Il Novecento e le sue voci al Montebello Festival
Un viaggio nel pluralismo stilistico dell’ultimo secolo
Di Sebastiano Storelli
Non di solo rock e blues vive l’estate musicale di Bellinzona. Se da un lato il Nevermind Festival al Parco Urbano sta raccogliendo un indiscusso successo e Bellinzona Blues in Piazza Governo si appresta ad attirare molti appassionati il 24 e 25 luglio, da lunedì 20 a giovedì 30 luglio il suggestivo scenario del castello di Montebello accoglierà la ventesima edizione del Festival internazionale di musica da camera. Un appuntamento che da 22 anni (due edizioni sono saltate a causa della pandemia) porta in città nomi prestigiosi del panorama cameristico internazionale e una cornice di pubblico fidelizzata nel corso degli anni dalla qualità artistica della proposta.
“Le tante voci del ’900”: è questo il titolo che il direttore artistico del Montebello Festival, Fabio Tognetti, ha voluto dare alla serie di appuntamenti che inizieranno lunedì prossimo… «È un’espressione che fa riferimento alla molteplicità di stili intrecciatisi nella prima metà del Novecento. In quegli anni si può ancora trovare un’ondata di musica dell’Ottocento che prosegue, così come tutta una serie di nuove tendenze che si sovrappongono».
Da Parigi agli Usa, cinque realtà geografiche
La programmazione dell’edizione 2026 è dedicata a cinque realtà geografiche ben precise: «Abbiamo Parigi “capitale multiculturale”, Vienna “tra tradizione e atonalità”, il Regno Unito “tra Romanticismo e nuove tendenze”, gli Stati Uniti “dalla creazione di un’identità musicale alle nuove tendenze”, e l’Ungheria “alla ricerca della sua identità musicale”. Lo spirito di questa edizione è di mostrare in modo microscopico alcune tessere che hanno composto questo immenso mosaico di inizio Novecento. Sul palco ospiteremo un mix generazionale: il comitato artistico di Montebello Festival – il Quartetto Terpsycordes e Roberto Arosio –, il pianista Cédric Pescia, la violinista Marta Kowalczyk, il violista Daniel Palmizio, accanto a giovani talenti quali i violinisti Federico Piccotti, Annika Starc, Riccardo Zamuner e Irenè Fiorito e i violoncellisti Erica Piccotti e Raffaella Cardaropoli».
Concerto gratuito il 29 luglio
Un capitolo a parte merita il concerto del 29 luglio che sarà gratuito. Si tratterà della serata dedicata al Regno Unito, durante la quale verranno presentate opere di William Walton, Benjamin Britten, Ralph Vaughan Williams e Frank Bridge. Chi fosse interessato può prenotarsi (massimo due biglietti per persona) all’indirizzo info@montebello-festival.ch. «Il fatto di offrire un concerto gratuito equivale a ringraziare gli appassionati per l’affetto sempre dimostrato al festival. La serata verrà trasmessa in diretta radiofonica da ReteDue – come pure quella del 30 luglio – e sarà ridiffusa il 2 agosto anche dal canale pubblico tedesco Ard».
A inaugurare il festival, lunedì 20 luglio, sarà Andrea Malvano con una conferenza introduttiva alla Biblioteca cantonale (18.30). Martedì 21 si esplorerà il panorama statunitense con musiche di Ernest Bloch, Samuel Barber, George Gershwin ed Amy Beach, giovedì 23 sarà la volta dell’Ungheria con opere di Zoltan Kodaly, Bela Bartok ed Ernö Dohnanyi. Nell’ultima settimana di luglio si ripartirà martedì 28 da Vienna (Arnold Schönberg, Fritz Kreisler ed Erich Korngold), per proseguire nel Regno Unito il 29 (concerto gratuito) e giungere a Parigi il 30 luglio, quando a chiudere Montebello Festival saranno le note di Igor Stravinskij, Manuel De Falla, Gabriel Fauré e Maurice Ravel. Tutti i concerti inizieranno alle 20.30 (19.30 al Teatro Sociale in caso di cattivo tempo). Presenti alla conferenza stampa a Palazzo Civico, anche il municipale Renato Bison e il direttore dell’Otr Bellinzona e Valli, Juri Clericetti. Il responsabile del Dicastero della cultura ha ricordato come la Città sia dell’idea che nella cultura non si spende, ma si investe: e Bellinzona lo ha dimostrato con una serie di eventi che hanno toccato i generi più diversi, a livello musicale e non solo. Dal canto suo, Clericetti ha ricordato come il festival sia un appuntamento consolidato che «in questi vent’anni ha saputo valorizzare in modo esemplare la Fortezza: la qualità della musica da camera trova infatti una cornice ideale nel castello, mentre la fortezza beneficia di una maggiore frequentazione e di una rinnovata valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale».
BELLINZONA E VALLI
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2026-07-15T07:00:00.0000000Z
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