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Funicolare, il nuovo ristorante … solo su una roccia stabile

Madonna del Sasso, al via il consolidamento della rupe

Prima il consolidamento della roccia d’appoggio, poi, finalmente, l’ampio risanamento del ristorante. È il programma lavori della Società della Funicolare Locarno-Madonna del Sasso (Flms) per completare l’offerta di trasporto da Locarno a Orselina, e viceversa, con una proposta di ristorazione all’altezza delle necessità turistiche di un luogo che grazie al Santuario è fra le mete più gettonate della destinazione (e del Ticino interno).

«Prima di intervenire nel ristorante è necessario consolidare la roccia sottostante tramite palificazioni – ricorda a ‘laRegione’ il direttore della Fmls Fabio Pedrazzini –. Il cantiere aprirà l’8 giugno e dovrebbe protrarsi fino alla fine di luglio. Contestualmente, dovrà essere bloccato il sentiero di accesso al Santuario, ma la Madonna del Sasso sarà ugualmente raggiungibile grazie a un accorgimento particolare: si potrà transitare all’interno del ristorante. Questo ogni giorno dalle 7 alle 20». L’intervento, parzialmente sussidiato, avrà un costo complessivo fra i 300 e i 350mila franchi.

Una volta messo in sicurezza il comparto si potrà come accennato avviare il risanamento conservativo del ristorante, baluardo turistico chiuso da ottobre 2024 dopo l’abbandono di un precedente progetto che prevedeva l’abbattimento dello stabile esistente (costruito nel 1906 e ristrutturato nel ’56) e la costruzione di un edificio con al piano terra un ristorante (56 posti interni e 88 sulla terrazza) e 11 camere ai piani superiori, secondo il concetto dell’“ostello per pellegrini”. La licenza edilizia era stata ottenuta nel 2023, ma in seguito si era appunto optato per la rinuncia, considerando i molti investimenti già effettuati fra il 2021 e il 2022 e tra il 2024 e il 2025 (restauro vetture, sottotetto stazione a Locarno e ponte metallico, manutenzione della tecnica ferroviaria e altri interventi tecnici, comprendenti la sostituzione dell’impianto idraulico della sala macchine e il rifacimento della copertura del viadotto) ma anche un costo troppo elevato rispetto alla redditività dell’investimento. Il “piano B” prevede dunque un risanamento in profondità della struttura esistente, senza camere alberghiere. Salvo sorprese, il cantiere dovrebbe poter iniziare nel prossimo autunno e durare circa un anno.

La funicolare figura nell’Inventario svizzero degli impianti a fune di importanza nazionale ed è tutelata sia nell’ambito dell’Inventario dell’Ufficio Beni culturali cantonale, sia in quello comunale di Locarno. La tutela riguarda le carrozze d’epoca (risalenti al 1958), le stazioni di Locarno e Orselina, le stazioni intermedie e l’intero tracciato.

LOCARNO E VALLI

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2026-06-06T07:00:00.0000000Z

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