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In estate ‘si cuoce’, servono alberi (e parchi)

Mozione chiede misure per combattere le isole di calore

Combattere le isole di calore che rendono, durante i mesi caldi, spesso invivibili interi quartieri delle città richiede un approccio integrato basato su infrastrutture verdi e soluzioni sostenibili. Diversi gli strumenti a disposizione delle amministrazioni pubbliche per affrontare il caldo estremo nei punti ‘bollenti’ delle aree urbane: piantare alberi dalla chioma rigogliosa, rinunciare laddove possibile ad asfalto e cemento, che si scaldano con rapidità rilasciando calore lentamente preferendo pavimentazioni permeabili, impiegare materiali da costruzione che non peggiorino il carico termico e collocare fontane dove cittadini e turisti possano trovare sollievo dalla calura estiva. Rimedi che, secondo il Psb+Area Rosso Verde Brissago, dovrebbero trovare applicazione pratica nel comprensorio comunale. La richiesta al Municipio è formulata tramite una recente mozione (primo firmatario Flavio Gallotti). “Anche a Brissago – si legge nella mozione – si è sentito fortemente il problema, sia da parte della popolazione indigena, sia da parte dei turisti. Un solo esempio indicativo: in estate, sul lungolago, vicino al debarcadero – come su tutta la riva lastricata di pietra – la gente in attesa dei battelli si accalcava sotto la piccola ombra di una palma. In piazza del Sole, la panchina è ubicata sul piazzale-isola di calore, invece di essere ombreggiata da alberi”. Fatte queste considerazioni, il Psb chiede che vengano piantati alberi con la proprietà di ombreggiare in più ubicazioni possibili (tra i suggerimenti il lungolago/debarcadero, il posteggio ex cimitero, il piazzale delle scuole). Inoltre invitano il Municipio a individuare l’ubicazione di installazioni in grado di ridurre le isole di calore e chiedono che nelle costruzioni delle quali si fa promotore il Comune si usino materiali che riducano l’effetto isole di calore.

Aree gioco come luoghi di aggregazione intergenerazionale

Le aree gioco sono spazi dedicati al divertimento dei bambini, ma non solo. Hanno infatti un valore molto alto a livello sociale e di comunità, consentendo alle famiglie di incontrarsi e intrattenersi. Stimolano l’inclusione sociale, valorizzano il territorio e promuovono una nuova visione di partecipazione che coinvolge anche i più anziani. È da questa premessa che è partita la mozione del gruppo Udc (prima firmataria Francesca Catenazzi) che chiede all’amministrazione di impegnarsi per “individuare un luogo adatto per un parco aggregativo con giochi per ogni Costa. Durante questa legislatura ci si sta impegnando molto per offrire a bambini e ragazzi delle infrastrutture adeguate e socializzanti, si pensi all’istituto scolastico in fase di ammodernamento, all’asilo nido, alla nuova conduzione del lido comunale e altre diverse attività. Questo importante impulso ha contribuito a coinvolgere giovani famiglie che segnalano il desiderio di disporre di spazi aggregativi anche nelle Coste, implementando luoghi di condivisione più locali ed evitare spostamenti con l’automobile costosi in termini di sostenibilità, finanziaria e ambientale, nell’ottica di favorire i rapporti di un vicinato collaborativo e che integrino anche l’aspetto sociale dei residenti anziani della collina”. Da qui la proposta di valutare e proporre gli investimenti necessari per il loro allestimento, per poi sottoporre al Comune eventuali idee progettuali. Il tutto “tenendo in considerazione spazi da rivalutare e condivisibili, come accesso, anche da altre generazioni, favorendo eventuali piazze ora in disuso così come altri spazi comunali, patriziali, delle varie squadre e/o concessioni private”.

LOCARNO E VALLI

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2026-04-10T07:00:00.0000000Z

2026-04-10T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281633901800805

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