Il Municipio cittadino difende il terminale dei bus in Capeleta
Ribadita la volontà di varare la prima tappa urgente
MA.MO.
Il Municipio di Bellinzona non condivide le critiche rivolte – anche attraverso una petizione sottoscritta l’anno scorso da 437 abitanti e alcuni ricorsi e opposizioni tutt’oggi pendenti a più livelli – al nuovo terminale della linea urbana 1 del Trasporto pubblico progettato a Camorino nella zona della Capeleta e sollecitato dal Cantone per risolvere l’annoso problema di sicurezza nella vicina piazza della chiesa. Rispondendo a un’interrogazione del Movimento per il socialismo, l’Esecutivo ribadisce che l’intervento “è una prima tappa rispetto a quanto previsto dal Piano regolatore e non preclude la futura realizzazione della soluzione complessiva contemplante l’edificazione di un nuovo edificio polivalente, di un’autorimessa pubblica con piazza e parco in superficie così come una nuova casa parrocchiale”. La nuova piazza di giro “è condivisa col Cantone e va pertanto intesa come un primo passo concreto e urgente volto a risolvere le attuali problematiche di sicurezza legate alla gestione e alla circolazione del trasporto pubblico nei pressi della chiesa”. Oltre alla fermata del bus, ricordiamo, è prevista la realizzazione di una “pregiata zona di incontro di 800 metri quadrati immersa nel verde e posteggi pubblici schermati da alberi”, il tutto peraltro posto al beneficio di “rilevanti contributi finanziari federali e cantonali essendo una misura del Programma d’agglomerato del Bellinzonese di terza generazione”.
‘Progetto insostenibile se saltano i contributi’
Contributi che verrebbero meno qualora la Città ritirasse la domanda di costruzione o i ricorsi venissero accolti, ciò che “metterebbe in discussione la sostenibilità finanziaria dell’opera”. Da notare che i termini per attuare le misure del Pab3 sono scaduti il 31 dicembre 2025 e il cofinanziamento è congelato in attesa dell’esito della procedura ricorsuale. Pertanto il Municipio dichiara di non voler ritirare la domanda di costruzione contestata essendo il progetto “ritenuto qualitativo e soprattutto necessario per migliorare la sicurezza del capolinea”. Alla domanda se sia al vaglio una nuova soluzione, la risposta è no: semmai “è in corso l’elaborazione del Piano di quartiere, il quale permetterà di avere una visione di insieme del comparto tramite l’impostazione planivolumetrica di tutti i contenuti e una stima di massima dei costi”. Dopo la prima fase urgente, l’edificazione dell’intero Piano di quartiere “potrà avvenire a tappe, visti i costi ingenti, verosimilmente tramite un partenariato pubblico-privato come indicato dal Pr”.
Condivisione con l’Associazione di quartiere
Riguardo poi al ruolo giocato su questo tema dall’Associazione di quartiere, il Municipio specifica che “è stata coinvolta prima di presentare la domanda di costruzione per il nuovo capolinea” e che “a seguito delle domande e osservazioni formulate sono stati effettuati ulteriori approfondimenti”. Sia l’associazione sia i petenti “hanno sottolineato l’opportunità di allestire al più presto il Piano di quartiere per l’intero comparto Capeleta”. In risposta l’Esecutivo ha conferito mandato per sviluppare il Piano di quartiere, il quale “prima dell’inoltro ufficiale quale domanda di costruzione sarà condiviso con i vari attori coinvolti tra cui l’Associazione di quartiere”.
Pollice verso al ‘controprogetto’
Infine un confinante e opponente alla domanda di costruzione ha presentato l’idea di una soluzione alternativa al nuovo capolinea, ritenendola migliore di quella ufficiale: può entrare in linea di conto? Risposta negativa: “Non corrisponde a quanto previsto dal Pr e ai requisiti tecnici legati alla circolazione dei bus”. Dal profilo procedurale e formale, inoltre, una nuova impostazione volumetrica come quella proposta “implicherebbe una variante del Pr sviluppato dal Municipio dell’ex Comune di Camorino nel 2017, adottato dal Consiglio comunale di Bellinzona nel 2018 e approvato dal Consiglio di Stato nel 2023, ciò che contrasterebbe col principio della stabilità del diritto”. Su questo punto il Municipio ricorda che contro l’approvazione governativa sono tuttora pendenti tre ricorsi davanti al Tribunale amministrativo cantonale riguardanti il Piano di quartiere, “per cui prima di procedere con dei progetti che implicano delle espropriazioni bisognerà attendere l’esito della procedura ricorsuale e la crescita in giudicato del Piano regolatore”.
BELLINZONA E VALLI
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2026-07-08T07:00:00.0000000Z
2026-07-08T07:00:00.0000000Z
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