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L’Alto Ticino si mette in mostra sui sentieri

La Transalpine Run lunedì arriverà a Olivone e martedì a Biasca. Juri Clericetti (Otrbat): ‘Ottocento pernottamenti nel comprensorio, un gran bell’affare’

Di Sebastiano Storelli

La 21ª edizione della Dynafit Transalpine Run, una delle più prestigiose trail run all’interno di un panorama sempre più nutrito di competizioni di corsa in montagna, è scattata ieri con una prova “in circuito” a Lenzerheide e si concluderà, dopo sette tappe, 250 chilometri e un dislivello positivo complessivo di 15’000 metri, giovedì 3 settembre a Locarno. La prova internazionale sull’arco alpino, che nelle precedenti edizioni aveva toccato anche Italia, Germania e Austria, quest’anno verrà corsa interamente in territorio elvetico. E, in particolare, ticinese.

Dopo il prologo a Lenzerheide, 33 chilometri e 2’405 metri di dislivello positivo, la corsa ripartirà dalla stazione invernale grigionese alla volta di Ilanz, con una frazione di 49,5 chilometri, 1’990 metri di dislivello positivo e 2’760 negativo. Domenica farà poi tappa a Vrin, con 30 chilometri e 2’500 metri di salita, prima di entrare in Ticino lunedì con la frazione tra Vrin e Olivone: 39 chilometri, 2’285 metri di dislivello positivo e 2’850 negativo. A seguire, l’arrivo a Biasca, dopo 35 chilometri e 2’150 metri di salita, quindi il passaggio in valle Verzasca con la frazione che si chiuderà a Sonogno, 29,5 chilometri e 2’248 metri di dislivello positivo, prima della conclusione a Locarno, con 41,5 chilometri e 1’992 metri con i sentieri rivolti all’insù.

Le strutture ricettive apprezzano

La corsa rimarrà per due giorni tra valle di Blenio e Riviera e, al di là delle considerazioni sportive, rappresenterà un indubbio “boost” per l’economia turistica della regione. Lo conferma Juri Clericetti, direttore dell’Organizzazione turistica regionale Bellinzona e Valli: «Il numero degli atleti è inferiore alle nostre aspettative. Da Lenzerheide sono partiti in 300, la metà di quelli che ci aspettavamo. Assieme a loro, comunque, vi saranno un centinaio di persone, tra collaboratori, addetti all’organizzazione e giornalisti, il che porta il numero totale delle presenze a circa 400. E 400 pernottamenti per due giorni nella nostra regione non sono da sottovalutare, a maggior ragione in un periodo che non può essere considerato di alta stagione. Abbiamo cercato di piazzare il maggior numero di ospiti nelle strutture bleniesi e rivierasche, ma per poter rispondere alla richiesta è stato necessario far capo anche agli hotel di Bellinzona». Va ricordato che, a differenza di altre competizioni di trail running, la Dynafit Transalpine Run non è una prova in autonomia, per cui devono essere organizzati tutti i pernottamenti, ma anche gli spostamenti, ad esempio per chi dorme a Bellinzona e il giorno dopo riparte da Biasca. «Per noi questa competizione rappresenta un’importante boccata d’ossigeno. Ottocento pernottamenti in settimana, in un periodo nel quale il grosso del turismo ha già lasciato le nostre valli, non vanno sottovalutati. Se penso allo stesso periodo dell’anno scorso, mi sembra di ricordare come la maggior parte delle strutture avesse un gran numero di posti letto liberi. Difficile stimare quanto possa essere l’aumento in percentuale, tuttavia la valle di Blenio accoglie il maggior numero di turisti nel mese di luglio, mentre in agosto e settembre, anche a causa dell’inizio dell’anno scolastico, l’affluenza è molto più contenuta».

Una fitta rete di sentieri segnalati

Il trail running è una disciplina sportiva in forte crescita di popolarità. Le competizioni spuntano come funghi e gli appassionati crescono anche a livello amatoriale. «La Transalpine Run è una prova che si svolge su sentieri ufficiali e il marcamento è preso a carico dagli organizzatori tedeschi, i quali hanno comunque usufruito della nostra consulenza per una migliore conoscenza del territorio. Esiste però una nicchia di turisti che apprezzano già la zona e vengono da noi espressamente per fare trail running. Questa competizione ci permette di profilarci quale destinazione attrezzata per questa disciplina sportiva. Per questo motivo abbiamo segnato il percorso del Greina Trail, toccato in parte anche dalla Transalpine Run, che rimarrà percorribile tutto l’anno, neve permettendo. Si tratta di un primo passo, al quale farà seguito il marcamento del Morobbia Trail, così come quello di altri due percorsi da creare in Leventina e in Riviera. Il che porterà ad avere a disposizione circa 100-120 chilometri di sentieri segnalati e percorribili dodici mesi all’anno».

Un investimento pensato per un’utenza che Juri Clericetti ritiene numericamente interessante: «Anche in questo caso è difficile mettere lì delle cifre. È chiaro che si sta parlando di un pubblico di nicchia, tuttavia per noi è più che sufficiente. Anzi, è forse l’ideale, in quanto ci permette di evitare quello spiacevole fenomeno in atto in molte città del mondo e che passa sotto il nome di “over tourism”. La nostra realtà non necessita delle masse, ma di turisti consapevoli delle nostre offerte e rispettosi del territorio, capaci di dividersi tra le attività cittadine e quelle nelle zone più discoste, così da continuare a garantire alla regione un turismo sostenibile».

È questa, in fondo, la scommessa legata alla Transalpine Run: non soltanto portare persone nelle valli in un periodo di stagione intermedia, ma utilizzare una competizione internazionale per far conoscere un territorio e la sua rete di sentieri. Per il Ticino, e in particolare per il Bellinzonese e le sue valli, sarà anche una vetrina internazionale.

BELLINZONA E VALLI

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2026-08-29T07:00:00.0000000Z

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