Fine di un’era: senza gerenza in spiaggetta
Dopo la tromba d’aria del 1° luglio che ha danneggiato le strutture, la Sezione forestale ha revocato per motivi di sicurezza la deroga concessa nel 2009
Di Marino Molinaro
L’anno nuovo porta una decisione che lascerà l’amaro in bocca a molti, provvedimento però adottato nel nome dell’incolumità delle persone. La spiaggetta fluviale di Arbedo, apprezzatissima durante la bella stagione, in futuro non potrà più accogliere strutture temporanee per l’accoglienza dei bagnanti e per l’animazione serale come quelle che l’hanno animata durante gli ultimi 16 anni.
Niente più baretto, servizi igienici e animazioni di vario genere. Lo ha stabilito la Sezione forestale cantonale dopo aver analizzato la situazione venutasi a creare a seguito della tromba d’aria abbattutasi sulla zona lo scorso 1° luglio. L’improvviso maltempo e le fortissime raffiche di vento avevano combinato un bel casino, creato scompiglio fra i presenti (nessuno era rimasto ferito seriamente) e abbattuto alcune piante rovinando sedie, ombrelloni e baretto. Infrastrutture molto apprezzate dalle centinaia di avventori quotidiani, sia durante il giorno per godersi un po’ di relax e frescura alla confluenza dei fiumi Ticino e Moesa, sia nelle serate estive caratterizzate da un programma di animazione variato e sovente a suon di musica e prelibatezze culinarie.
Doppio obiettivo: decoro e pulizia
La spiaggetta alle Gerre misura complessivamente circa 20mila metri quadrati e fa parte del demanio pubblico cantonale. In caso di maltempo è soggetta alla repentina variazione del livello del fiume, perciò a seguito di eventi meteorologici estremi la parte a riva diventa talvolta impraticabile per alcuni o più giorni. La parte retrostante è invece a tutti gli effetti boschiva e di competenza della Sezione forestale cantonale.
La quale nel 2009, ormai 17 anni fa, in deroga alle norme vigenti in materia di superfici boschive e loro utilizzo aveva concesso al Comune di ArbedoCastione l’autorizzazione a posare strutture provvisorie amovibili per la durata massima di tre mesi consecutivi durante la bella stagione, solitamente fra inizio giugno e inizio settembre. Mettendo a concorso la gestione dell’area, il Municipio aveva così raggiunto un doppio obiettivo: offrire un servizio qualitativo ai bellinzonesi e mantenere il decoro dell’intera area assicurando la pulizia quotidiana a fronte di un utilizzo intenso e sempre caratterizzato, purtroppo, da una gran massa di rifiuti abbandonati dagli avventori distratti o maleducati.
Lo stop e le riflessioni
Passata nelle mani di più gestori aggiudicatisi l’incarico messo di volta in volta a concorso dal Municipio, senza non suscitare puntualmente reclamazioni quando taluni eventi serali hanno convogliato sul posto frotte di giovani tanto da suscitare il malcontento di qualche residente nelle aree confinanti, la spiaggetta animata ha trovato il suo epilogo nella tromba d’aria della passata estate. Il gerente Massimiliano Pantieri, aggiudicatario della gerenza sin dal 2018, si era subito messo all’opera per ripristinare le strutture danneggiate e sgomberare l’area, ma ha dovuto confrontarsi con l’altolà delle autorità cantonali che hanno voluto analizzare a fondo la situazione. Se da una parte l’evento atmosferico, molto raro e circoscritto a una superficie piuttosto limitata, ha indotto a credere sulle prime che si potesse riprendere l’attività dopo pochi giorni, gli approfondimenti effettuati sul bosco hanno indotto la Sezione forestale a suggerire prudenza considerando anche l’aumento del rischio di eventi meteorologici estremi. E in effetti l’attività esercentesca non ha potuto riprendere, proprio quando l’estate stava entrando nel vivo. Successivamente, durante una riunione col Municipio tenutasi in autunno, il Cantone ha optato per la revoca della deroga concessa nel 2009 per quanto riguarda la posa temporanea di strutture amovibili. Revoca decisa per motivi di sicurezza, nel frattempo confermata nero su bianco e comunicata al gerente che si era aggiudicato l’incarico per alcuni anni. A lui ora la scelta, in alternativa, di posare un eventuale food truck lungo il tragitto, di proprietà patriziale, che conduce alla spiaggetta.
Sindaco preoccupato
Rammaricato il sindaco. Eletto nel 2008, Luigi Decarli aveva subito considerato quello della spiaggetta (pulizia e decoro) come un problema da risolvere in tempi brevi. Ora, con l’assenza di una gerenza ufficiale, si tornerà alla casella di partenza? «È in effetti il mio timore. Se gli utenti fossero tutti educati il problema non si porrebbe. Ma purtroppo non è così e lo constatiamo anche nei mesi primaverili e autunnali; figuriamoci in estate. Il Comune non è proprietario della riva né dell’area boschiva e ora si tratta di capire come organizzare e finanziare la raccolta dei rifiuti con una frequenza che, se la si vuole qualitativa, idealmente dovrebbe essere quotidiana in estate». Tema di discussione, par di capire, col Cantone proprietario. Va da sé che, essendo demanio pubblico, la spiaggetta sarà comunque frequentabile da chiunque tutto l’anno. E il problema insomma si pone.
BELLINZONA E VALLI
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2026-01-02T08:00:00.0000000Z
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