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Pronti a risanare il salone comunale

D.L.

Il Centro civico di Cavigliano, composto da due stabili – quello che accoglie la Scuola dell’infanzia, il Bar Centro, gli uffici amministrativi e il molto gettonato salone comunale (dove si tengono le sedute di legislativo) e la vicina sede delle Elementari – si appresta a ricevere tutta una serie di interventi di miglioria e messa a giorno. Il Municipio sottopone infatti al Consiglio comunale una richiesta di credito di 420mila franchi per finanziare i lavori. Un decennio fa, ricorda nella parte introduttiva del messaggio l’esecutivo, a seguito della vetustà dell’impianto di riscaldamento a olio combustibile e vista la necessità di sostituirlo, erano state fatte delle valutazioni sulla fonte energetica da sfruttare per il nuovo impianto. L’intenzione era quella di rinunciare alla nafta, inquinante, per ricorrere a un’energia pulita. Il Comune aveva allora commissionato uno studio per la realizzazione di un teleriscaldamento a cippato per alimentare l’intero comparto. Progetto poi abbandonato per mancanza di interesse da parte delle potenziali utenze. Il Municipio si era dunque chinato sul ricorso a una termopompa; quest’ultima non era tuttavia in grado di assicurare il calore necessario in tutti i locali dell’immobile. Una serie di adeguamenti aveva in parte risolto il problema. Ma i miglioramenti, rispetto alla situazione iniziale, non erano sufficienti. Il salone comunale, progettato negli anni novanta e molto richiesto per eventi associativi, malgrado i correttivi non era (e non è tuttora) ancora in grado di garantire una temperatura idonea permanente nei mesi invernali. Da qui la decisione dell’Esecutivo di realizzare “un nuovo impianto di riscaldamento con corpi riscaldanti posati sotto le finestre, completato con un impianto di raffreddamento e ventilazione installato nel doppio soffitto e nell’atrio del salone. Il tutto sarà alimentato da un’unità esterna collocata a nord dell’edificio. La validità di questa soluzione è stata confermata dall’analisi energetica

CECE (Certificato energetico cantonale degli edifici), che ha valutato i due edifici singolarmente e nel loro complesso. Sempre secondo quanto riportato nel messaggio, il Municipio, considerata la necessità di intervenire in modo sostanzioso in questo spazio, ritiene utile e sensato approfittare dell’occasione data dalla sostituzione del plafone per aggiornare l’impiantistica posata al suo interno (illuminazione, audio, allarme antincendio). Ritiene sia giunto anche il momento per procedere alla sostituzione delle tende oscuranti interne, più volte riparate, che risultano vetuste e malfunzionanti”.

Nel pacchetto di misure di risanamento dei due immobili rientrano anche 35mila franchi di sorpasso di spesa per gli interventi eseguiti a suo tempo. Differenze – rispetto al credito originario – da ricondurre al forte aumento dei prezzi durante la pandemia (Covid), ai ritardi nelle consegne delle attrezzature con conseguente necessità di noleggiare impianti provvisori (per non lasciare al freddo l’utenza) e all’aumento della potenza elettrica richiesta dal nuovo impianto. Ma non è tutto perché, come anticipato, la messa in funzione della pompa di calore a pieno regime ha suscitato qualche critica dal vicinato, a causa delle immissioni sonore eccessive. “Le misurazioni fonometriche eseguite hanno confermato il rispetto dei limiti medi di esposizione stabiliti dall’ordinanza. Nonostante ciò, ci si è dovuti confrontare con fenomeni di rifrazione acustica. Per ovviare a tale problematica, sentiti gli specialisti, si è proceduto a racchiudere la macchina, posizionata sulla soletta sopra la Scuola elementare, all’interno di una struttura insonorizzata mediante pannelli fonoassorbenti”. Interventi che, come detto, hanno generato costi non previsti inizialmente ma che il Comune ha dovuto fronteggiare. Il sorpasso di spesa è dunque oggetto di uno specifico messaggio al Cc.

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2026-01-24T08:00:00.0000000Z

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