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‘Stiamo lavorando per riaprire la strada il prima possibile’

Altri due massi scesi a valle. Ieri interventi sospesi

«Ci stiamo impegnando al massimo per riaprire la strada nel minor tempo possibile». Sven Fehler, del Circondario 2 di Mesocco dell’Ufficio tecnico dei Grigioni, si riferisce alla strada della Calanca chiusa da giovedì 20 agosto a causa di colate detritiche che hanno ricoperto la carreggiata di materiale. Materiale (fango, tronchi, ma anche massi di dimensioni importanti) che va evidentemente sgombrato in sicurezza. I lavori in questo senso sono già iniziati negli scorsi giorni, ma ieri hanno dovuto essere sospesi a causa delle precipitazioni avvenute recentemente. E infatti ieri mattina «sono scesi a valle due blocchi di roccia abbastanza grossi». Un evento che mostra dunque come la situazione sia ancora potenzialmente pericolosa, in particolare quando piove. I lavori – innanzitutto si tratta di provocare il distacco di massi pericolanti – proseguiranno dunque solamente quando si potrà garantire la sicurezza di chi opera nell’area. Lo stesso vale per la riapertura della strada cantonale che, come noto, rimarrà sbarrata a partire da Molina Nord (l’accesso a Buseno è garantito) almeno sino alla fine della settimana. Fehler sottolinea inoltre che malgrado i lavori di ‘spurgo roccia’ siano stati sospesi, nella giornata di ieri sono in ogni caso proseguiti altri interventi di sistemazione, in particolare del riale in zona Scarvi. Sono poi anche in corso «valutazioni su come proteggere la strada in futuro». Infatti in passato in zona ‘Pont Nef’ «non erano stati riscontrati eventi di questo genere». Di conseguenza lungo la carreggiata non vi sono reti di protezione, che ora sono però in valutazione.

‘Voli in elicottero solo se necessari’

Resta il fatto che i comuni Calanca e Rossa continuano a essere isolati, a meno di non usufruire dei voli in elicottero organizzati (meteo permettendo) dalle autorità locali. A questo proposito in un avviso viene precisato che i voli vengono organizzati in fasce orarie predeterminate. Inoltre tutti i trasporti devono essere richiesti e autorizzati dallo Stato Maggiore. I Comuni indicano poi che ad avere la precedenza sono le emergenze sanitarie, seguite dagli interventi legati all’emergenza, poi lavoratori e studenti e infine altre necessità urgenti. Non sono ammessi trasporti turistici, ricreativi o non necessari, e nemmeno voli per recarsi a fare la spesa, si legge nella relativa informativa. “Si confida nel senso di responsabilità di ciascun utente, affinché il numero dei voli e i relativi costi a carico dei Comuni siano limitati allo stretto necessario”. Nella Calanca interna rimangono in ogni caso attivi i servizi di assistenza sanitaria e di distribuzione pasti, così come due negozi, uno a Selma e un altro a Braggio.

BELLINZONA E VALLI

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2026-08-26T07:00:00.0000000Z

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