laRegione

In decine di migliaia per musica e Mondiale

Al Parco urbano il Nevermind Music Fest, che verrà riproposto nel 2027, ha attirato circa 40mila persone. E pure a Giubiasco un successo ‘da record’

Decine di migliaia di persone hanno invaso Bellinzona e Giubiasco durante il periodo del Mondiale di calcio appena conclusosi con la vittoria della Spagna. Oltre allo sport, che ha incollato i tifosi davanti ai maxischermi, anche la musica dal vivo ha attirato moltissimi spettatori: i concerti organizzati al Parco urbano nell’ambito della prima edizione del Nevermind Music Fest sono infatti stati un successo. “Tra concerti a pagamento, eventi gratuiti e le serate dedicate alla visione delle partite del Mondiale”, la manifestazione “ha accolto circa 40’000 presenze”, affermano, citati in un comunicato, Michele Gatti e Anna Gatti di Horang Music, società che ha promosso l’evento, dando inoltre appuntamento al 2027. In piazza grande a Giubiasco durante la partita della Nazionale svizzera contro la Colombia «erano presenti almeno 5’000 persone», sottolinea da parte sua a ‘laRegione’ Paolo Maretti, membro di comitato della Società commercianti Giubiasco e dintorni che ha organizzato il villaggio del Mondiale. «Un’edizione sicuramente da record», aggiunge.

In programma una seconda edizione più corta, ma con la stessa qualità

Al Parco urbano di Bellinzona, dal 4 giugno al 19 luglio, vi è stato “oltre un mese di musica, eventi e socialità”. Il Nevermind Music Fest ha infatti “proposto un cartellone capace di soddisfare pubblici diversi, alternando grandi nomi della scena nazionale e internazionale a momenti dedicati alla valorizzazione degli artisti emergenti svizzeri”. Grandi nomi come Elisa, Alpha Blondy, Julian Marley, Gente De Zona, Gotthard o Kid Yugi che hanno “saputo richiamare pubblico non solo dal Ticino, ma anche dalla Svizzera interna e dalle vicine regioni italiane”. Concerti a pagamento che “hanno registrato ottimi risultati in termini di partecipazione, un segnale importante che evidenzia l’apprezzamento del pubblico per una proposta artistica capace di coinvolgere persone con gusti e generazioni diverse”, sottolineano Michele e Anna Gatti. “Nei giorni dei concerti principali si è respirata un’atmosfera da festival, ed è proprio questo ciò che vogliamo continuare a costruire: un appuntamento capace di crescere nel tempo, portando grandi artisti a Bellinzona ma anche creando un’esperienza che vada oltre il concerto. Un luogo dove la musica è al centro e diventa occasione per creare relazioni e vivere il territorio”. Di conseguenza i promotori sono pronti a organizzare anche la seconda edizione del Nevermind Music Fest nel 2027. «Sarà verosimilmente un’edizione più corta, visto che non vi saranno proiezioni pubbliche dello sport, ma solo concerti di dimensioni simili a quelli proposti nelle scorse settimane», affermano gli organizzatori a ‘laRegione’. Insomma si ripartirà “con la volontà di crescere e migliorare l’esperienza del pubblico, mantenendo al centro la qualità della proposta artistica e il piacere di vivere il festival”.

Durante questa edizione hanno attirato moltissime persone anche gli eventi gratuiti, come concerti, ma soprattutto le partite del Mondiale di calcio proiettate sul maxischermo: «Le partite della Svizzera sono state seguite da migliaia di tifosi», anche di notte. Vi aspettavate così tanta gente anche a orari non canonici? «Sinceramente sulla partecipazione dei tifosi della Nazionale ci credevamo, si percepiva l’entusiasmo». Altre partite sono invece state poco frequentate, ma anche

questo i promotori se lo aspettavano: «È chiaro che il fuso orario, così come alcune partite non molto attrattive, hanno limitato un po’ la partecipazione durante alcune serate».

Renato Bison: ‘Importante e speciale per la Città’

Insomma, “è stato il primo Nevermind Music Fest, ma sono convinto che sia soltanto l’inizio di una bella storia”, afferma da parte sua il municipale Renato Bison, pure citato nel comunicato. “Come Città abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto e siamo felici di averlo sostenuto con convinzione”, sottolinea il capodicastero Educazione, cultura, giovani e socialità. “Organizzare una manifestazione di queste dimensioni, soprattutto alla sua prima edizione, richiede coraggio, competenza, passione e moltissimo lavoro”. Un progetto che ha dunque “saputo portare qualcosa di importante e speciale alla nostra città”, facendo diventare il Parco urbano “un luogo vivo, aperto e pieno di energia, capace di accogliere migliaia di persone”. Negli ultimi anni Bellinzona “ha costruito un programma culturale e musicale sempre più ricco, vario e attrattivo”. Bison si riferisce ad esempio “al Beatles Day, al Bellinzona

Blues Festival, al Montebello Festival, a Yard Gathering, a Floating Notes, ai concerti dell’Osi e alla grande offerta del Teatro Sociale, senza dimenticare i tanti concerti e appuntamenti musicali organizzati anche a Giubiasco e Monte Carasso, così come nelle diverse realtà dei nostri quartieri”.

‘Il villaggio in piazza Grande a sostegno anche all’economia locale’

Giubiasco dove grazie al maxischermo che ha proiettato le partite del Mondiale è pure stata riscontrata una presenza massiccia di tifosi. Anche durante la finale tra Argentina e Spagna: «Credo che sia stata la finale del Mondiale seguita da più persone da quando organizziamo il villaggio», sottolinea Maretti. Una serata che «ha rappresentato il coronamento del successo incredibile avuto dalla manifestazione, trainata in particolare dai risultati della Nazionale svizzera». Una manifestazione organizzata dalla Società commercianti di Giubiasco che mira proprio a «far vivere e animare la piazza grazie a un evento aggregativo, ma anche a sostenere l’economia locale». E infatti, oltre al villaggio, ne «hanno anche beneficiato tutti gli esercizi pubblici del comparto, e questo è per noi molto importante».

BELLINZONA E VALLI

it-ch

2026-07-21T07:00:00.0000000Z

2026-07-21T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281633902010616

Regiopress SA