laRegione

I bar devono rispettare la capienza massima

Se durante il Carnevale Rabadan non si trasforma il locale in una discoteca e si rispetta il numero massimo di avventori permesso (come stabilito dall’attestazione municipale d’idoneità dei locali), allora non sarà necessario assumere almeno due agenti di sicurezza privati. È questa in sostanza – come ci conferma l’avvocato Marco Garbani – la risposta data dal Municipio agli esercenti che avevano chiesto chiarezza in merito all’intimazione ricevuta dalla Polizia comunale lo scorso 23 dicembre. Precisazioni che, tuttavia, non sembrano ancora aver convinto tutti, visto che alcuni gestori stanno ancora adesso valutando un eventuale ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Municipio di Bellinzona.

Insomma, se non si modificherà la consueta destinazione d’uso del locale (ad esempio togliendo i tavoli per trasformarlo in sala da ballo) e si rispetterà la capienza massima prevista, allora gli esercizi pubblici presenti nella Città del Carnevale non saranno obbligati a dotarsi di almeno due agenti di sicurezza privati durante il periodo del Rabadan. Ma in questi casi chi dovrà verificare che non si superi il numero massimo di avventori presenti contemporaneamente? Stando alle informazioni da noi raccolte è l’esercente a dover garantire il rispetto della capienza massima consentita. La responsabilità è quindi del titolare dell’esercizio pubblico. Nella recente istanza di delucidazione inoltrata al Municipio, gli esercenti chiedevano anche lumi sugli orari di chiusura. O meglio, chiedevano se gli agenti di sicurezza sarebbero necessari anche nel caso in cui il locale chiudesse secondo gli orari abituali. Una questione che è però ininfluente, visto che per il Municipio l’importante è che si rispetti il numero massimo di avventori presenti contemporaneamente nel locale. In altre parole le deroghe per rimanere aperti secondo gli orari del Carnevale saranno concesse sia agli esercenti che si trasformano in discoteca (e che quindi assumeranno almeno due agenti di sicurezza privati), sia a quelli che non modificheranno la consueta destinazione d’uso, rispettando le norme in vigore. Ricordiamo che la missiva inviata dalla Polcom aveva stizzito alcuni titolari di bar e ristoranti, in particolare per le spese supplementari che, alcuni di loro, si dovranno accollare. Da parte sua la Città ritiene necessaria, per gli esercizi pubblici che si trasformano, la presenza di personale debitamente formato che possa gestire eventuali situazioni di emergenza, anche complesse. Possibili situazioni complesse, visto che il Rabadan attira come noto un numero di visitatori sempre più importante.

BELLINZONA E VALLI

it-ch

2026-01-27T08:00:00.0000000Z

2026-01-27T08:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281625311719121

Regiopress SA