Allievi e anziani, ‘garantita un’alimentazione sana?’
Alimentazione nelle mense scolastiche e nelle case anziani gestite dalla Città di Bellinzona: si fa abbastanza per assicurare la qualità nutrizionale? È la domanda di fondo che regge due interrogazioni presentate dalla consigliera comunale Giovanna Pedroni del Centro. Quanto ad allievi di asilo ed Elementari, “una dieta sana ed equilibrata rappresenta un elemento essenziale per il corretto sviluppo psicofisico e costituisce un fattore protettivo nella prevenzione di patologie quali obesità o malattie metaboliche”. Inoltre “c’è una correlazione significativa tra qualità dell’alimentazione e benessere psicologico: un’elevata assunzione di alimenti ultra-processati può associarsi a un maggior rischio di disturbi dell’umore. È pertanto fondamentale che i bambini vengano educati a seguire un’alimentazione sana, bilanciata e consapevole”. Da qui l’intenzione di “verificare la situazione attuale e valutarne eventuali margini di miglioramento” considerato che la scuola “rappresenta un contesto nel quale si formano abitudini e senso di responsabilità personali, e che il Comune è competente per l’organizzazione della ristorazione scolastica, garantendone qualità ed efficienza nel rispetto delle famiglie e dell’impiego responsabile delle risorse pubbliche”.
Nel caso della terza e quarta età non più autosufficiente, sottolinea Pedroni, “un’offerta nutrizionale attenta e scientificamente aggiornata non rappresenta un mero servizio alberghiero, bensì una misura concreta di tutela sanitaria e di prevenzione, con potenziali effetti positivi anche sul contenimento delle complicanze e dei costi sanitari nel medio-lungo periodo”. Inoltre “per molte persone anziane il pasto costituisce uno dei principali momenti di socialità quotidiana, al quale viene attribuita una rilevante valenza relazionale e identitaria. La qualità, la varietà e l’appetibilità dei cibi incidono pertanto non solo sullo stato nutrizionale, ma anche sul benessere emotivo, sulla motivazione e sulla percezione di dignità e qualità della vita. Un’alimentazione adeguata deve quindi coniugare esigenze sanitarie, gradimento e rispetto delle abitudini culturali degli ospiti”. Seguono domande volte a capire se il Comune disponga di una valutazione aggiornata della qualità nutrizionale dei pasti serviti, se i menù tengano conto delle esigenze specifiche dell’età, se siano previste verifiche periodiche su livello di gradimento e soddisfazione, se siano monitorati eventuali sprechi alimentari e adottate misure per ridurli, se nella definizione dei menù sia prevista una regolare proposta di pasti a base vegetale, se nelle procedure di approvvigionamento si tenga conto anche della provenienza degli alimenti e della valorizzazione dei prodotti locali. Inoltre in ambito scolastico si chiede se siano previsti percorsi di educazione alimentare e se il Comune abbia preso in considerazione l’adesione a programmi a favore di un’alimentazione sostenibile.
BELLINZONA E VALLI
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2026-04-02T07:00:00.0000000Z
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