Risorse umane, che sia la volta buona?
Di Ronnie Moretti, già municipale
L’approvazione, da parte del Consiglio comunale lo scorso 15 dicembre, del nuovo Regolamento organico dei collaboratori (Roc-Lo) rappresenta un passo significativo, frutto di un lavoro intenso tra Municipio, Commissione del personale e sindacati; (...)
(...) lavoro ulteriormente migliorato e valorizzato dalle commissioni Legislazione e Gestione. Semplificando, la Gestione ha proposto un numero importante di correttivi in vari ambiti, mentre la Legislazione ha funto un po’ da apripista sulla necessità di rendere poi effettivo l’auspicato ammodernamento dell’amministrazione.
L’importante emendamento all’art. “2 a - Politica del personale” è quindi frutto di un lavoro comune. Ha inserito nel regolamento concetti chiave quali “perseguire un ambiente di lavoro basato sul dialogo” e “adottare un sistema di valutazione aperto e qualitativo”. L’emendamento introduce poi l’obbligo, per il Municipio, di definire tramite ordinanza “gli orientamenti e le misure che meglio si adattano alle necessità dell’amministrazione comunale”. Preso atto dell’accordo tra le commissioni, anche il Municipio – inizialmente contrario – ha infine aderito all’emendamento, che è stato approvato dal Consiglio comunale senza discussione.
I titoli apparsi sui quotidiani (“Diamo più valore e sostegno ai collaboratori”, “Occorre investire nel capitale umano”, “Serve un vero cambio di passo”) riflettono bene l’intenzione delle commissioni di finalmente imprimere una svolta concreta alla gestione delle risorse umane auspicata dal Municipio. Conviene indicare brevemente il percorso seguito dal legislativo per capire che la traduzione concreta di queste intenzioni comporterà ancora un lavoro importante. Le commissioni hanno infatti rilevato come da oltre vent’anni il Municipio annunci obiettivi di modernizzazione che poi non riesce a realizzare. I problemi irrisolti vengono nascosti anziché analizzati, minando la fiducia interna e verso l’esterno (Legislazione). Emblematico il caso delle ore straordinarie: dichiarate praticamente risolte vent’anni fa, risultano oggi ancora fuori controllo, senza che ai commissari sia stata fornita una spiegazione adeguata (Gestione).
Guardando avanti, il Municipio rilancia il colloquio di valutazione – la cui ordinanza del 1992 è tuttora inapplicata – come “strumento per la valorizzazione dei collaboratori nell’ottica di un miglioramento continuativo”. Tuttavia, nelle risposte ai commissari, concentra le proprie aspettative su “piattaforma informatica”, “standardizzazione”, “rendicontazione”, e via dicendo, senza affrontare il nodo centrale: formare la trentina (o più?) di funzionari incaricati dei colloqui affinché diventino leader capaci di relazionarsi con i collaboratori e di sostenerli, superando il modello di leadership basato sul controllo. Le commissioni osservano dunque che il Municipio non sembra ancora pronto a “superare una visione puramente amministrativa della gestione del personale”.
Durante la seduta del legislativo alcuni relatori hanno richiamato l’articolo di Stefano Assanti (“Configuring high-performance work systems in public administration”, Frontiers, giugno 2025), ricercatore presso l’Idheap di Losanna. Il messaggio è chiaro: nelle amministrazioni dei Comuni svizzeri sopra i 7’000 abitanti, le prestazioni di successo presuppongono un’elevata “fiducia interna” e una “gestione autorevole delle risorse umane”. Considerando quanto questi elementi risultino carenti a Locarno (tra occultamenti e incapacità) è evidente che il cambiamento richiesto sarà profondo e andrà preparato con cura.
Il Municipio dispone ora di alcuni mesi per elaborare un’ordinanza decisiva. Dovrà partire da un’analisi delle criticità, definire orientamenti e misure concrete e stabilire un percorso di implementazione coerente verticalmente e orizzontalmente. Viste le difficoltà, potrebbe essere opportuno ricorrere a competenze esterne. Per superare un blocco che dura da vent’anni saranno necessari trasparenza, determinazione e un impegno collettivo di tutti gli attori coinvolti, incluse entrambe le commissioni del legislativo, come specificato dal consigliere comunale Mauro Belgeri nel suo intervento.
LOCARNO E VALLI
it-ch
2026-01-07T08:00:00.0000000Z
2026-01-07T08:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281633901613698
Regiopress SA