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Autosilo in via Franzoni, inizio lavori nel 2030

La tempistica del Municipio nelle risposte a Belgeri

L’autosilo in via Franzoni con soprastante parco alberato potrebbe venire realizzato fra il 2030 e il ’32. Lo sostiene il Municipio di Locarno rispondendo all’interpellanza trasformata in interrogazione di Mauro Belgeri. La Città indica che a breve andrà al Cantone per esame preliminare il Piano d’indirizzo della variante di Pr che si inserisce negli obiettivi della Zona di pianificazione del Comparto Cinque Vie. Poi la variante “verrà sottoposta alla fase di informazione e consultazione pubblica”, cui seguirà la procedura di pubblicazione e di approvazione da parte del Consiglio di Stato. Dunque, “è immaginabile che in assenza di particolari intralci si possa disporre del documento pianificatorio approvato entro la fine del 2028, termine a partire dal quale potranno essere attuate le altre procedure (concorso, progettazione, richieste di credito, procedura edilizia) che nella migliore delle ipotesi conducono all’orizzonte temporale 2030-32 per l’avvio dei lavori di edificazione”.

Belgeri, per altro, sempre rimanendo in zona, partiva dal convitto per il personale dell’Ospedale regionale con il suo “impatto devastante” e dagli “errori madornali” commessi fra Piazza 5 Vie e le adiacenze già ai tempi della realizzazione della Mappo-Morettina e anche dopo, quando all’intersezione con via Vallemaggia venne “demolito l’intero quartiere (ex pensione Lucomagno, via Appiani, eccetera)”. Prendendo posizione sulle diverse tematiche il Municipio torna sui suoi passi ricordando che il progetto di convitto era stato preavvisato favorevolmente dalla Commissione del centro storico e, contestualmente alla sua ubicazione ai limiti del Piano particolareggiato del Centro storico, era stato sottoposto al pianificatore incaricato. Sul perché la villetta preesistente non aveva potuto essere salvata e semmai ampliata per eventualmente inserirvi il convitto, la risposta è che “la costruzione non era soggetta ad alcun vincolo” e che “la scelta di eliminare la costruzione e di sostituirla con la nuova è stata operata in piena autonomia da parte del proprietario del sedime (Eoc)”. È poi giunta una seconda risposta a Belgeri e riguarda l’interpellanza trasformata in interrogazione “4 cantieri nel Quartier Nuovo”, dove fra l’altro il consigliere del Centro chiedeva se fosse o meno intenzione del Municipio “proporre immediatamente l’adozione di un disposto del Piano particolareggiato del Quartiere Rusca” secondo cui “il 40% della superficie edificabile deve essere mantenuta libera da costruzioni e per almeno la metà sistemata a verde”. L’Esecutivo ricorda di aver avviato un’analisi pianificatoria ed edilizia, concentrata sui quartieri Rusca e Campagna, “allo scopo di individuare gli strumenti per migliorare la qualità abitativa, la percezione dello spazio costruito per rapporto a quello non costruito, il rapporto fra aree libere e le costruzioni sotterranee e la relativa qualità di queste aree”. Ebbene, dopo valutazione del Municipio “e in funzione delle caratteristiche e delle peculiarità di ognuno dei due comparti considerati, lo studio ha proposto azioni più incentrate sullo spazio pubblico dell’isolato di Piazza Pedrazzini, sugli spazi residui e su quello pubblico stradale nel quartiere Rusca; nonché azioni focalizzate sugli spazi verdi privati, sulle costruzioni sotterranee, sul reticolo stradale e sullo spazio pubblico nel quartiere Campagna”. Questi risultati “sono coerenti con le linee direttrici della pianificazione adottata nel corso degli anni ’90 del secolo scorso”. Pertanto, “l’inserimento di una norma come quella proposta striderebbe con i fondamenti di questa pianificazione particolareggiata, confermati dallo studio pianificatorio ed edilizio a cui si è accennato sopra”.

LOCARNO E VALLI

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2026-01-21T08:00:00.0000000Z

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