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‘Danni dai richiedenti l’asilo, le vittime non siano lasciate sole’

Mozione di Farinelli (Plr) al Consiglio federale

Di Jacopo Scarinci

Le persone che hanno subito danni materiali illeciti causati da richiedenti l’asilo “devono essere risarcite qualora il responsabile non disponga dei mezzi necessari e il danno non sia coperto da un’assicurazione”. A chiederlo è una mozione inoltrata oggi al Consiglio federale dal consigliere nazionale liberale radicale Alex Farinelli, all’apertura della sessione autunnale delle Camere federali. Nel testo depositato da Farinelli, viene chiesto anche che “il sistema debba prevedere un meccanismo di indennizzo sussidiario, semplice e rapido, nonché il diritto di regresso dell’ente pubblico nei confronti dell’autore del danno. Dovrà inoltre essere garantito il recupero successivo degli importi versati qualora l’autore disponga in seguito di redditi o patrimonio”.

‘Chi ne provoca illecitamente deve risarcire, ma se è privo di mezzi...’

La motivazione è estremamente chiara e spiegata sinteticamente dal deputato Plr alla Camera del popolo: “Chi provoca illecitamente un danno è tenuto a risarcirlo. Questo principio fondamentale perde tuttavia gran parte della propria efficacia quando l’autore è privo di mezzi finanziari. Nel settore dell’asilo si verificano così situazioni nelle quali un privato subisce un danneggiamento, sporge denuncia, ottiene eventualmente il riconoscimento della propria pretesa, ma rimane infine personalmente a carico del danno perché il responsabile è nullatenente”.

‘Non è ragionevole che il cittadino sopporti integralmente le conseguenze finanziarie’

Una situazione del genere, per Farinelli, “non è soddisfacente. Non è ragionevole che il singolo cittadino debba sopportare integralmente le conseguenze finanziarie di un reato mentre l’autore si trova all’interno di un sistema di accoglienza e assistenza organizzato e finanziato dalla collettività”.

‘La Confederazione potrebbe anticipare il risarcimento’

Quindi, si legge ancora nel testo della mozione, “la soluzione non deve consistere nell’esonerare il responsabile dalle proprie obbligazioni. Al contrario: la Confederazione o l’ente competente dovrebbe anticipare il risarcimento alla persona lesa e subentrare nella relativa pretesa, rivalendosi sull’autore quando ciò diventa possibile. Si garantirebbe così contemporaneamente la protezione della vittima e il principio della responsabilità individuale”.

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2026-09-15T07:00:00.0000000Z

2026-09-15T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281625312198153

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