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‘Assicurare un futuro a Valbianca’: Quinto c’è

Proposti 500mila franchi dopo che Airolo ha già concesso 1,5 milioni. Determinante l’aiuto immediato assicurato in marzo per poter chiudere la stagione

di Marino Molinaro

Razionalizzazione immediata dell’offerta, quale “misura necessaria per garantire la continuità operativa di Valbianca Sa nel breve termine e creare le condizioni per valutare con maggiore serenità gli sviluppi futuri del comprensorio”. E nel medio-lungo periodo “definizione di una strategia di sviluppo sostenibile”, ossia “un piano di sviluppo con orizzonte decennale, articolato attorno a cinque aree strategiche di intervento, che prospetta investimenti complessivi per circa 20 milioni, in particolare il potenziamento dell’innevamento programmato, l’ammodernamento degli impianti di risalita, il rafforzamento dell’offerta gastronomica e lo sviluppo di nuove strategie organizzative e di marketing, con una visione coordinata dell’offerta turistica dell’Alta Leventina”. Il tutto in attesa di potere sviluppare due progetti strategici ritenuti importanti e decisivi per il futuro dell’alta Leventina e nei quali le autorità locali credono molto: il risanamento ambientale del fondovalle ad Airolo, dopo il cantiere della seconda canna autostradale, e la Porta Gottardo con un collegamento via fune al comprensorio di Andermatt che porterebbe benefici a sud e a nord del massiccio.

Grazie al messaggio municipale di Quinto che chiede al Consiglio comunale, riunito il 15 giugno, di stanziare un aiuto straordinario di 500mila franchi a favore della Valbianca Sa, emergono a chiare lettere sia la ferma volontà a sostenere la società che per conto dei due Comuni dell’alta valle gestisce la stazione sciistica ed estiva di Pesciüm, la più importante del Ticino, società che malgrado le difficoltà dovute a fattori esterni è importantissima per l’intera regione e purtroppo è reduce da un ennesimo inverno avaro di neve; sia la possibile e necessaria strategia di rientro. Situazione delicata a tal punto da aver richiesto, in marzo, una prima iniezione d’urgenza di 60mila franchi per ciascun Comune (Airolo detiene l’80% delle azioni, Quinto il 20%) che ha permesso di evitare il deposito dei bilanci in Pretura e il rischio di fallimento.

Lugano rivuole parte del suo milione

A sua volta, ricordiamo, il 20 aprile il Cc di Airolo ha stanziato un aiuto straordinario di 1,5 milioni suddiviso in 500’000 franchi quale contributo a fondo perso, 500’000 per l’acquisto delle porzioni scorporate di fondi in prossimità della stazione di partenza e altri 500’000 sotto forma di prestito che potrà essere eventualmente postergato o, se necessario, trasformato in contributo a fondo perso in funzione dell’evoluzione della situazione finanziaria della società. Dal 2010 (anno di costituzione della Sa) a oggi Airolo ha dunque iniettato nella Sa complessivi 5,18 milioni e Quinto 1,43. Totale 6,61 cui devono aggiungersi 1,1 milioni di credito vantato dalla Città di Lugano, “il cui rimborso rappresenta uno degli oneri finanziari più rilevanti per la società”. Il Municipio della città sul Ceresio ha nel frattempo preavvisato favorevolmente una soluzione che preveda il rimborso immediato di 550’000 franchi, lo stralcio di una quota del debito pari a 250’000, mentre per la parte residua di 300’000 potrebbe esserci un piano di rimborso dilazionato su un periodo di 15 anni, senza interessi, con ammortamenti progressivi a partire dal quinto anno.

Si confida nel Cantone e in altri investitori

In tutto ciò, rimane chiaro l’obiettivo: assicurare alla stazione invernale ed estiva un futuro di qualità. A questo riguardo il Municipio di Quinto specifica che i due Esecutivi dell’alta valle “hanno accolto con interesse la visione di sviluppo potenzialmente in grado di rafforzare nel lungo periodo la sostenibilità economica del comprensorio. Considerata tuttavia l’entità degli investimenti previsti, la realizzazione di un progetto di questa portata presupporrebbe un sostegno determinante da parte del Cantone e di altri investitori. In questo senso sono stati avviati contatti esplorativi con i servizi cantonali per valutarne la possibile partecipazione; dalle discussioni intercorse è tuttavia emerso come un intervento a breve termine non appaia al momento realistico in considerazione delle strategie future in fase di valutazione”. In effetti “gli scenari di sviluppo dovranno essere ulteriormente approfonditi nei prossimi anni, in stretto coordinamento con gli enti pubblici superiori”. A ogni modo viene ribadito che per i necessari investimenti di portata strutturale “risulteranno determinanti la collaborazione con il Cantone e il suo sostegno”.

Un terzo in meno di primi passaggi

Per comprendere le difficoltà del momento e strutturali, l’ultimo inverno è ‘esemplare’ e in effetti “ha ulteriormente aggravato la già fragile situazione finanziaria di Valbianca”. L’innevamento insufficiente a dicembre, e l’apertura dapprima parziale e poi completa solo a gennaio inoltrato con la perdita completa del periodo natalizio, determinante per la buona riuscita della stagione, hanno fatto registrare 40mila primi passaggi, ossia 20mila in meno della quota necessaria per chiudere in pareggio. Un salvagente parziale lo lancia la gestione della ristorazione per il villaggio di cantiere nel tunnel del Gottardo, “che ha permesso di conseguire un risultato positivo nell’esercizio 2024-25 e si prevede possa continuare a contribuire positivamente alla situazione economica complessiva della società anche nei prossimi anni”. Le difficoltà accumulate negli ultimi anni “hanno portato la società a confrontarsi con serie tensioni di liquidità e col rischio di non poter far fronte ai propri impegni nel breve termine”.

Tremorgio, Ritom, ricucitura e Porta Gottardo

Guardando al lungo termine, come detto in apertura, nel corso degli ultimi mesi sono emersi alcuni sviluppi che potrebbero influenzare in modo significativo le prospettive turistiche dell’Alta Leventina. Tra questi – ricorda il Municipio di Quinto – spicca il progetto Porta Gottardo, di cui abbiamo riferito nel giugno 2025. Progetto che prevede la creazione di un collegamento tramite impianto a fune tra Airolo e il comprensorio di Andermatt attraverso il Passo del Gottardo. “Sebbene si trovi in una fase ancora preliminare e le tempistiche, così come le concrete possibilità di realizzazione, non siano al momento definite, il progetto ha un enorme potenziale impatto sullo sviluppo turistico della regione”. A questi sviluppi si affiancano inoltre le prospettive legate al risanamento del fondovalle di Airolo (una volta ultimato lo scavo del secondo tunnel) dove si prevede la realizzazione di nuove infrastrutture e spazi destinati ad attività turistiche, sportive e ricreative. “In questo contesto potrebbero svilupparsi interessanti sinergie con l’offerta di Valbianca, rafforzando l’attrattività complessiva della destinazione”. Ma non solo: restando a Quinto, il 6 giugno riapre la ristrutturata funivia del Tremorgio mentre l’anno prossimo sarà risanata e potenziata la funicolare del Ritom. Insieme “completano indubbiamente l’offerta estiva”. In un contesto in evoluzione, che mira a migliorare l’offerta e l’attrattiva, “il mantenimento di un’offerta turistica invernale anche ad Airolo assume quindi un’importanza strategica, anche in vista delle possibili opportunità di sviluppo futuro”. Ecco perché i due Municipi hanno ritenuto necessario elaborare una proposta che consenta di garantire nel breve termine la continuità operativa di Valbianca, “creando al contempo le condizioni per valutare le prospettive di sviluppo nel medio e lungo periodo”.

BELLINZONA E VALLI

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2026-05-19T07:00:00.0000000Z

2026-05-19T07:00:00.0000000Z

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