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Un nuovo tracciato per la strada cantonale

Tra il ponte per Buseno e la galleria Segheria sarà spostata sulla sponda destra della Calancasca. Andrea Peduzzi: ‘Più sicuro per utenti e operai’

Di Fabio Barenco

La via è tracciata, ma non sgombra da ostacoli. Stiamo parlando della strada della Calanca. O meglio, della sua protezione da frane e smottamenti che negli ultimi anni l’avevano danneggiata, con conseguenti chiusure e disagi in particolare per gli abitanti dell’alta valle. Protezione che sarà garantita, spostando la strada cantonale sulla sponda destra della Calancasca tra il ponte che porta a Buseno e la galleria Segheria Buseno. Rispetto alla realizzazione di un vallo di protezione sull’attuale Cantonale, come inizialmente ipotizzato, questa soluzione è ritenuta quella che «garantisce la sicurezza maggiore, soprattutto agli operai che, nel caso si realizzasse un vallo, si troverebbero a lavorare in una zona a rischio», spiega a ‘laRegione’ Andrea Peduzzi, responsabile del Circondario 2 di Mesocco dell’Ufficio tecnico dei Grigioni. Inoltre, «l’investimento stimato è simile, ovvero di circa 20 milioni di franchi». E questo senza contare «i futuri costi di manutenzione del vallo che non sarebbero stati indifferenti». Al momento sembra invece essere stata accantonata l’idea di realizzare una galleria, visti i «costi nettamente maggiori, così come tempi di realizzazione più lunghi». La strada sembra dunque spianata, ma a rallentare il tutto vi è «un’opposizione» inoltrata contro la prima tappa del progetto, ovvero il potenziamento della strada comunale a valle della Cantonale.

Negli ultimi anni né frane importanti, né chiusure preventive

Il cantiere si trova dunque in una fase di stallo, in un contesto nel quale, negli ultimi anni, la pressione sul Cantone per proteggere adeguatamente la strada è cresciuta notevolmente. Tanto che nel febbraio 2024 un incarico della deputata, nonché vicesindaca di Buseno, Rosanna Spagnolatti, con il quale chiedeva di realizzare gallerie nel tratto tra il bivio per Castaneda e l’accesso a Buseno, era stato accolto all’unanimità dal Gran Consiglio retico. In ogni caso nel frattempo sono già state adottate misure – negli ultimi tre decenni il Cantone ha già investito circa 25 milioni di franchi per ripristinare e proteggere la strada –, quali brillamenti di massi pericolanti, la posa di tronchi a monte della carreggiata e il monitoraggio costante della parete rocciosa con estensimetri che misurano lo spostamento della roccia, segnalando eventuali pericoli. Misure che al momento sembrano essere efficaci, visto che negli ultimi anni non si sono più verificate frane importanti e nemmeno sono state decise chiusure preventive della strada.

Prima tappa rallentata da un’opposizione

L’intenzione è però quella di fare ancora di più. Come noto, circa un anno fa era stata posta in pubblicazione la prima tappa del progetto volto a proteggere la strada tra Molina e la galleria Segheria Buseno. Concretamente si tratta di ampliare e allargare la strada comunale tra Molina e il ponte sulla Calancasca che porta a Buseno, con l’obiettivo, in sostanza, di ‘spostare a valle’ la Cantonale per poi realizzare – a monte e parzialmente al posto del vallo – una rete paramassi tra le più resistenti al mondo in termini di capacità di assorbimento di energia. Prima tappa – dal costo di circa 2,8 milioni di franchi, la cui grande maggioranza (2,44 milioni) a carico del Cantone – che è però rallentata da un’opposizione da parte di un cittadino che ha una proprietà nelle vicinanze. «Abbiamo cercato di trovare un accordo, ma invano», precisa Peduzzi. In ogni caso prossimamente il governo retico dovrebbe approvare il progetto, ma l’attuale opponente avrà poi la possibilità di interporre ricorso.

Previsti tre ponti percorribili anche da veicoli pesanti

Senza attendere la risoluzione di tale contesa, «verosimilmente nella prossima primavera verrà posta in pubblicazione la seconda tappa del progetto», ovvero quella che prevede la realizzazione di una strada completamente nuova sulla sponda destra della Calancasca. «Verrebbero anche realizzati tre nuovi ponti: uno sul riale della Val Mascenz e un altro per poi tornare sulla sponda sinistra (prima della galleria Segheria Buseno), mentre quello verso Buseno verrebbe rifatto e potenziato», sottolinea Peduzzi. Quest’ultimo al momento ha una portata di 18 tonnellate, non sufficiente per garantire il transito di veicoli pesanti verso la Calanca interna. «Bisognerà garantire una portata di almeno 40 tonnellate, come è già il caso oggi per la strada cantonale». Durante i lavori l’accesso a Buseno sarà in ogni caso garantito, eventualmente transitando dalla frazione di Fontana». Lavori che in ogni caso, per quanto riguarda il ponte, saranno «abbastanza brevi». La tempistica per realizzare l’intero progetto è invece stimata a 3-4 anni.

Tunnel? ‘Costi molto elevati e tempi lunghi’

Per proteggere la strada da eventuali frane è anche stata valutata la realizzazione di gallerie artificiali (quelle semi aperte), in particolare sul tratto tra il bivio per Castaneda e Molina. Dalle analisi è però emerso che «non garantirebbero la totale sicurezza in caso di eventi importanti», precisa Peduzzi. «Bisognerebbe quindi realizzare gallerie completamente chiuse» con costi stimati a oltre 100 milioni di franchi. Tale opzione è quindi al momento stata rimessa in un cassetto a causa «dei costi molto elevati, ma anche perché vi è l’intenzione di trovare soluzioni in tempi più brevi». Come lo spostamento della strada cantonale in una zona che garantirebbe la sicurezza sia dei conducenti, sia degli operai impiegati per realizzare le opere. Presupponendo però che i tempi non si allunghino troppo a causa di ulteriori ostacoli che non dipendono dalla volontà delle autorità retiche.

BELLINZONA E VALLI

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2026-08-06T07:00:00.0000000Z

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