Spitex, un’inchiesta dietro la chiusura
L’autorità cantonale ha tolto l’autorizzazione a ‘Il sostegno’, con sede a San Nazzaro. Il Ministero pubblico ipotizza reati di natura finanziaria
Di Serse Forni e Andrea Manna
C’è un’inchiesta per reati di natura finanziaria dietro la chiusura improvvisa dello Spitex privato “Il sostegno” con sede a San Nazzaro, in Gambarogno. La repentina cessazione dell’attività, come anticipato da laRegione, ha creato sorpresa e una certa qual apprensione tra i pazienti che hanno dovuto trovare soluzioni alternative nel giro di poche ore.
Stando a nostre informazioni, il Ministero pubblico ha avviato un’inchiesta a carico dei responsabili del servizio di cure a domicilio in questione. In particolare, le verifiche degli inquirenti dovranno chiarire se sussistono i presupporti di reato in relazione alla manipolazione dei rapporti spediti alle casse malati per i rimborsi, con il presunto inserimento nelle fatturazioni di ore per prestazioni mai eseguite. Un altro aspetto – che pure dovrà essere delucidato – riguarderebbe l’invio di personale non qualificato, o comunque privo del titolo adeguato, presso i pazienti.
Presunte irregolarità che sono giunte anche sul tavolo delle autorità cantonali competenti. Tanto che il Consiglio di Stato ha deciso di revocare al servizio di assistenza e cure a domicilio l’autorizzazione a esercitare, decretando nei fatti la chiusura dell’attività con sede nella frazione gambarognese. Ricordiamo infatti che, senza questa autorizzazione, i pazienti delle Spitex private non possono ottenere i rimborsi dalle casse malati per le prestazioni ricevute. La misura adottata dal governo, che può essere impugnata e contro la quale è data facoltà di ricorso, si baserebbe sostanzialmente sui fatti che stanno emergendo dal procedimento penale. I servizi dipartimentali hanno avuto accesso agli atti e il CdS ha ritenuto che erano dati i presupposti per la revoca dell’autorizzazione, essendo venuto a mancare il requisito della fiducia.
‘Presupposto infondato, stiamo valutando il ricorso’
Da noi sollecitato, l’avvocato Marco Morelli di Paradiso prende posizione sia nell’interesse dello Spitex “Il sostegno”, sia come rappresentante legale di uno degli indagati nell’ambito del procedimento penale: «La risoluzione del Consiglio di Stato non è definitiva. I termini per impugnarla dinnanzi al Tribunale amministrativo cantonale non sono ancora scaduti. Stiamo valutando la presentazione del ricorso, considerato che la motivazione posta come fondamento alla decisione del governo non è condivisa dai miei assistiti; si basa su un presupposto a nostro parere infondato. A tal proposito si fa presente che l’inchiesta penale aperta dal Ministero pubblico è agli inizi. Sono stati espletati pochissimi atti istruttori e le eventuali responsabilità penali sono tutte da verificare e da chiarire. Non solo le responsabilità penali sono tutte da provare, ma anche le presunte anomalie di natura amministrativa e di gestione del servizio di cure e assistenza non corrispondono a quanto sostengono gli indagati».
In base alla decisione del Consiglio di Stato, a “Il sostegno” è giunta la richiesta dall’Ufficio del medico cantonale di procedere con la dismissione dei pazienti, che sarebbero circa una trentina, dando loro la possibilità di un ricollocamento. La Spitex privata ha quindi comunicato la cessazione dell’attività con una lettera consegnata ai pazienti e ai loro famigliari. Uno scritto – destinato ai beneficiari di prestazioni, spesso persone fragili e anziane – che ha voluto essere anche rassicurante, confermando la possibilità di “proseguire l’assistenza con i medesimi operatori che attualmente vi seguono”.
Chi opterà per questa soluzione, potrà fare capo a un servizio diverso, l’MP Cure, attivo a Melano e gestito dalla M&P assistenza e cura a domicilio, con sede in Val Mara. L’MP Cure viene indicato come subentrante nella gestione amministrativa del servizio dismesso in Gambarogno. Il ricollocamento da “Il sostegno” a MP Cure viene perciò presentato come opzione, anche se ai destinatari della lettera viene detto chiaramente che “la normativa vigente garantisce al paziente la piena libertà di scegliere il proprio fornitore di cure”, il che determina per tutti la possibilità di rivolgersi a qualsiasi altro Spitex di fiducia, cui “Il sostegno” si impegna a comunicare i nominativi dei pazienti “per permettere un passaggio ordinato delle informazioni necessarie alla continuità dell’assistenza”. E con ciò si intendono “cartella clinica, documentazione sanitaria, piani di cura, valutazioni infermieristiche, rapporti medici e ogni altro dato necessario alla continuità dell’assistenza”.
LOCARNO E VALLI
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2026-02-14T08:00:00.0000000Z
2026-02-14T08:00:00.0000000Z
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