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Teatro Sociale sempre più apprezzato

Da un sondaggio emerge un quadro molto positivo grazie alla varietà degli spettacoli e all’identificazione con il territorio. Criticata la scarsa comodità

Di Fabio Barenco

Spettacoli variegati, legame con il territorio, prezzi accessibili e un edificio apprezzato per la sua particolarità storica. Ma anche scarsa comodità e critiche sull’orario d’inizio degli spettacoli serali. Si tratta, in estrema sintesi, di quanto è emerso da un sondaggio sul Teatro Sociale di Bellinzona. Un’analisi svolta nella primavera del 2025 da un gruppo di studenti del corso di Bachelor in Leasure Management della Supsi, con lo scopo di “radiografare il pubblico per conoscerne meglio alcune caratteristiche e preferenze”, si legge nel messaggio municipale relativo al Consuntivo dell’esercizio 2024-2025 dell’ente autonomo Bellinzona Teatro. Un’ulteriore analisi è prevista nel 2027, con l’obiettivo di approfondire “in modo mirato gli aspetti emersi come particolarmente rilevanti e quelli che presentano un potenziale di miglioramento”. In ogni caso il relativo programma artistico – sottolinea il Municipio nel messaggio – “è stato allestito tenendo conto del fatto che il Teatro Sociale Bellinzona è l’unico teatro professionale della regione e deve quindi rispondere alle attese di fasce di pubblico fra le più diverse, come del resto vuole il mandato di prestazione. Si è in particolare cercato di assecondare il trend positivo delle stagioni precedenti, valorizzando proposte, segnatamente nel teatro comico, che combinassero evasione e qualità artistica”.

Il genere comico è il più gradito

Una strategia che in grandi linee rispecchia i risultati emersi dal sondaggio commissionato da Bellinzona Teatro al quale hanno risposto oltre 450 persone. Infatti il genere comico è quello più gradito (65%), seguito dalla prosa classica (59%) e dal teatro contemporaneo e di ricerca (31%). “Se dunque il genere comico e leggero è quello che raccoglie più consensi, come era facile prevedere, è altrettanto vero che c’è un’importante domanda di contenuti e di impegno da parte del pubblico”, si legge in un documento allestito dal Consiglio direttivo di Bellinzona Teatro che sintetizza i risultati dell’analisi svolta dagli studenti della Supsi. “Questo mix di gradimento rappresenta un’opportunità strategica per bilanciare tradizione e innovazione, mantenendo un’offerta culturale variegata e capace di attrarre differenti segmenti di pubblico”.

Uno degli obiettivi è attrarre ulteriori giovani

In questo contesto emerge che il 65% degli spettatori ha fra i 35 e i 65 anni, e ciò indica “un buon equilibrio generazionale”. Infatti gli ultra 65enni rappresentano “il 22% degli spettatori, ciò che smentisce l’idea diffusa che il teatro interessi solo ai vecchi”. In ogni caso “rimane spazio per implementare ulteriori strategie per coinvolgere le fasce più giovani di pubblico (il 13% di spettatori ha fra i 18 e i 35 anni)”. Giovani che possono avvicinarsi maggiormente e scoprire il Teatro Sociale ad esempio con gli spettacoli dedicati alle scuole, con il Ballo di Primavera organizzato in occasione della Notte Bianca, ma anche grazie – ritiene il Consiglio direttivo – all’ottimizzazione della comunicazione sui social.

Importante opportunità per la comunità artistica locale

Importante, come detto, anche la “buona connessione del Teatro con il tessuto sociale, elemento fondamentale per la sostenibilità culturale e sociale di questa istituzione”. A frequentare il Teatro Sociale sono infatti principalmente residenti nella città di Bellinzona (40%) o negli altri comuni del Distretto e nel Moesano (26%). Pubblico che “si identifica in maniera importante con la sua proposta culturale”. In particolare è apprezzato il fatto che il Sociale “offra alla comunità artistica locale numerose opportunità di presentare il suo lavoro al pubblico, favorendo in questo modo la crescita professionale delle realtà culturali del territorio e rafforzando il senso di appartenenza degli spettatori e la loro identificazione con il Teatro”. In generale dallo studio emerge “un quadro complessivamente positivo sul funzionamento del Teatro, con particolare riferimento al suo radicamento nel territorio”. Infatti il 90% lo consiglierebbe molto o moltissimo, mentre il restante 10% lo consiglierebbe moderatamente. Di conseguenza nessuno lo sconsiglia.

Maggiori spettatori ed entrate, Consuntivo in leggera perdita

Tornando ai numeri snocciolati nel Consuntivo, la scorsa stagione è stata frequentata da 25’655 persone (spettacoli teatrali e musicali, Festival Territori ed eventi organizzati da terzi). “Si tratta di circa 1’250 unità in più rispetto alla stagione precedente, con un aumento del 5%”. Di conseguenza “anche l’incasso generato dalla vendita di prodotti (sbigliettamento e noleggi) ha segnato un nuovo primato con un totale di 482’293 franchi, cioè ben 64’560 franchi in più rispetto al precedente esercizio (+15,5%)”. Più precisamente, agli eventi pubblici a pagamento hanno assistito 12’453 spettatori che corrispondono a un aumento del 2,4% rispetto al 2023-2024 e a un incremento del 13% rispetto al dato medio degli esercizi prepandemici: “Questo significa che il Teatro Sociale Bellinzona non solo ha potuto sostituire il pubblico perso nella pandemia, ma sta anche raggiungendo nuovi settori di pubblico, tendenzialmente più giovani”, precisa il Municipio nel messaggio. Per quanto riguarda i conti, l’esercizio 2024-2025 si è chiuso “in sostanziale pareggio”, o meglio con un lieve disavanzo di 850 franchi. Si tratta “del settimo anno di fila che Bellinzona Teatro chiude i conti in pareggio o con un utile”, sottolinea l’Esecutivo. Esecutivo che dunque rileva come l’ente autonomo abbia “svolto in maniera ottimale il compito affidatogli dal mandato di prestazione”, raccomandando quindi al Consiglio comunale di accogliere il Consuntivo.

BELLINZONA E VALLI

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2026-02-26T08:00:00.0000000Z

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