenziosa e fluida. A beneficiarne sono sia i passeggeri e i conducenti sia gli abitanti delle località servite dalle linee di AutoPostale».

L’introduzione dei nuovi mezzi, oltre a rappresentare un investimento in termini ambientali, concorre anche a ridurre il rumore generato dal traffico e migliora il comfort a bordo, aspetti particolarmente rilevanti per un servizio che attraversa quotidianamente i centri abitati dell’agglomerato. La transizione verso una mobilità più sostenibile passa dunque anche dalla qualità del servizio offerto ai passeggeri.

Dal 2019 +39%

Il 2025 è stato un anno di consolidamento per il Trasporto pubblico del Bellinzonese (Tpb). Rispetto al 2024, il numero di utenti è aumentato di quasi 90mila unità, raggiungendo quota 3,7 milioni di passeggeri. Ancora più significativo è il confronto con il 2019, ultimo anno prima della pandemia, che evidenzia una crescita del 39%.

In un agglomerato che conta circa 58mila abitanti, il Tpb garantisce un’offerta articolata su sei linee urbane. Jole Lancetti, responsabile Mercato Sud di AutoPostale Sa, ha spiegato che la linea 1 (Castione Ffs-Arbedo-Bellinzona FfsGiubiasco Ffs-Camorino) si conferma la più frequentata, con 1,5 milioni di passeggeri nel 2025, seguita dalla linea 3 (Scuola media 2-Bellinzona-Giubiasco-Camorino-S. Antonino Centri commerciali), utilizzata da 1,1 milioni di persone. Numeri che confermano come il trasporto pubblico stia assumendo un peso sempre maggiore negli spostamenti quotidiani della regione. Il potenziamento della flotta e il rinnovo dei veicoli rappresentano anche una delle condizioni necessarie per incentivare il passaggio dall’auto privata al trasporto collettivo.

Spostamenti sulle strade in aumento

Mattia Lepori ha poi evidenziato l’importanza del Tpb per la mobilità dell’agglomerato del Bellinzonese, dove si stima che dal 2017 al 2040 gli spostamenti totali aumenteranno del 15,4%. L’aumento della popolazione che caratterizza il Bellinzonese – ha rimarcato – pone anche delle sfide, perché più persone che si recano al lavoro significano anche un maggiore movimento sulle strade.

In questo contesto diventa quindi sempre più rilevante il ruolo del Tpb nell’assorbire una parte importante dell’aumento degli spostamenti, offrendo un’alternativa all’utilizzo dell’automobile. La crescita dell’utenza registrata negli ultimi anni sembra indicare che una parte della popolazione sta già rispondendo positivamente a questa possibilità. Per il futuro, la sfida sarà riuscire a rendere il servizio sempre più attrattivo, capillare e sostenibile, accompagnando al tempo stesso la crescita dell’agglomerato.

Un obiettivo fissato al 2035

Sulla scorta dell’esperienza di successo a Bellinzona, da febbraio 2026 AutoPostale ha introdotto nel Mendrisiotto cinque autopostali elettrici ed entro la fine del 2028 è prevista l’entrata in servizio di ulteriori dodici autobus elettrici tra Mendrisiotto e Luganese. L’obiettivo aziendale è chiaro: elettrificare l’intera flotta entro il 2035. Per la ricarica delle batterie viene utilizzata esclusivamente energia rinnovabile prodotta in Svizzera.

BELLINZONA E VALLI

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2026-09-02T07:00:00.0000000Z

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