laRegione

‘Ipotesi ex Stallone sempre sul tavolo’

Rispondendo a due interpellanze l’Esecutivo rettifica quanto dichiarato dal municipale Bison al nostro giornale: ‘La sua era una valutazione personale’

Di Katiuscia Cidali

Rispondendo lunedì sera in Consiglio comunale a due interpellanze relative al centro giovani che Bellinzona attende ormai da molti anni e che secondo i piani avrebbe dovuto aprire questo mese all’ex Stallone, ma così non è stato, il sindaco Mario Branda ha corretto quanto il capodicastero Educazione, cultura, giovani e socialità Renato Bison ha dichiarato a ‘laRegione’ il 10 settembre. “Perché il Municipio ha lasciato cadere il progetto di centro giovani all’ex Stallone?”, ha chiesto una parte della Commissione della gestione, con firma di Michele Egloff (Unità di sinistra), Lorenza Giorla-Röhrenbach (Verdi-Fa-Indipendenti), Sacha Gobbi (Lega-Udc), Martina Malacrida Nembrini (Unità di sinistra) e Brenno Martignoni Polti (Il Noce); non hanno invece sottoscritto l’interpellanza i tre membri liberali radicali e del Centro (uno) preferendo approfondire dapprima col diretto interessato quanto da lui dichiaratoci. La stessa domanda è stata posta dalle consigliere e membri della Commissione edilizia Maura Mossi Nembrini (Più donne) e Sara Nisi (Verdi-Fa-Indipendenti). In risposta l’Esecutivo, per bocca del sindaco, assicura di non aver deciso di abbandonare il progetto: “La soluzione ex Stallone rimane sul tavolo e dovrà essere valutata nell’ambito della discussione complessiva sul futuro dello stabile e sulle diverse varianti in esame. Non vi è quindi, allo stato attuale, alcuna decisione di abbandono della soluzione”.

Il Municipio evidenzia poi che, nell’intervista rilasciata al nostro giornale, a Bison è stato chiesto se potessero esistere possibili alternative all’ex Stallone: “La risposta fornita è una sua valutazione personale e non rappresenta la posizione del Municipio”. Eventuali altre soluzioni “dovranno naturalmente essere approfondite e discusse dall’Esecutivo; solo successivamente sarà possibile indicare, se del caso, una sede alternativa, i relativi costi e una tempistica”. E infine questa precisazione: “In futuro sarà sicuramente importante distinguere ancora meglio tra decisioni del Municipio, ipotesi di lavoro e opinioni personali”.

La bozza dell’articolo era stata riletta

La redazione, avendo raccolto voci riguardo al fatto che il progetto di Centro giovani all’ex Stallone si fosse arenato, l’8 settembre aveva contattato il capodicastero per chiedere spiegazioni. Lui aveva dichiarato quanto segue: «Purtroppo ritengo che il capitolo di un centro giovanile all’ex Stallone sia ormai da considerarsi chiuso. Dagli approfondimenti svolti sono emerse diverse valutazioni e alcune criticità sul futuro utilizzo complessivo dello stabile. Credo quindi sia opportuno concentrarci ora su altre possibili ubicazioni». Dichiarazione molto netta dunque, fatta dal responsabile diretto del dossier. Citazione che, insieme al resto del testo – eccetto la frase attribuita al capodicastero Opere pubbliche Henrik Bang, secondo cui “per l’Archivio sono in corso valutazioni anche per altre ubicazioni” –, avevamo sottoposto a Bison prima della pubblicazione, come da lui richiesto. Egli aveva quindi potuto rileggerla e ci aveva chiesto di apportare alcune puntuali lievi modifiche. La citazione da lui validata è stata quindi pubblicata sulla ‘Regione’ nella sua versione definitiva.

La sua considerazione personale

Quando gli è stato chiesto se potessero esistere possibili alternative il municipale aveva risposto: «Stiamo valutando altre ubicazioni e un’ipotesi, che personalmente vedo di buon occhio, potrebbe essere quella di inserirlo nei prefabbricati vicino alle Scuole Nord». L’Esecutivo in risposta all’interpellanza dichiara invece che questa “rappresentava una valutazione personale e non una decisione o una posizione del Municipio”. In occasione di quell’intervista, il municipale Bison aveva invece affermato chiaramente che fosse una sua considerazione personale solo l’ipotesi d’insediare il centro giovani nella caserma dei pompieri di via Mirasole, ipotesi legata all’eventualità che lo stabile sia liberato qualora la Città acquisti e trasformi in caserma pompieri l’ex Lati di Sant’Antonino. «A titolo personale ritengo che, qualora in futuro l’attuale caserma si liberasse, sarebbe sicuramente uno stabile da valutare», aveva dichiarato al nostro giornale. Mossi Nembrini e Nisi, con una certa sorpresa, sollevavano nell’interpellanza anche un altro punto: “Dalle informazioni apparse sulla stampa sembrerebbe che le Commissioni della gestione e dell’edilizia abbiano affrontato il futuro ex Stallone senza giungere a una posizione concertata. In che modo e quando sarebbe mai avvenuta questa mancata concertazione?”. Il Municipio risponde che il riferimento a una presunta mancata concertazione tra le due commissioni “deriva dalla ricostruzione apparsa sulla stampa”. La ‘ricostruzione’, facciamo invece notare, contestualizzava la questione politica ed è stata un tema della telefonata fatta dalla redazione con Renato Bison.

BELLINZONA E VALLI

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2026-09-23T07:00:00.0000000Z

2026-09-23T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281621017249649

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