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Futuro garantito per lo storico Des Alpes

Dopo mesi di chiusura e di vana ricerca, trovato il nuovo gestore: un gruppo già titolare di diverse attività ricettive nel Bellinzonese e in Leventina

Di Marino Molinaro

Un passaparola fra sindaci ha permesso di mettere in contatto il Comune proprietario con un gruppo attivo nelle strutture ricettive della regione: contratto firmato, si riapre a Natale.

Uno stallo perdurante risoltosi positivamente. Parliamo delle serrande abbassate, ormai da quasi un anno, all’hotel Des Alpes di Dalpe di proprietà della locale Centrale elettrica Sa. La Cel Dalpe Sa, società comunale, patriziale e in parte anche privata che da oltre 25 anni sfrutta le acque della Piumogna investendo i proventi idroelettrici a favore della collettività, nel caso concreto sostenendo il turismo e mantenendo vivo uno dei simboli della comunità. Una delle iniziative è rappresentata appunto dal Des Alpes, storico ristorante con albergo tre stelle acquistato dalla Cel Sa nel 2013 e quindi ammodernato e rilanciato grazie anche al coinvolgimento di cuochi rinomati, fra i quali citiamo ad esempio Waldis Ratti.

La svolta col passaparola fra sindaci

Ora, dopo l’ultima esperienza finita male nel 2025, dopo un concorso per la ricerca di un nuovo gestore andato a vuoto per mancanza di candidati idonei, dopo approfondimenti di economia turistica effettuati per riposizionare e valorizzare il ‘prodotto’, dopo i contatti cercati con più potenziali gestori ritenuti idonei ma non interessati all’operazione, in modo quasi fortuito si è giunti a una soluzione di medio-lungo termine. Il classico passaparola fra sindaci della valle ha infatti permesso di mettere in contatto le autorità di Dalpe con una società impegnata da alcuni anni nel rilancio di strutture ricettive nel Bellinzonese e alto Ticino. I contatti sono stati proficui, gli incontri concreti e in poche settimane si è trovato il giusto accordo. Sfociato sabato nella sottoscrizione di un contratto di 5 anni, rinnovabile per altri 5, fra la Cel Sa e la Hotel Forni Sa di Airolo, la stessa che nel 2018 ha comprato e ristrutturato l’omonimo albergo presente da un secolo di fronte alla stazione ferroviaria.

Hotel, grottino, agriturismo, capanna...

A monte vi sono i titolari della Hotel Forni Sa e dell’Hotel & Spa Internazionale di Bellinzona ristrutturato nel 2010, i quali proprio di recente si sono peraltro aggiudicati a concorso la gestione decennale del Grottino Ticinese di proprietà della Capitale. Allora come oggi, vedono in queste operazioni delle valide opportunità d’investimento volte a offrire strutture di buon livello migliorando l’attrattiva della capitale e delle valli superiori. «È un discorso cui teniamo molto», spiegano a ‘laRegione’ Paolo Jelmini e Attilio Scotti a nome delle società investitrici e di gerenza. Prova ne è che sempre nell’alta Leventina da quest’anno la Hotel Forni Sa si occupa anche dell’agriturismo Bossi di Ambrì, su mandato, e della capanna Tremorgio ricevuta in gestione dall’Azienda elettrica ticinese. «L’intento, assumendo anche la responsabilità del Des Alpes, è di mettere in rete delle offerte turistiche stagionali che si completino fra loro indirizzandosi a tipologie diverse di clienti. Dagli amanti della cucina tradizionale e legata al territorio ma anche ricercata, agli appassionati di escursionismo a piedi e in bici. Da chi preferisce esperienze ‘toccata e fuga’ a chi si ferma da noi più giorni. Bellinzonese e Leventina offrono opportunità molto interessanti e variegate per i visitatori; quanto a noi, cerchiamo di organizzare un servizio all’altezza delle attese. La struttura di Dalpe da questo punto di vista è ottimale disponendo anche di una piccola area wellness e di una capiente e attrezzata sala adatta a riunioni, assemblee e seminari, prestandosi così agli utilizzi più disparati».

‘Strategia confermata’

Soddisfatto il sindaco di Dalpe, anche perché il ristorante con albergo «è ormai il solo esercizio pubblico rimasto in paese e si rivolge quindi anche alla popolazione locale, che ringraziamo per la pazienza avuta», rimarca Mauro Fransioli: «Fa male vedere il Des Alpes chiuso così a lungo, specialmente nella bella stagione», e in effetti c’è chi sostiene che si sarebbe magari potuto trovare una gerenza provvisoria che garantisse per qualche mese un servizio di base. «Ma la nostra strategia, quella voluta dalla Cel Dalpe Sa sin dall’acquisto dell’immobile, è un’altra e mira sia alla clientela locale, sia al turista che può trovare un’infrastruttura di qualità in una località idilliaca che aiuta a ritemprarsi a contatto con la natura». Perciò dopo la ristrutturazione generale eseguita nel 2013/15 con un investimento di tre milioni, recentemente su consiglio della società di consulenza di Elia Frapolli, già direttore dell’Azienda turistica ticinese, è stata rinnovata una camera, il cui modello progettato da uno studio di architettura specializzato nel ramo dell’hospitality farà da apripista alle altre sei che saranno interessate dai lavori durante la prossima primavera. Migliorie sono previste anche agli spazi comuni e all’esperienza complessiva dell’ospite, fra cui la sala bar e ristorante, l’area wellness e gli spazi esterni. «Così facendo crediamo di poter raggiungere il target di clientela adeguato», confida il sindaco.

Ai fornelli, un cuoco rinomato

Una prima apertura temporanea è prevista durante le feste natalizie, poi seguiranno le settimane di Carnevale e Pasqua; a lavori ultimati, la riapertura ufficiale e continuata scatterà il prossimo 1° maggio. Ovviamente, neppure l’aspetto culinario viene lasciato al caso: la cucina sarà affidata a un cuoco rinomato della nostra regione. Dalpe con la riapertura del suo storico albergo/ristorante rafforza dunque la sua vocazione d’accoglienza. Un contributo lo hanno dato anche la ‘Botea da Dalp’ riaperta nel giugno 2023 grazie all’impegno di molte persone del posto e villeggianti che hanno aderito alla cooperativa garantendole un futuro, e il B&B Bosco Bello ristrutturato in paese recuperando con un apprezzato intervento architettonico un caseggiato malmesso del 1800, dotato oggi di quattro camere con sauna. A sua volta, per concludere, l’Hotel & Spa Internazionale di Bellinzona l’anno prossimo sarà oggetto di lavori col rinnovo completo delle 60 camere presenti nella parte storica dell’albergo.

BELLINZONA E VALLI

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2026-11-03T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281625312317898

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