Piazzetta e viabilità fra i temi prioritari
A un anno dalla costituzione dell’associazione di quartiere, il Municipio di Bellinzona ha iniziato qui il suo tour quadriennale. Le richieste della popolazione
Di Marino Molinaro
Progetti che la Bellinzona aggregata ha ereditato dai vecchi Comuni e che vengono ora abbandonati o ridimensionati. È il caso di Gudo il cui Consiglio comunale nel 2017, durante l’ultima sua seduta di sempre, aveva stanziato quasi 2 milioni per realizzare una nuova grande piazza rialzata davanti al Centro civico e riordinare il prospiciente comparto residenziale di Santa Maria. Un intervento radicale, maturato e sostenuto nell’ambito del progetto aggregativo, ma che ora il Municipio cittadino considera eccessivo e superato dal profilo finanziario e ambientale. In alternativa medita migliorie per i pedoni (accessi e spazi comuni) e una riqualifica (per ridurre le isole di calore) dello slargo pedonale oggi asfaltato che dalla cantonale porta alla chiesetta, trasformandolo in una piazzetta pubblica. Valutazioni sono in corso da parte del Dicastero opere pubbliche diretto da Henrik Bang, soppesando anche eventuali espropri e contributi di miglioria. Questo uno dei molti temi trattati giovedì durante l’incontro fra la popolazione e l’Esecutivo cittadino presente in corpore quale prima tappa del giro quadriennale 2026/27 nei quartieri. Una serata introdotta dal sindaco Mario Branda, molto ben partecipata, ricca di argomenti e preceduta dalla prima assemblea dell’Associazione di quartiere costituita l’anno scorso e il cui comitato presieduto da Laura Bordonzotti si è attivato con successo su parecchi fronti.
Si mappano i percorsi casa-scuola
Fra le novità, dopo anni d’attesa è in arrivo il nuovo ecocentro lungo la cantonale, poco prima dell’incrocio dello Stradonino, risolvendo così la provvisorietà dell’area inadatta ricavata a suo tempo in fondo a via della Chiesa. Sempre a Santa Maria, percorso giornalmente anche dai molti utenti della scuderia, è stato recentemente introdotto il limite di 30 km/h, mentre il comitato di quartiere medita di suggerire una Zona d’incontro 20 km/h che darebbe precedenza assoluta a pedoni e bambini. Pensando proprio a loro, il comitato sta mappando la mobilità scolastica, evidenziando i passaggi più sicuri e quelli più critici, considerato peraltro che Gudo è tagliato in due dalla cantonale. Altra news, l’avvenuta ristrutturazione dell’ex ristorante/pensione Anita da parte di confederati (presto se ne conosceranno le intenzioni); per contro in standby la trasformazione in albergo dell’ex ristorante Cottini. E peccato che proprio di recente abbia chiuso l’unico bar del paese, compensato dalla riapertura stagionale della trattoria.
Furbetti della colonna e passaggio pedonale
Corposo l’elenco dei problemi irrisolti. Come quattro anni fa, chi vive lungo via alla Chiesa (limite 30, sovente non rispettato, a quanto pare anche dai bus del trasporto pubblico) subisce il traffico parassitario: conducenti che la sera, diretti verso il Locarnese da
Bellinzona, evitano la coda sulla cantonale malgrado il divieto di circolazione per non residenti dalle 16 alle 19; veicoli che in parte poi salgono in collina per poi rientrare più a ovest sulla cantonale. Il municipale
Mauro Minotti a fronte delle molte segnalazioni ha assicurato che la polizia svolge diversi controlli, anche con radar, i cui esiti non sembrano però confermare l’esistenza di un problema così grave; si valuterà un monitoraggio diverso. Sempre in materia di circolazione, ribadita la pericolosità del passaggio pedonale alla Serta, già teatro di un investimento mortale alcuni anni fa: qui lo spazio sembra insufficiente per inserire un’isola spartitraffico, ha detto il municipale Mattia Lepori, e un’ipotesi sarebbe accorciare il tratto di 80 km/h proveniente da Cugnasco che sfocia poi nel 50 di Gudo: il tema è però di competenza cantonale e la Città solleciterà una soluzione.
Posteggi e incrocio a Cadenazzo
Anche la nuova ciclopista sul ponte del Ticino presenta un’insidia all’incrocio con via Alle Golene, a causa di un muro in cemento che limita la visuale a ciclisti e conducenti. Migliorato fra l’altro l’accesso pedonale/ciclabile fra la Monda e la ciclopista, breve tratto che sarà sottoposto a manutenzione annuale. Fra le lamentele giunte dalla sala spicca una è presunta carenza di posteggi: Lepori ha però detto che il fabbisogno va valutato tramite un apposito studio e che le disposizioni cantonali in materia sono molto rigide. Preoccupa poi la decisione dell’Ufficio federale delle strade di impedire fra uno o due anni la svolta a sinistra verso i centri commerciali e l’autostrada per chi proviene dalla sponda destra lungo lo Stradonino, divieto pensato per fluidificare la circolazione sulla cantonale a Cadenazzo; al riguardo la Commissione regionale dei trasporti ha inviato a Ustra le sue rimostranze, visto che la misura viaria anticipa di 25 anni quella prevista quando sarà realizzato il collegamento veloce A2/A13 posticipato a dopo il 2050; a maggio un incontro chiarificatore.
Camera mortuaria, bosco, sorvoli e scuola
Dalla sala alcune richieste. Realizzare una camera mortuaria vicino al cimitero (Bang ha preso nota), incentivare il bike sharing e posare una Bibliocabina, tema già sul taccuino del comitato. Segnalato anche dall’ex sindaco Marco Antonini il pessimo stato di conservazione del bosco sopra l’abitato, fino ad alta quota: opinione confermata dal Gruppo sentieri che esegue la pulizia. Il comprensorio gudese rientra in un progetto di risanamento boschivo previsto in tutta la montagna di sponda destra, che rischia però di dover fare i conti con i tagli al budget cantonale. Preoccupa poi l’invasione delle palme in molte porzioni di bosco: il municipale Vito Lo Russo ha ricordato che la Città le smaltisce gratis. Quindi il fastidio – percepito da qualcuno a Gudo come in altre località del Piano – generato dai sorvoli di velivoli ed elicotteri provenienti dall’aeroporto di Magadino tutti i giorni della settimana, domenica inclusa. Voli civili e militari però contingentati, ha replicato il vicesindaco
Fabio Käppeli, mentre qualche residente sostiene che nell’arco degli anni siano aumentati. Infine una rassicurazione: nell’ambito della nuova gestione dell’Istituto scolastico cittadino la sede di Gudo rimarrà aperta. Tuttavia il municipale Renato Bison ha detto che il numero di sezioni potrà variare a dipendenza degli allievi iscritti, e infatti l’anno prossimo le due di asilo scenderanno a una con un totale di 23 bambini, mentre dovrebbe risalire a due l’anno successivo grazie ad alcune nascite in arrivo.
BELLINZONA E VALLI
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2026-04-20T07:00:00.0000000Z
2026-04-20T07:00:00.0000000Z
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