Suggerito un limite 30 sulla ciclabile del Piano
Pro Velo Ticino in una presa di posizione pubblica suggerisce una misura aggiuntiva nel progetto di moderazione della circolazione stradale previsto quest’anno nella porzione di Piano di Magadino situata a est dello Stradonino fra Gudo e Cadenazzo. Progetto, ricordiamo, presentato il 20 gennaio ai residenti e che mira a incrementare la sicurezza dei vari utenti riducendo sia il limite massimo di velocità (da 80 a 50 km/h) sia il traffico parassitario tramite l’introduzione di divieti di circolazione con permessi per agricoltori, confinanti, utenti e visitatori. L’associazione che difende gli interessi di coloro che si spostano in bicicletta giudica positivamente le intenzioni presentate dall’Ente Parco e sviluppate insieme al Cantone, ai Comuni interessati, alla polizia e al settore agricolo. Pro Velo confida però che un affinamento possa riguardare la strada sulla quale scorre il percorso ciclabile 31 di Svizzera mobile che collega il Bellinzonese al Locarnese attraversando il Piano di Magadino. Il tratto di strada interessato scorre sulla sponda sinistra del fiume Ticino dal depuratore di Giubiasco fino al ponte di Gudo. Sull’intero tratto di circa tre chilometri, percorso tutto l’anno da molti pedoni, ciclisti, pattinatori, famiglie e turisti per gli spostamenti quotidiani e di svago, ma anche veicoli privati e agricoli, meglio sarebbe secondo Pro Velo introdurre un limite massimo di 30 km/h anziché 50. L’associazione ricorda che “da anni” chiedeva una moderazione del traffico e della velocità “sul più lungo percorso ciclabile senza traffico del Ticino”, ritenendo la sicurezza dei ciclisti “prioritaria”. Il limite di 80 km/h “era ritenuto inopportuno e non conforme alla funzione assunta negli anni dalla strada, un tempo prettamente agricola. Su alcuni tratti della stessa infatti la precedenza è data alle biciclette e ai pedoni, con apposita segnaletica, e i veicoli agricoli e quelli dei residenti possono circolare solo in via eccezionale”. Secondo Pro Velo Ticino “una riduzione a 30 km/h sarebbe più coerente con la destinazione della strada”, e non solo considerando il fatto che ospita Slow Up, il maggiore evento in assoluto nel Ticino dedicato alla mobilità dolce, in occasione del quale scatta il divieto per i veicoli per un’intera giornata su diversi tratti di strade. Ai vari attori coinvolti nel progetto di moderazione, il compito di valutare ora la presa di posizione, come pure quelle che sarà possibile inoltrare in occasione della pubblicazione dei vari divieti prevista durante la primavera con l’obiettivo di introdurre le misure prima dell’estate e degli esodi turistici.
BELLINZONA E VALLI
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2026-02-02T08:00:00.0000000Z
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