Campo Neve riparte, e si guarda al 2027
Scaduto il termine per i ricorsi contro la licenza edilizia. Il progetto punta a rendere più veloce la produzione di neve, per sfruttare le finestre di freddo
Di Sebastiano Storelli
Scaduto il termine per presentare ricorso contro la licenza edilizia, il progetto Campo Neve può avanzare verso la fase realizzativa. Al centro il potenziamento dell’innevamento artificiale, mentre il piano complessivo Campo 365, per una destagionalizzazione dell’offerta turistica, viene leggermente ritoccato verso il basso per quanto riguarda l’investimento finanziario.
Dopo le opposizioni a suo tempo sollevate da Wwf e Federazione ticinese per l’acquicoltura e la pesca (Ftap), preoccupate per le ripercussioni che i prelievi idrici a uso di un impianto di innevamento artificiale più potente avrebbero potuto avere sui deflussi minimi del fiume Brenno, e dopo il successivo confronto tra le parti che ha permesso di appianare le divergenze, l’obiettivo è ora la concretizzazione delle misure principali nel corso del 2027. «In questi giorni è scaduto il termine di ricorso, quindi dovrebbe essere a posto – spiega Vasco Bruni, municipale di Blenio e presidente della Società cooperativa impianti turistici –. Per la stagione invernale in corso non sarà ormai possibile avviare nuovi interventi significativi, ma il prossimo anno si potrà procedere con le opere pianificate».
Più acqua per produrre neve in meno tempo
Il cuore di Campo Neve è rappresentato dal potenziamento del sistema di innevamento artificiale, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza della produzione di neve senza ampliare la superficie sciabile, né aumentare il quantitativo complessivo prodotto. «Lo scorso anno era stata portata a termine la prima fase del lavoro, con la sostituzione delle tubature, ormai deteriorate. Ora si tratta di mettere mano alla seconda tappa, con il potenziamento dell’apporto di acqua al nostro bacino d’accumulazione, grazie alla captazione direttamente in falda, ciò che ci permetterà di produrre la stessa quantità di neve, ma in un lasso di tempo minore». Con l’opportunità, quindi, di poter sfruttare al meglio quelle finestre di freddo che generalmente sopraggiungono tra novembre e dicembre, ideali e indispensabili per “fare il fondo” alle piste.
Dalle opposizioni alla licenza edilizia
L’iter del progetto è stato accompagnato da alcune difficoltà. Durante la procedura di domanda di costruzione erano state presentate opposizioni da parte di Wwf e Ftap, i quali avevano chiesto ulteriori verifiche e approfondimenti. Richieste alle quali è stato dato seguito, ciò che ha permesso al Cantone di formulare un preavviso favorevole. In seguito, un incontro tra le parti ha consentito di trovare una soluzione e di arrivare al rilascio della licenza edilizia da parte del Comune.
Restano tuttavia da definire alcuni aspetti tecnici e ambientali, in particolare il sistema di monitoraggio del Brenno per il controllo dei deflussi minimi del fiume, una delle richieste emerse durante la fase di opposizione. «Con il Cantone dobbiamo ancora trovare alcuni accorgimenti per il controllo dei deflussi minimi e implementare un sistema di monitoraggio del fiume, secondo quelle che saranno le direttive di Bellinzona», precisa Vasco Bruni. Una volta definiti questi aspetti, si potrà procedere con il completamento degli interventi.
In attesa del nuovo sistema, Campo Blenio continuerà a lavorare con gli impianti attuali. La stagione invernale 2026-2027 non beneficerà ancora dei miglioramenti previsti, ma l’attività proseguirà come negli anni precedenti. L’esperienza dello scorso dicembre, quando le temperature favorevoli avevano permesso di produrre neve artificiale, conferma l’importanza di sfruttare al meglio le condizioni meteorologiche. «Può darsi che, come successo negli ultimi anni, non potremo garantire l’apertura totale per Natale in assenza di precipitazioni nevose naturali, tuttavia siamo pronti a garantire l’apertura parziale», aggiunge Bruni.
Campo 365: investimenti ridimensionati e nuove proposte estive
Campo Neve è una componente del progetto più ampio Campo 365, pensato per rafforzare l’attrattiva della destinazione durante tutto l’anno. Il piano iniziale prevedeva investimenti per circa nove milioni di franchi, ma la cifra è ora oggetto di revisione. «Stiamo riducendo i costi, anche grazie all’ottimizzazione di certi spazi, di certe strutture», spiega Bruni, precisando che l’importo definitivo non è ancora stato stabilito. «L’intenzione è mantenere l’impostazione generale del progetto, contenendo i costi e adeguando alcune strutture alle possibilità finanziarie, per cui l’investimento sarà sensibilmente inferiore».
La distinzione tra le due stagioni rimane centrale: l’offerta invernale sarà sviluppata a Campo Blenio, mentre quella estiva si concentrerà sul comparto Saracino. Qui è prevista la sostituzione delle attuali strutture di accoglienza con un edificio unico, che comprenderà una service hall, un parco giochi ampliato e un’area ricreativa per bambini. È inoltre prevista una piccola infrastruttura per la mountain bike, pensata soprattutto per i più giovani e per chi desidera avvicinarsi a questa disciplina. Parallelamente si sta lavorando a una possibile offerta di pernottamento immersa nel bosco, attraverso piccole unità abitative o bungalow, anche sugli alberi. Sono in corso trattative con una società esterna per definire ruoli e modalità di realizzazione.
Casa Greina non è una priorità immediata
Tra gli elementi del piano originario figurava anche l’ampliamento di Casa Greina, con l’aggiunta di una quarantina di posti letto. Tuttavia, la Città di Lugano, proprietaria dello stabile, si è detta poco interessata a sposare il progetto, «ragion per cui l’idea, pur senza essere abbandonata, viene messa in standby. Lugano rimane per noi un buon partner e continuerà a utilizzare Casa Greina per le settimane “verdi” e “bianche”, anche senza l’ampliamento della struttura», conclude Vasco Bruni.
BELLINZONA E VALLI
it-ch
2026-11-02T07:00:00.0000000Z
2026-11-02T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281629607282989
Regiopress SA