Pollice verso a procedure d’asilo e rinvii in Stati terzi
Oltre a quella sulla Lex Koller (vedi articolo a lato), il Consiglio federale ha preso mercoledì numerose altre decisioni in occasione della sua tradizionale seduta settimanale.
Preventivo 2027 Il pacchetto di sgravio 27 approvato dal Parlamento in forma assai ridimensionata non è sufficiente per compensare il deficit nel bilancio del 2027. Rimane un disavanzo strutturale di circa 600 milioni di franchi. Compensarlo attraverso eventuali maggiori entrate è “improbabile”, scrive il Consiglio federale. La via da seguire, per garantire il rispetto del freno all’indebitamento, è quindi quella di una combinazione di riduzioni mirate e lineari delle uscite debolmente vincolate. Le principali misure: tutte le uscite debolmente vincolate saranno ridotte dell’1% rispetto al piano finanziario (volume di sgravio: oltre 300 milioni); i fondi destinati alla compensazione del rincaro per il personale federale saranno ridotti (volume di sgravio: 30 milioni); ridistribuzione delle risorse tra la promozione della ricerca e dell’innovazione a livello nazionale e i programmi di ricerca Ue. Il Consiglio federale approverà il Preventivo 2027 a fine giugno.
Asilo La delocalizzazione delle procedure d’asilo all’estero e gli allontanamenti in Stati terzi sono teoricamente possibili, ma comportano notevoli ostacoli. Lo afferma il Consiglio federale, dicendosi convinto che queste soluzioni non possano rimpiazzare l’attuale sistema. La posizione del Governo viene riassunta in un rapporto stilato in risposta a un postulato del Consiglio degli Stati. Secondo l’Esecutivo, si legge in una nota, è giuridicamente possibile trasferire le procedure d’asilo e l’esecuzione degli allontanamenti. Tuttavia, ci sarebbero significativi ostacoli e rischi, in particolare per quanto riguarda la garanzia di standard in materia di Stato di diritto e diritti umani, gli elevati investimenti iniziali, nonché la stabilità a lungo termine e l’affidabilità dei potenziali Stati partner. Inoltre, è difficile stimare il rapporto tra costi e benefici prima di una concreta attuazione. Negli scorsi anni, diversi Paesi europei – vedasi l’accordo siglato fra Italia e Albania – hanno discusso in merito alla possibilità di svolgere le procedure d’asilo all’estero o trasferire i richiedenti respinti in Stati terzi. Ma questi progetti non sono stati attuati o la loro attuazione si è rivelata inefficace, fa notare il Consiglio federale.
Iva Il tasso Iva speciale del 3,8% per il settore alberghiero e paralberghiero verrà ulteriormente prorogato fino al 2035, come richiesto dal Parlamento. Ciò comporterà, a partire dal 2028, una perdita di circa 300 milioni di franchi all’anno. Il Consiglio federale ritiene che la situazione economica attuale del settore alberghiero, che da anni registra cifre record, non giustifichi più la prosecuzione di tale sovvenzionamento. L’Esecutivo rinuncia pertanto a chiedere al Parlamento di approvare il progetto in questione. Indennità di partenza Le criticate indennità di partenza per i quadri dell’amministrazione federale e delle aziende parastatali non vanno abolite, come prevede un progetto di legge della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati. È quanto pensa il Governo, secondo il quale le indennità di partenza potrebbero essere appropriate a seconda della situazione, ma andrebbero utilizzate con moderazione.
SVIZZERA
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2026-04-16T07:00:00.0000000Z
2026-04-16T07:00:00.0000000Z
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