Ciclopista ‘Strada ferrata’, al via la prima fase dei lavori
Dall’Arbigo all’argine del fiume un percorso di 700 metri
Di Serse Forni
È stato avviato lunedì scorso, 16 febbraio, il cantiere per realizzare la pista ciclopedonale della “Strada ferrata”, che collegherà la zona dell’Arbigo all’argine della Maggia. I lavori – segnala il Municipio in una nota pubblicata sul sito del Comune – si svolgeranno in quattro fasi. La prima durerà circa 5-6 settimane e consentirà di mettere subito in connessione via Ubrio (nel quartiere delle campagne) con il tratto turistico che si snoda lungo la golena del fiume e che fa tappa pure al comparto delle scuole elementari, dell’infanzia e medie. Il percorso completo, che si estenderà per circa 700 metri e che partirà nei pressi della fermata del bus della “Caserma” (servita dalle linee 7 e 324 delle Fart), si svilupperà lungo il tracciato storico della “Strada ferrata”. La stradina in realtà era una linea ferroviaria a scartamento ridotto, ormai smantellata. Realizzata tra l’Ottocento e il Novecento, veniva utilizzata per trasportare su piccoli vagoni aperti i massi estratti dalla Cava d’Arbigo fino al fiume Maggia, dove si stavano costruendo gli argini. La locomotiva a vapore del trenino su cui venivano caricati i blocchi di granito è tuttora conservata nel giardino dell’Albergo Losone. La creazione della pista ciclopedonale, stando al Municipio, è quindi anche un’opportunità per recuperare un’importante testimonianza locale. A tal proposito, il progetto prevede l’inserimento di sedute in granito ticinese, quale richiamo alla storia della “Strada ferrata”. Lungo il percorso saranno inoltre create aree verdi, “con piante perenni a bassa manutenzione, che svolgeranno un ruolo fondamentale come sistema di drenaggio urbano sostenibile, attraverso l’implementazione di bacini d’infiltrazione”.
La realizzazione della ciclopista è un intervento inserito fra le misure promosse a livello regionale dal Programma di agglomerato del Locarnese (PaLoc3), che concretizza gli indirizzi del Piano direttore cantonale. La via per ciclisti e pedoni contribuirà a migliorare il percorso casa-scuola per le allieve e gli allievi che devono raggiungere il complesso scolastico in zona Saleggi-Ponte Maggia. L’investimento previsto ammonta a 885mila franchi e il credito necessario era stato concesso a suo tempo dal Consiglio comunale.
Il progetto è considerato una “misura locale” ed è quindi gestito completamente da Losone. La presa a carico di tutti i costi viene assunta dal Comune, con un finanziamento forfettario della Confederazione. Nel caso specifico è previsto un sostegno massimo di 162mila franchi: la condizione era l’avvio del cantiere prima della fine del 2025. E così è stato, con alcune opere preparatorie nella zona dell’argine che in effetti, come ci conferma Fausto Fornera, vicesindaco e capodicastero Mobilità, sono state eseguite lo scorso mese di dicembre. La parte dell’investimento a carico del Comune sarà quindi di circa 720mila franchi. «La realizzazione della ciclopedonale è importante, penso soprattutto al collegamento diretto per gli alunni tra il loro domicilio e la scuola – aggiunge Fornera –. Potranno percorrerlo in bicicletta o a piedi, in tutta sicurezza». Avete altri progetti in vista per favorire la mobilità lenta? «Il più importante è sicuramente quello relativo a via Locarno, la strada d’ingresso di Losone. Per quella zona è prevista una corsia ciclabile tra la rotonda di via Mezzana e quella di Ponte Maggia. In senso contrario, invece, verrà ricavata una pista per bici e pedoni». Per quanto riguarda i lavori che sono partiti negli scorsi giorni a ridosso di via Ubrio, il Municipio “confida nella comprensione della popolazione invitando a voler rispettare le indicazioni e la segnaletica provvisoria, che sarà posata secondo le esigenze di cantiere”.
LOCARNO E VALLI
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2026-02-19T08:00:00.0000000Z
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https://epaper.laregione.ch/article/281633901700565
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