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Da questo mese anche il numero telefonico 142

A proposito di canali di segnalazione, viene ricordato tra gli altri anche il nuovo numero di telefono 142, attivo dal 1° maggio, destinato a tutta la popolazione, compresa quella scolastica. Il 142 offre una porta d’accesso diretta, semplice e immediata per le persone che hanno subito violenze fisiche, psichiche o sessuali, nello spazio pubblico o privato, così come per le persone a loro vicine. Componendo il 142 è possibile ottenere consulenza, orientamento e sostegno. «Sul numero verrà data informazione in seno agli istituti scolastici», spiega. «Già oggi la scuola lavora affinché le allieve e gli allievi dispongano di strumenti adeguati per riconoscere atteggiamenti problematici o inappropriati. Questo avviene all’interno di un approccio ampio di educazione affettiva, relazionale e al rispetto, con proposte calibrate in funzione delle diverse età e dei diversi livelli scolastici, che mira a sviluppare la consapevolezza dei confini, una cultura del consenso, il rispetto di sé e degli altri e la capacità di riconoscere situazioni di disagio o di pressione relazionale», rileva Berger.

Le diverse proposte di Aspi verranno estese a tutte le sedi

In questo quadro si inseriscono formazioni come “Sono unica/o e preziosa/o!”, portata in tutte le scuole elementari del Cantone in collaborazione con la fondazione Aiuto, Sostegno e Protezione dell’Infanzia (Aspi), e “Love limits”, introdotto in diversi istituti scolastici del settore medio, sempre con Aspi, e che verrà esteso progressivamente a tutte le sedi. O ancora proposte quali “Dillo forte”, “Per un pugno di like”, “Batticuore”, “Liberati dal silenzio” e “Parliamone”, rivolte ad allieve e allievi di vari ordini scolastici. Trattano temi quali la protezione personale, il riconoscimento di comportamenti inopportuni, la pressione sociale online, la condivisione di immagini intime o il consenso nelle relazioni.

Un percorso per l’educazione affettiva e sessuale

Per quanto riguarda il rafforzamento dei servizi di ascolto e prevenzione, l’orientamento è duplice. Da un lato si intende consolidare la formazione e la sensibilizzazione del personale scolastico, sia nella formazione di base sia in quella continua: è ad esempio previsto l’avvio di un percorso promosso dalla Commissione per l’educazione affettiva e sessuale nella scuola (Ceas) volto a sostenere le docenti e i docenti e gli istituti scolastici stessi nella creazione di spazi di ascolto, accoglienza e dialogo. Dall’altro lato, si stanno estendendo le attività di prevenzione rivolte ad allieve e allievi stessi, con nuove proposte. In conclusione, rendere più semplice la segnalazione dei comportamenti inadeguati è fondamentale. A partire da questo mese è disponibile un ulteriore strumento: il numero 142. In questa prospettiva, il questionario rappresenterebbe un canale aggiuntivo attraverso cui allievi e docenti potrebbero segnalare eventuali situazioni problematiche e potrebbe inoltre svolgere una funzione dissuasiva.

BELLINZONA E VALLI

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2026-05-05T07:00:00.0000000Z

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