Frontalieri, cambia la ‘tassa sulla salute’
Si parla della ‘tassa sulla salute’ nella Legge di Bilancio 2027, approvata nei giorni scorsi dal governo Meloni. Un balzello che ha iniziato ora l’iter parlamentare: dovrà essere approvato entro il prossimo 31 dicembre. Recita l’articolo 70 della finanziaria: “Modifiche alla disciplina della compartecipazione al Servizio sanitario nazionale dei lavoratori frontalieri”. Non è la prima volta che il governo Meloni modifica la ‘tassa sulla salute’: la novità più importante sta nel fatto che, nella nuova formulazione, prevede che da una percentuale (dal 3% al 6%) si passi a una quota fissa. E farà testo lo stato di famiglia. Non serve conoscere il reddito imponibile di ogni frontaliero. Dato di cui le Regioni italiane non dispongono, in quanto non fornito dalle autorità svizzere.
Quota fissa tra 30 e 150 euro
Recita l’articolo 70: “A decorrere dall’anno 2027 la quota di compartecipazione è definita annualmente dalla Regione di residenza in misura fissa tra un minimo di 30 euro e un massimo di 150 euro mensili” a carico dei vecchi frontalieri, con un ulteriore importo massimo di 50 euro per i familiari a carico. Con la quota fissa si apprende anche che il balzello non è più retroattivo al 2024: la riscossione della tassa scatterebbe dal 2027.
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2026-11-04T07:00:00.0000000Z
2026-11-04T07:00:00.0000000Z
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