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Funivie, un ammodernamento che procede a due velocità

A Rasa collaudo a novembre, per l’altra l’IKSS ‘frena’

Di David Leoni

La rinnovata funivia Verdasio-Rasa dovrebbe essere collaudata nel corso del mese di novembre di quest’anno. È quanto fa sapere, in una comunicazione all’albo comunale, il Municipio centovallino. Come noto i lavori di rifacimento dell’impianto (stazioni di partenza e arrivo e cabine) sono in avanzata fase di esecuzione. Secono la nota informativa, i lavori di genio civile volgono al termine e ci si prepara alla posa della carpenteria metallica, delle infrastrutture di tecnica funiviaria e delle installazioni elettriche in entrambe le stazioni, a monte e a valle. I lavori richiedono tanto impegno e una grande organizzazione, spiega l’autorità municipale; a oggi il collaudo è previsto, come detto, a novembre, con i vari test sulla sicurezza.

Le criticità sollevate dall’organo di controllo

Discorso ben diverso per l’altra funivia interessata dal progetto di rinnovo, la Intragna-PilaCosta. In questo caso l’Organo di controllo del concordato IKSS/CITT ha trasmesso alle parti, a fine giugno, il proprio rapporto. Lo stesso documento è al vaglio del gruppo di lavoro. Sul prosieguo e sulle tempistiche l’Esecutivo fa sapere di rimanere prudente, anche alla luce dell’attuale situazione politica cantonale (con il previsto passaggio di consegne alla guida del Dipartimento del territorio dopo la preannunciata uscita di scena del consigliere di Stato Claudio Zali). Da quanto abbiamo potuto appurare, l’IKSS/CITT – chiamato a pronunciarsi sul progetto elaborato dall’ingegner Reto Canale – segnala alcune criticità a oggi presenti e che andranno risolte prima del nullaosta alla domanda di costruzione. Niente a che vedere (è opportuno precisarlo) con la sostenibilità finanziaria dell’opera (a carico del Cantone), quanto piuttosto con alcuni aspetti legati alla sicurezza dell’utenza.

La sicurezza dei passeggeri

In sintesi, trattandosi di un impianto all’avanguardia (con incrocio aereo delle due cabine da 8 passeggeri ciascuna) dalla lunghezza di poco superiore al chilometro, occorrerà assicurare, meglio chiarire, nel progetto allestito, aspetti quali l’incolumità e l’evacuazione dei passeggeri in caso di malfunzionamento o eventi naturali di varia natura (forti raffiche di vento, incendi di bosco, formazione di ghiaccio sui cavi, ecc.) che potrebbero interessare il tracciato della funivia. Altro punto cruciale evidenziato dal rapporto, la questione del funzionamento in automatico 24/24 delle due cabine. Essendo – come detto – una prima mondiale, l’IKSS pretende che ci sia una fase di “collaudo” di 6 mesi in presenza permanente di personale specializzato (macchinista). Se non vi saranno intoppi particolari, per ulteriori sei mesi si potrà proseguire senza personale. Terminato il periodo di prova di un anno, in assenza di problemi verranno sciolte le riserve e si potrà proseguire con l’iter stabilito. Il rischio, a questo punto, è che a livello di tempistica (e di costi) le cose prendano più tempo del previsto.

Un collegamento necessario

Da parte sua il Municipio ribadisce la ferma convinzione di dotare le frazioni in questione, prive di strada d’accesso, del necessario collegamento via fune e farà tutto quanto possibile per portare a buon fine anche questo progetto. Ricordiamo che per il rinnovo dei due impianti nel 2017 il Parlamento ticinese aveva stanziato un credito 11,7 milioni; cifra nel frattempo già ampiamente superata. Il Consiglio di Stato deve inoltre ancora delle risposte all’interrogazione presentata lo scorso mese di ottobre dai 4 partiti storici sul grado di avanzamento dei lavori e le ragioni dei ritardi accumulati strada facendo.

LOCARNO E VALLI

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2026-08-11T07:00:00.0000000Z

2026-08-11T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281625312123084

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